{"id":12166,"date":"2020-08-15T23:27:19","date_gmt":"2020-08-15T21:27:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/?page_id=12166"},"modified":"2020-08-24T23:09:31","modified_gmt":"2020-08-24T21:09:31","slug":"piano-scuola-2020-2021-26-giugno-2020","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/ripartenza-20-21\/piano-scuola-2020-2021-26-giugno-2020\/","title":{"rendered":"26 giugno: Piano scuola 2020\/2021"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Documento per la pianificazione delle attivit\u00e0 scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione<\/strong><\/em><\/p>\n<h3>Premessa<\/h3>\n<p>Il mese di settembre si prefigura come un appuntamento molto atteso da tutto il mondo scolastico. Mai come in questo momento un\u2019intera comunit\u00e0 educante, intesa come insieme di portatori di interesse della scuola e del territorio, nutre aspettative di alto valore verso se stessa.<\/p>\n<p>Sulla base dell\u2019esperienza dettata dalla pandemia da SARS-CoV-2, sar\u00e0 necessario trasformare le difficolt\u00e0 di un determinato momento storico in un vero e proprio volano per la ripartenza e per l\u2019innovazione.<\/p>\n<p>L\u2019eccezionalit\u00e0 a cui l\u2019emergenza sanitaria da SARS-CoV-2 ha costretto tutti i settori della vita privata, sociale e lavorativa impone una analisi mirata alla progettazione della ripartenza e del ritorno alla normalit\u00e0. Nella scuola questo si traduce in una riflessione organizzativa e didattica in grado, come si \u00e8 detto, di non disperdere quanto le scuole sono riuscite a mettere in atto, valorizzando gli ambiti dell\u2019autonomia scolastica e fornendo loro spazi di coordinamento finalizzati a coinvolgere i diversi attori in un rinnovato patto di corresponsabilit\u00e0 educativa.<\/p>\n<p>Nel mese di settembre 2020, le attivit\u00e0 scolastiche riprenderanno su tutto il territorio nazionale in presenza nel rispetto delle indicazioni finalizzate alla prevenzione del contagio contenute nel Documento tecnico, elaborato dal Comitato tecnico scientifico (<span class='tooltipsall tooltip_post_id_12246 classtoolTips11'>CTS<\/span>) istituito presso il Dipartimento della Protezione civile recante \u201c<em>ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico e le modalit\u00e0 di ripresa delle attivit\u00e0 didattiche per il prossimo anno scolastico\u201d, <\/em>approvato in data 28 maggio 2020 e successivamente aggiornato. La ripresa delle attivit\u00e0 deve essere effettuata in un complesso equilibrio tra sicurezza, in termini di contenimento del rischio di contagio, benessere socio emotivo di studenti e lavoratori della scuola, qualit\u00e0 dei contesti e dei processi di apprendimento e rispetto dei diritti costituzionali alla salute e all\u2019istruzione. Centrale, pertanto, sar\u00e0 il ruolo delle singole scuole, accompagnate dall\u2019Amministrazione centrale e periferica e dagli Enti Locali, nel tradurre le indicazioni nello specifico contesto di azione, al fine di definire soluzioni concrete e realizzabili tenendo in considerazione il complesso scenario di variabili (gradi di istruzione, tipologia di utenti, strutture e infrastrutture disponibili, dotazione organica, caratteristiche del territorio, etc.).<\/p>\n<p>Il Ministero dell\u2019Istruzione promuove e cura un sistema di coordinamento, a livello nazionale e periferico, con gli Enti Locali, le autonomie territoriali, le parti sociali, le istituzioni scolastiche, e tutti gli autori istituzionali coinvolti nell\u2019ambito del sistema di istruzione e formazione.