Ultima modifica: 19 Ottobre 2020
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Lettera ai genitori

In occasione dell’inasprirsi dell’emergenza sanitaria, alcune considerazioni con il desiderio di camminare insieme sostenendoci a vicenda in modo responsabile e solidale.

Gentili genitori,

le notizie di questi ultimi giorni e di queste ultime ore ci impongono, io credo, una serena riflessione.
Purtroppo i dati, ma anche le nostre relazioni, le nostre conoscenze più vicine ci raccontano di un momento di grande emergenza sanitaria, con i contagi che crescono. Mai come ora, forse, sentiamo l’incertezza scorrere vicino: conosciamo la sofferenza, i timori, le speranze, i dubbi di tante persone che ci vivono accanto.

È il momento della responsabilità.
Per questo chiedo a ciascuno di noi la massima adesione alle raccomandazioni che riceviamo dalle autorità amministrative e sanitarie. 

Mettiamo le mascherine e parliamo con i nostri ragazzi perché la mettano anche loro. Ogni volta che escono, e non solo a scuola. Non accettiamo che possa esistere un comportamento doppio: a scuola in un modo, appena fuori un altro. Non possiamo scherzare sulla salute delle persone. La famiglia e la scuola, i più grandi contesti educativi, non possono essere indifferenti: condividiamo la responsabilità di parlare ai ragazzi e spezziamo la sottocultura del disimpegno, convinti che la ricerca dell’autonomia, meravigliosa nel suo dispiegarsi, non può esprimersi nell’ignorare le elementari regole di sicurezza. 

Manteniamo la distanza, evitiamo gli assembramenti, curiamo l’igiene delle mani, adottiamo precauzioni nei confronti dei soggetti più deboli, in particolare le persone anziane, rispettiamo le regole dei vari decreti e delle varie ordinanze.

In questi giorni le scuole sono state attraversate da casi di positività e di quarantena di intere classi o di singoli studenti. In questi giorni ATS, a seguito dei nuovi DPCM, ha cambiato alcune procedure. È possibile che queste procedure cambino ancora.
Al momento attuale, in caso di quarantena di classe, i contatti stretti (esempio i compagni di classe individuati in particolari giorni) sono chiamati a seguire in modo responsabile un periodo di quarantena, secondo le indicazioni di ATS, inviate dalle scuole agli interessati. E’ indispensabile seguirle.
Per quanto riguarda il rientro a scuola, al termine della quarantena, ATS prevede attualmente due possibilità:
– con un tampone negativo effettuato non prima del 10° giorno dall’ultimo contatto con il caso (consultare il sito www.ats-milano.it/portale/EMERGENZA-CORONAVIRUS/RIPARTENZA-SCUOLE-Scuole-e-insegnanti con link, nella prima parte della pagina, a “PRENOTAZIONE “SELF SERVICE” DEI TAMPONI PER PERSONALE DELLA SCUOLA AL TERMINE DELLA QUARANTENA”. 
oppure
– al termine dei 14 giorni dall’ultimo contatto, anche in assenza di effettuazione del tampone.
In entrambi i casi, è necessaria successiva attestazione di rientro sicuro in collettività da parte del pediatra

Come scuola, considerato l’evolversi dei contagi e la delicatezza del momento, consiglio vivamente di procedere con il tampone, attraverso la prenotazione self-service. Vi consiglio di farlo appena possibile (il decimo giorno della quarantena) in modo da prenotare la prima data disponibile e, comunque, teniamo presente che è meglio uno e due giorni in più, ma in condizioni di maggiore sicurezza.
Consiglio inoltre di collegarsi con frequenza alla pagina www.ats-milano.it/portale/EMERGENZA-CORONAVIRUS/RIPARTENZA-SCUOLE-Scuole-e-insegnanti e di leggere le FAQ (riposte a domande frequenti), costantemente aggiornate: ci sono molti consigli utili e importanti.

