Ultima modifica: 4 Ottobre 2019
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I 5 anni di Malakoff in visita dalle prime di Copernico

Giornata speciale, oggi, mentre il sole aveva il calore estivo. Sembrava tutto pronto per qualcosa di sensazionale.

Giornata speciale, oggi.

Il sole aveva il calore estivo. Sembrava tutto pronto per qualcosa di sensazionale.
Era l’ultimo dei giorni dell’attesa della riapertura della scuola per i bambini e le bambine della scuola dell’infanzia Malakoff. Il giorno precedente alcuni erano rimasti a casa, mentre altri avevano ricevuto calorosa accoglienza dai vicini di Papa Giovanni.

Ma le maestre, che notoriamente hanno il cuore tenero, sentivano la mancanza delle scorribande felici di tutti i loro bimbi. Ci vuole un’idea, pensavano. Un’idea talmente bella da trasformare una limitazione in opportunità. Un po’ come fanno i maghi o i poeti: vedere in controluce, sfiorare l’oscurità per creare brecce da cui guardare più in là.

E fu così che venne l’idea. L’idea … di oggi. Di oggi, giornata speciale.

Oggi, con i bambini e le bambine di 5 anni dell’infanzia Malakoff accolti dai piccolini, ora grandicelli, delle prime del vicino plesso della primaria. Maestre e maestri, bambini  e bambine di 5 e 6 anni insieme, come mescolati. Colori, esperimenti, pic nic e tante sorprese.

A guardare bene, i più attenti e i più sognatori, gente pratica per definizione, hanno raccontato di avere visto un filo sottilissimo, ma tanto tenace da non  rompersi, neanche se tirato con forza. Si racconta che fosse il filo che tiene uniti bambini e mamme, maestre e bambini, pensiero e desiderio. Un filo invisibile. Un filo di parole e pensieri belli, che uniscono i plessi e le età in un percorso di accoglienza e  di reciproco sostegno. 

Le foto della giornata di oggi con le prime di Copernico ritraggono  alcuni momenti di condivisione e attività svolte. Quello che non raccontano è la gioia dei bambini nello stare insieme con i compagni: quelli delle attuali prime, ma anche quelli che hanno iniziato la seconda (che erano con loro due anni fa), capaci di vivere con “naturalezza bambina” lo spazio e il tempo del giardino, dell’intervallo, gli abbracci, le corse e  i giochi. Abbiamo visto in loro molta felicità.

Anche per noi adulti è stato un bel momento di condivisione e di “stare”: il nostro principale intento dichiaratoci per questa giornata era quello di vivere e far vivere questa esperienza dando valore all’incontro.

In sintesi: una bella lezione di vita per trasformare le limitazioni in occasioni.

Oltre ai bei momenti di gioco libero in giardino, i 23 bambini suddivisi nelle tre prime sono stati coinvolti:

  • in biblioteca con un racconto ed un dono da riportare a scuola;
  • nel laboratorio d’arte per realizzare un collage;
  • in giardino per un gioco da cortile con semplici comandi in inglese.




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