<\/p>\n<p>A livello nazionale, il Ministero proseguir\u00e0 il proficuo lavoro gi\u00e0 avviato in sede di \u201cCabina di regia COVID-19\u201d, unitamente con Regioni ed Enti locali, al fine di operare un adeguato coordinamento delle azioni su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p>In ciascuna Regione l\u2019organizzazione dell\u2019avvio dell\u2019anno scolastico sar\u00e0 articolata, in\u00a0 primo luogo, con la istituzione di appositi <strong>Tavoli regionali operativi, insediati presso gli Uffici Scolastici Regionali del Ministero dell\u2019Istruzione <\/strong>cui partecipano: il Direttore dell\u2019Ufficio Scolastico Regionale o il dirigente titolare preposto<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, individuato come coordinatore, l\u2019Assessore regionale all\u2019istruzione o un suo delegato, l\u2019Assessore regionale ai trasporti o un suo delegato, l\u2019Assessore regionale alla salute o un suo delegato, il Rappresentante regionale UPI \u2013 Unione delle Provincie d\u2019Italia, il Rappresentante regionale ANCI \u2013 Associazione Nazionale dei Comuni d\u2019Italia, il Referente regionale della Protezione Civile.<\/p>\n<p>Compito dei Tavoli regionali, attraverso un confronto costante, sar\u00e0 quello di monitorare le azioni poste in essere dalle Conferenze dei servizi a livello territoriale e dai diversi attori coinvolti nell\u2019organizzazione delle attivit\u00e0 scolastiche, anche al fine di rilevare eventuali elementi di criticit\u00e0 non risolti a livello locale e sostenerne la risoluzione, avendo particolare cura alle speciali necessit\u00e0 provenienti dall\u2019esigenza di tutela degli alunni con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p>I Tavoli regionali svolgeranno altres\u00ec funzioni di monitoraggio e coordinamento regionale, con riferimento ad una complessiva integrazione tra le necessit\u00e0 del sistema scolastico e l\u2019ordinario funzionamento dei servizi di trasporto.<\/p>\n<p>Inoltre, a livello provinciale, metropolitano e\/o comunale, si organizzeranno apposite <strong>Conferenze dei servizi<\/strong>, su iniziativa dell\u2019Ente locale competente, con il coinvolgimento dei dirigenti scolastici, finalizzate ad analizzare le criticit\u00e0 delle istituzioni scolastiche che insistono sul territorio di riferimento delle conferenze. Lo scopo sar\u00e0 quello di raccogliere le istanze provenienti dalle scuole con particolare riferimento a spazi, arredi, edilizia al fine, di individuare modalit\u00e0, interventi e soluzioni che tengano conto delle risorse disponibili sul territorio in risposta ai bisogni espressi. Tali Conferenze dei servizi, nelle aree ad alta urbanizzazione come le citt\u00e0 metropolitane, potranno anche essere organizzate con specifiche sotto articolazioni.<\/p>\n<p>Tutti gli interventi straordinari che si rendessero necessari per assicurare la soluzione di criticit\u00e0 emerse in vista dell\u2019avvio dell\u2019anno scolastico, e che non siano gi\u00e0 previsti, dovranno trovare adeguata copertura finanziaria.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 dal 2018 il Ministero ha adottato un nuovo sistema di Anagrafe per l&#8217;edilizia scolastica pi\u00f9 ampio e completo. In questa fase operativa, in cui appare oltremodo necessario che le amministrazioni competenti siano dotate di dati quanto pi\u00f9 possibile rispondenti alle attualit\u00e0 dei territori, \u00e8 stato compiuto un ulteriore e complesso lavoro, che ha richiesto tempi maggiori, necessari, di studio e analisi, per recuperare dati e porli a disposizione di tutti gli attori della ripresa di settembre. Sulla base dei dati trasmessi dalle regioni \u00e8 stato costruito un cruscotto informativo, che sar\u00e0 reso disponibile alla consultazione, che restituisce, a livello di regioni, provincia, comune e singola scuola, dati di dettaglio che consentiranno, nei vari livelli istituzionali coinvolti, di operare proiezioni da parte dei soggetti chiamati poi ad assumere decisioni, ossia da parte degli enti locali proprietari degli edifici ma anche degli stessi dirigenti scolastici, nonch\u00e9 a vantaggio dei direttori degli uffici scolastici regionali.