Festival della Robotica il giorno dopo
Resoconto di un’esperienza entusiasmante che ha visto protagonisti bambine e bambini dell’Infanzia Cabassina e della Primaria Curiel.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo di maestro Stefano, da anni impegnato nel proporre una didattica attiva e animatore delle rete Amico robot.
Un particolare ringraziamento alle nostre bambine e ai nostri bambini, che, attraverso un lavoro di squadra Infanzia Cabassina – Primaria Curiel, hanno dimostrato che insieme è più facile e si imparano tante cose utili. Un grazie sentito anche a maestra Sara che, insieme con maestro Stefano, ha dedicato due ore alla settimana per lavorare in un altro plesso, alle appassionate maestre dei due plessi e ai genitori che ci hanno sorretto in questa esperienza.
Giovedì 17 maggio 2018 si è svolto il festival della Robotica educativa organizzato dalla rete Amico robot con il contributo dell’Università Biccoca.
L’ICS Copernico vi partecipa fin dalla prima edizione che si è svolta il 25 maggio 2007 organizzata al Parco Pozzi di Corsico proprio dalla nostra scuola con il contributo economico e logistico del Comune. Anche la VII edizione è stata organizzata dall’ ICS Copernico sempre con il contributo del Comune che ha partecipato anche oggi garantendo il trasporto dei bambini delle scuole Curiel e Cabassina con due pullman da Corsico alla Bicocca di Milano.
L’importanza della Robotica educativa a scuola è ormai condivisa da molti, ma all’inizio la nostra è stata una avventura un po’ pionieristica, soprattutto per la scuola primaria, perché pochissime scuole realizzavano questa didattica.
Perché è importante la robotica? Perché attraverso essa gli alunni raggiungono alcune competenze fondamentali per lo sviluppo del bambino e del ragazzo:
- saper progettare e costruire, utilizzando quindi la testa e le mani, uno scenario fantastico in cui far agire e interagire tra di loro i robot;
- acquisire maggiori competenze digitali, anche attraverso l’approccio all’utilizzo di un semplice linguaggio di programmazione in grado di interagire con i robot;
- sviluppare la competenza di cittadinanza del saper collaborare con i compagni della propria classe e con le classi di scuole lontane.
Sono soprattutto i due aspetti: saper lavorare con le mani e saper usare elementi di programmazione per risolvere un problema che rendono questa attività una tra le più complete della nostra esperienza scolastica.
Quest’anno tutti i bambini e gli insegnanti della scuola Curiel hanno partecipato con molto interesse utilizzando due tipi di robot: il cubetto e il coderbot. Anche i bambini di 5 anni della scuola dell’Infanzia Cabassina e le loro insegnanti hanno partecipato con il loro progetto e le piccole api-robot.
Stefano Merlo



































