Parole
Sono come un cristallo, le parole. Alcune, un pugnale, un incendio. Altre, soltanto rugiada. (…) di Eugénio de Andrade
Sono come un cristallo,
le parole.
Alcune, un pugnale,
un incendio.
Altre,
soltanto rugiada.Guingono segrete, colme di ricordo.
Navigano insicure:
navi o baci,
agitano le acque.Indifese, innocenti,
lievi.
Tessute sono di luce
e sono la notte.
E persino pallide
verdi paradisi ricordano ancora.Chi le ascolta? Chi
le raccoglie, così,
crudeli, distrutte,
nelle loro pure conchiglie?Eugénio de Andrade
da Cuore del giorno (1956-58), in Ostinato rigore – Antologia poetica, traduzione di C.V. Cattaneo














