Ci sono sere che vorrei guardare
Ci sono sere che vorrei guardare da tutte le finestre delle strade per cui passo, essere tutte le rade ombre che vedo o immagino vegliare (…) di Giovanni Raboni
Ci sono sere che vorrei guardare
da tutte le finestre delle strade
per cui passo, essere tutte le rade
ombre che vedo o immagino vegliarenei loro fiochi santuari. Abbiamo,
sussurro passando, lo stesso sogno,
cancellare fino a domani il sogno
opaco, cruento del giorno, li amoanch’io i vostri muri pallidamente
fioriti, i vostri sonnolenti acquari
televisivi dove i lampadari
nuotano come polpi, non c’è nienteche mi escluda tranne la serratura
chiusa che esclude voi dalla paura.Giovanni Raboni (Milano, 22 gennaio 1932 – Fontanellato, 16 settembre 2004)
da Quare tristis, Lo Specchio Mondadori, 1998