Un’ulteriore annotazione riguarda la necessità di proteggere il diritto di riservatezza, valore fondamentale per tutti  e a maggior ragione nel caso di minori. Non è concepibile riversare informazioni personali a terzi ed è grave (è un reato) pensare di farlo attraverso gli ambienti social. Ciascuno di noi ha una grande responsabilità in questo ed è necessario che vigiliamo sui nostri figli e sull’uso che fanno dei social network.
A questo proposito, ricordo che può capitare che esistano casi di malattia o di quarantena anche tra il personale scolastico o tra i genitori. E’ perciò possibile che qualche incontro o qualche lezione preventivata non possa svolgersi così come immaginato. E’ capitato anche la scorsa primavera  e, al netto di qualche intervento fuori luogo, devo dire che ho apprezzato che in quasi tutti i casi è stata compresa questa situazione.

È  il momento del sostenerci tra componenti: insieme. Insieme, ascoltandoci e soprattutto sostenendoci a vicenda, possiamo e dobbiamo fare la nostra parte. Il passaggio necessario, se pur non facile, è dalla dimensione individualista alla dimensione collettiva, consci che ogni azione ha una conseguenza su altre persone. La scuola è espressione di legami educativi e didattici; è confronto, è incontro. A scuola, pertanto, oltre al sostenerci nell’individuare e far rispettare i protocolli di sicurezza, occorre contribuire alla valorizzazione di un clima di fiducia e di serenità, ingredienti fondamentali per accompagnare ogni bambino e ragazzo nei suoi momenti di crescita e di apprendimento. Con i rappresentanti di sezione/classe, in via di nomina, intendo continuare a condividere momenti di incontro e confronto, certo della loro capacità, ampiamente dimostrata, di essere collanti e collegamenti positivi con tutte le famiglie.

È  il momento anche della didattica digitale integrata, quando ne ricorrono le condizioni. La scuola, su questo tema, sta facendo il possibile.
Questo vale, ovviamente, anche nella gestione dei momenti inclusivi di vicinanza e di sostegno educativo e didattico in caso di alunni in quarantena, in particolare in caso di intere classi in quarantena, tenendo conto delle differenti età e delle differenti situazioni. Per questo, occorre fare riferimento alla documento sulla didattica digitale integrata, pubblicata sul sito: www.icscopernico.edu.it/piano-didattico-di-didattica-digitale-integrata-ddi/
Naturalmente, al di là del dichiarato, occorre ricordare che ogni attività educativa e didattica si sviluppa in relazione al contesto in cui si esprime, per cui non può esaurirsi in uno scritto, ma diventa concreta a seconda del contesto educativo e didattico. Non può pertanto essere uguale per tutti i casi. Inoltre, tiene conto dell’eccezionalità della situazione: come già detto, può capitare che docenti, come qualsiasi altra persona, siano in malattia o in quarantena. La scuola ha il dovere di proteggere il diritto di riservatezza di tutti e, se pur consapevole che in questi momenti non abbiamo certezze, cerca comunque di muoversi nella logica del meglio possibile e del migliore servizio possibile. Ancora una volta, importante risulta il reciproco ascolto e la convinzione che solo attraverso il confronto e la reciproca fiducia è possibile costruire un clima sereno, in grado di sostenere ogni azione didattica ed educativa.

Al temine di questa lunga mail, desidero rivolgere a tutti voi, cari genitori, il mio più sincero ringraziamento per la vostra opera di costante presenza e vicinanza ai vostri figli e alla scuola. In questi giorni, nel limite del possibile, cercherò di rispondere alle mail che mi arrivano, consapevole dell’importanza dell’ascolto reciproco e del contributo che ciascuno deve e può dare alla serenità della nostra scuola. 
Un ringraziamento, consentitemelo perché lo meritano davvero, anche ai docenti e al personale scolastico (Dsga, personale amministrativo e collaboratori scolastici) per quello che stanno facendo per tutti noi, senza mai tirarsi indietro e inventando forme sempre nuove di cura educativa, didattica e organizzativa.

Un caro saluto e a presto.

Alberto Ardizzone




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