<\/p>\n<p>Il cruscotto consentir\u00e0, ad esempio, attraverso un cursore, di poter definire il distanziamento e di rendere evidente, segnalandoli \u201cin rosso\u201d, i casi in cui gli spazi delle aule didattiche espresse in metri quadrati non siano sufficienti ad accogliere tutti gli studenti iscritti. Questo dato viene restituito sia in modo aggregato per regione, provincia e comune sia, in modo disaggregato per singola istituzione scolastica e addirittura per singolo edificio scolastico di cui si compone la scuola.<\/p>\n<p>Solo con scelte adatte alle esigenze del contesto di riferimento e compiute direttamente dai soggetti che vivono e governano il territorio, infatti, \u00e8 possibile rispondere adeguatamente e tempestivamente alla estrema diversificazione delle richieste formative provenienti dalle famiglie, dagli studenti e dalle studentesse e dall\u2019intera comunit\u00e0 territoriale.<\/p>\n<p>Vanno previsti anche strumenti innovativi per supportare le scuole nell\u2019identificazione di spazi specifici per far fronte a carenze non superabili con misure organizzative nell\u2019ambito della specifica istituzione scolastica o delle istituzioni scolastiche viciniori attraverso idonei atti convenzionali, a fronte dell\u2019individuazione delle risorse necessarie.<\/p>\n<p>L\u2019Amministrazione centrale, d\u2019intesa con le Organizzazioni sindacali, attraverso un apposito Tavolo nazionale, predispone con il Dipartimento della Protezione civile il protocollo sulla sicurezza a scuola da adattarsi alle esigenze degli specifici contesti territoriali, utilizzando il modello gi\u00e0 sperimentato in occasione degli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito del predetto tavolo, l\u2019Amministrazione centrale coinvolge le Organizzazioni sindacali nella disamina delle questioni relative all\u2019attuazione delle misure contenute nel presente documento, anche con riferimento agli eventuali incrementi di organico del personale scolastico, nel rispetto della disciplina normativa e contrattuale vigente.<\/p>\n<p>Il Governo \u00e8 costantemente impegnato nel reperimento delle risorse necessarie per garantire il corretto avvio dell\u2019anno scolastico. In tal senso, si fa presente che l\u2019art. 235 del d.l. 34\/2020, in aggiunta agli stanziamenti di cui agli artt. 231, 232 e 233 e di altre fonti di finanziamento, anche di origine comunitaria, istituisce presso il Ministero dell\u2019Istruzione un apposito fondo, denominato \u201cFondo per l\u2019emergenza epidemiologica da COVID-19\u201d, con lo stanziamento complessivo attualmente pari a 1 miliardo di euro, allo scopo di adottare le opportune misure per la riapertura delle istituzioni scolastiche, contenendo il rischio epidemiologico.<\/p>\n<p>Il presente atto assume, a sua volta, la veste di documento per la pianificazione, non come strumento isolato, bens\u00ec con costante ed esplicito riferimento alle indicazioni tecniche del CTS che in nessun modo, dunque, possono risultare disattese.<\/p>\n<p>Si forniscono pertanto indicazioni organizzative a vantaggio del lavoro delle singole istituzioni scolastiche, strumenti comuni per la ripresa delle attivit\u00e0 didattiche in presenza, in grado di garantire omogeneit\u00e0 e coerenza e basati sul coinvolgimento attivo dei territori.<\/p>\n<p><strong>Per ci\u00f2 che concerne le misure contenitive e organizzative e di prevenzione e protezione da attuare nelle singole istituzioni scolastiche per la ripartenza, si fa esclusivo rinvio al Documento tecnico del CTS del 28 maggio 2020 e ai successivi aggiornamenti, allegati al presente testo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In particolare, con riferimento alle indicazioni sanitarie sul distanziamento fisico, si riporta di seguito l\u2019indicazione letterale tratta dal verbale della riunione del CTS tenutasi il giorno 22 giugno 2020:<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<strong><em><span style=\"background-color: #ffff00;\">Il distanziamento fisico (inteso come 1 metro fra le rime buccali degli alunni), rimane un punto \u00a0di primaria importanza nelle azioni di prevenzion<\/span>e<\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Ancora, dovendo recepire