Tenerezza
Quando sono a scuola con i bambini, i miei bambini e bambine dello Sri Lanka o delle Mauritius, senti questa tenerezza (…) di Chandra Livia Candiani
Quando sono a scuola con i bambini, i miei bambini e bambine dello Sri Lanka o delle Mauritius, senti questa tenerezza appresa dalle cellule, dalla mitezza, dai canti, dal modo tenero di toccarsi e parlarsi. Ma se uno non è cresciuto nella tenerezza, se ha avuto intorno urla e botte? Deve per forza indurirsi? Io credo che ci sono Vie dello spavento e Vie del rimedio. Si racconta che Atisha, un maestro indiano dell’undicesimo secolo, ogni volta che incontrava qualcuno chiedeva: “Oggi il tuo cuore è aperto?”. Credo che se il nostro cuore è aperto, al nostro dolore, ai danni subiti, al male che facciamo, non solo a quello che subiamo, alla solitudine, allo sconforto, allora è aperto anche alla gioia improvvisa, al bene piccolo e a poco a poco a quello grande, al mistero dell’affidarsi anziché del controllare.
Chandra Livia Candiani
da Tenerezza, Incontro con Chandra Livia Candiani, a cura di Maria Teresa Abignente, ed. Romena, 2017














