Ultima modifica: 22 Gennaio 2021
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Ci sono sere che vorrei guardare

Ci sono sere che vorrei guardare da tutte le finestre delle strade per cui passo, essere tutte le rade ombre che vedo o immagino vegliare (…) di Giovanni Raboni

Ci sono sere che vorrei guardare
da tutte le finestre delle strade
per cui passo, essere tutte le rade
ombre che vedo o immagino vegliare

nei loro fiochi santuari. Abbiamo,
sussurro passando, lo stesso sogno,
cancellare fino a domani il sogno
opaco, cruento del giorno, li amo

anch’io i vostri muri pallidamente
fioriti, i vostri sonnolenti acquari
televisivi dove i lampadari
nuotano come polpi, non c’è niente

che mi escluda tranne la serratura
chiusa che esclude voi dalla paura.

Giovanni Raboni (Milano, 22 gennaio 1932 – Fontanellato, 16 settembre 2004)
da Quare tristis, Lo Specchio Mondadori, 1998




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