integralmente le misure igienico sanitarie relative al personale e agli ambienti, indicate dal CTS<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>, sia nel Documento tecnico del 28 maggio che nei successivi aggiornamenti, il CTS medesimo, <span style=\"background-color: #ffff00;\">almeno 2 settimane prima dell\u2019inizio dell\u2019anno scolastico<\/span>, aggiorner\u00e0, in considerazione del quadro epidemiologico, le proprie indicazioni in merito <span style=\"background-color: #ffff00;\">all\u2019utilizzo dei dispositivi di protezione<\/span> individuale per gli alunni e per gli insegnanti all\u2019interno dell\u2019aula e\/o negli spostamenti e nella permanenza nei locali comuni. In sede di Conferenza unificata si proceder\u00e0 ad eventuali determinazioni.<\/p>\n<h3>Valorizzazione delle forme di flessibilit\u00e0 derivanti dall\u2019Autonomia scolastica<\/h3>\n<p>L\u2019Autonomia scolastica, introdotta nell\u2019Ordinamento nazionale pi\u00f9 di venti anni orsono, \u00e8 strumento\u00a0 privilegiato\u00a0 per\u00a0 elaborare\u00a0 una\u00a0 strategia\u00a0 di\u00a0 riavvio\u00a0 dell\u2019anno\u00a0 scolastico\u00a0 che risponda quanto pi\u00f9 possibile alle esigenze dei territori di riferimento nel rispetto delle indicazioni sanitarie\u00a0sopra riportate. Il Regolamento 8 marzo 1999, n. 275, recante <em>Norme in materia di Autonomia delle istituzioni scolastiche<\/em>, conferisce alle istituzioni medesime la possibilit\u00e0 di costruire percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni, attraverso la definizione di precisi ambiti di intervento organizzativo.<\/p>\n<p>Pertanto in questo contesto resta ferma l\u2019opportunit\u00e0 per le istituzioni scolastiche di avvalersi delle ulteriori forme di flessibilit\u00e0 derivanti dallo strumento dell\u2019Autonomia, sulla base degli spazi a disposizione e delle esigenze delle famiglie e del territorio, che contemplino, ad esempio:<\/p>\n<ul>\n<li>una <strong>riconfigurazione del gruppo classe in <span style=\"background-color: #ffff00;\">pi\u00f9 gruppi <\/span><\/strong>di apprendimento;<\/li>\n<li><strong>l&#8217;articolazione <span style=\"background-color: #ffff00;\">modulare<\/span> di gruppi di alunni <\/strong>provenienti dalla stessa o da diverse classi o da diversi anni di corso;<\/li>\n<li><strong>una frequenza scolastica<span style=\"background-color: #ffff00;\"> in turni<\/span> differenziati<\/strong>, anche variando l\u2019applicazione delle soluzioni in<\/li>\n<li>relazione alle fasce di et\u00e0 degli alunni e degli studenti nei diversi gradi scolastici;<\/li>\n<li>per le scuole secondarie di II grado, <strong>una fruizione per gli studenti, opportunamente pianificata, di attivit\u00e0 didattica in presenza e, in via complementare, didattica digitale integrata<\/strong>, ove le condizioni di contesto la rendano opzione preferibile ovvero le opportunit\u00e0 tecnologiche, l\u2019et\u00e0 e le competenze degli studenti lo consentano;<\/li>\n<li><strong>l&#8217;<span style=\"background-color: #ffff00;\">aggregazione delle discipline<\/span> in aree e ambiti disciplinari<\/strong>, ove non gi\u00e0 previsto dalle recenti innovazioni ordinamentali;<\/li>\n<li><strong>una <span style=\"background-color: #ffff00;\">diversa modulazione settimanale<\/span> del tempo scuola, <\/strong>su delibera degli Organi collegiali competenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Le istituzioni scolastiche avranno cura di garantire, a ciascun alunno, la medesima offerta formativa<\/strong>, ferma restando l\u2019opportunit\u00e0 di adottare soluzioni organizzative differenti, per realizzare attivit\u00e0 educative o formative parallele o alternative alla didattica tradizionale.