Ultima modifica: 1 Aprile 2021
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Cultura della legalità, vandalismi e valori

Cultura della legalità: di fronte ad episodi di vandalismo non possiamo che rispondere rafforzando i nostri valori: gentilezza, ascolto, inclusione, fiducia, responsabilità educativa.

Questa notte alcuni ragazzi, dopo avere prelevato e spostato all’esterno alcuni arredi destinati alla discarica, si sono introdotti all’interno del plesso Copernico e sono stati messi in fuga dall’intervento delle forze dell’ordine. Non si segnalano danni.

Di fronte agli episodi di vandalismo, che da qualche anno si ripetono periodicamente nel territorio, come scuola non possiamo che rispondere rafforzando i nostri valori: gentilezza, ascolto, inclusione, fiducia, responsabilità educativa.

Questo nuovo fatto ha rafforzato in molti di noi il desiderio di rinnovata assunzione di significativi ruoli educativi, di presenza e vicinanza ai nostri figli, ai nostri studenti, a partire dagli anni della scuola dell’obbligo. Esserci, esercitare il nostro ruolo responsabile di educatori, dare esempi convincenti, sapere ascoltare e, quando il caso, porre dei limiti.

La scuola che stiamo costruendo, insieme con le altre scuole del territorio, si basa sulla capacità e sul desiderio di costruire ponti educativi all’interno, tra di noi, e con le famiglie e le diverse forze del territorio.

Coltiviamo la vicinanza

Continueremo, perciò, a rispondere alla solitudine con la vicinanza, alle povertà educative con l’esempio, alla sfiducia con il rispetto e all’ascolto, all’isolamento con la costruzione di reti, alla critica fine a se stessa con l’empatia e la gentilezza, allo slogan smodato e offensivo con la cura e la responsabilità della parola, a un’idea stereotipata di sapere trasmissivo con la poesia e la cultura, all’offesa (e ogni atto di vandalismo, piccolo o grande che sia, è grave forma di offesa al vivere civile) con la denuncia costruttiva e, insieme, con promozione della cultura della legalità e della solidarietà e con la creazione di nuovi spazi educativi e di reti di prevenzione.

Continueremo a farlo, noi, personale tutto, e le famiglie, con l’intenzione di aiutare le nostre comunità umane, scolastiche e territoriali ad abbandonare la celebrazione dell’io, spesso cosi sollecitato da un uso narcisistico dei social, a favore della promozione della cultura del noi, del rispetto, del sentirsi parte attiva di un’impresa comune.

Dobbiamo continuare a contagiarci, sì, ma di bellezza e di cultura, perché insieme si può, e lo abbiamo dimostrato, insieme #celafaremo.

Il dirigente scolastico
Alberto Ardizzone




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