Perché non è finita
(…) Giungeranno le rondini dall’Africa, prima o poi. Il virus allenterà la presa. Lo scenario cambierà. Saprà di pane la vita. Di te e di me. Di noi. Di Massimo Trombi
C’è un silenzio da paura, in città.
E sospeso è il tempo, irreale.
Allora il pensiero s’invola.
Va al filo d’erba più discosto
alla crepa sul marciapiede
da cui spunta una viola.
E alla tela del ragno, va
alla rosa di mia madre
che fiorisce, nonostante.
Dischiudiamoci all’amore, in questi giorni
di quasi primavera. Splendiamo!
Chiusi in casa ma…splendiamo!
Ogni voce fa presenza, mondo.
Che ciascuno viva il girotondo.
Lo dobbiamo ai bambini, per responsabilità.
Coltiviamo l’umano e guardiamo agli alberi,
all’intelligenza vegetale che preserva.
C’è saggezza, in ciò, celeste risonanza.
Memoria minerale che rafforza la speranza.
Giungeranno le rondini dall’Africa, prima o poi.
Il virus allenterà la presa. Lo scenario cambierà.
Saprà di pane la vita. Di te e di me. Di noi.Perché non è finita.
Massimo Trombi
libraio della libreria Binaria del Gruppo Abele















