Se fossi foglia
Se fossi foglia, lo saprei quando è tempo di cadere. Conoscerei il momento giusto per lasciare andare ogni esistenza. Me lo avrebbe sussurrato l’albero o il gufo, in una notte di luna piena (…) di Emanuela Pacifici
Se fossi foglia,
lo saprei quando è tempo di cadere.
Conoscerei il momento giusto
per lasciare andare ogni resistenza.
Me lo avrebbe sussurrato l’albero o il gufo,
in una notte di luna piena.
Se fossi foglia,
non mi aggrapperei, ostinata, a ciò che è stato.
Coglierei al volo, il primo soffio di vento, mi lascerei portare in luoghi nuovi.
Se fossi foglia,
lo saprei che quella danza nel vento
non è la mia ultima danza, saprei che è solo il volo coraggioso verso ciò in cui, presto, mi trasformerò.
Se fossi foglia ,
mi piacerebbe provare a diventare fioreEmanuela Pacifici
Alla nostra cara Annalisa, maestra dagli occhi buoni e accoglienti, con quella voglia di esserci sempre, con sincerità e onestà, al servizio di tutti.
Ad Annalisa
Nuvole di grandezza e forma diverse che arrivano, e se ne vanno, semplici ospiti di passaggio. Ciò che resta è soltanto il cielo, che è sempre lo stesso.
Haruki MurakamiMorte, non essere troppo orgogliosa, se anche
qualcuno ti chiama terribile e possente
tu non lo sei affatto: perché
quelli che pensi di travolgere
in realtà non muoiono, povera morte.
Se dal riposo e dal sonno, che sono tue immagini,
deriva molto piacere, molto più dovrebbe derivarne da te, con cui proprio i nostri migliori se ne vanno,
per primi, tu che riposi le loro ossa e ne liberi l’anima.
Perché tanta superbia?
Trascorso un breve sonno,
eternamente, resteremo svegli, e la morte
non sarà più, sarai tu a morire.
John DonneLa morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami….
Sant’AgostinoE poi tanti pensieri, semplici e umani. Pensieri di gratitudine, di vicinanza. dei tanti che l’hanno frequentata e quindi amata e apprezzata “Ciao, cara Annalisa, grande e coraggiosa donna”.