<\/p>\n<p>Gli strumenti di autonomia didattica e organizzativa previsti dagli artt. 4 e 5 del DPR n. 275\/99 possono consentire un diverso frazionamento del tempo di insegnamento, pi\u00f9 funzionale alla declinazione modulare del tempo scuola anche in riferimento alle esigenze che dovessero derivare dall\u2019effettuazione, a partire dal 1 settembre 2020 e in corso d\u2019anno 2020-2021, delle attivit\u00e0 relative ai Piani di Apprendimento Individualizzati (PAI) e ai Piani di Integrazione degli Apprendimenti (PIA) di cui all\u2019OM 16 maggio 2020, n. 11.<\/p>\n<p>Con particolare riferimento alle attivit\u00e0 da porre in essere a vantaggio degli alunni ammessi all\u2019anno scolastico 2020-21 con Piano di Apprendimento Individualizzato ed alle indicazioni della OM gi\u00e0 richiamata, le istituzioni scolastiche hanno l\u2019opportunit\u00e0 di coinvolgere a partire dal 1 settembre, in percorsi di valorizzazione e potenziamento, anche gli alunni che, pur non essendo esplicitamente destinatari di progetti finalizzati al recupero, siano positivamente orientati al consolidamento dei contenuti didattici e delle competenze maturate nel corso dell\u2019a.s. 2019-2020, ferma restando la data ufficiale di inizio delle lezioni che sar\u00e0 individuata e successivamente comunicata, per i diversi territori, dalle competenti Giunte regionali sulla base di quanto stabilito dall\u2019ordinanza ministeriale attuativa dell\u2019art. 2, comma 1, lettera <em>a) <\/em>del decreto legge 8 aprile 2020, n. 22 convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2020, n. 41.<\/p>\n<p>Tale programmazione sar\u00e0 inserita nell\u2019aggiornamento del Piano triennale dell\u2019Offerta formativa per l\u2019anno scolastico 2020-2021, nei termini gi\u00e0 previsti dalla norma.<\/p>\n<h3>Tra sussidiariet\u00e0 e corresponsabilit\u00e0 educativa: il ruolo delle comunit\u00e0 territoriali per la ripresa delle attivit\u00e0 scolastiche<\/h3>\n<p>Per la pi\u00f9 ampia realizzazione del servizio scolastico nelle condizioni del presente scenario, gli Enti locali, le istituzioni pubbliche e private variamente operanti sul territorio, le realt\u00e0 del Terzo settore e le scuole possono sottoscrivere specifici accordi, quali \u201c<span style=\"background-color: #ffff00;\">Patti educativi di comunit\u00e0<\/span>\u201d, ferma restando la disponibilit\u00e0 di adeguate risorse finanziarie. Il coinvolgimento dei vari soggetti pubblici e degli attori privati, in una logica di massima adesione al principio di sussidiariet\u00e0 e di corresponsabilit\u00e0 educativa, avviene attraverso lo strumento della conferenza di servizi prima richiamato, chiamata a valutare le singole proposte di cooperazione e le modalit\u00e0 di realizzazione, attraverso i sopra menzionati accordi, che definiscano gli aspetti realizzativi. Dando cos\u00ec attuazione a quei principi e valori costituzionali, per i quali tutte le componenti della Repubblica sono impegnate nell\u2019assicurare la realizzazione dell\u2019istruzione e dell\u2019educazione, e fortificando l\u2019alleanza educativa, civile e sociale di cui le istituzioni scolastiche sono interpreti necessari, ma non unici, tale conferenza \u00e8 convocata anche su richiesta delle istituzioni scolastiche medesime, al fine di:<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"background-color: #ffff00;\">favorire la messa a disposizione di altre strutture o spazi<\/span>, come parchi, teatri, biblioteche, archivi, cinema, musei, al fine di potervi svolgere attivit\u00e0 didattiche complementari a quelle tradizionali, comunque volte a finalit\u00e0 educative;<\/li>\n<li>sostenere le autonomie scolastiche, tenuto conto delle diverse condizioni e criticit\u00e0 di ciascuna, nella costruzione delle collaborazioni con i diversi attori territoriali che possono concorrere all\u2019arricchimento dell\u2019offerta educativa, individuando finalit\u00e0, ruoli e compiti di ciascuno sulla base delle risorse disponibili.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019obiettivo ultimo \u00e8 quello di fornire <span style=\"background-color: #ffff00;\">unitariet\u00e0 di visione ad un progetto organizzativo, pedagogico e didattico<\/span> legato anche alle specificit\u00e0 e alle opportunit\u00e0 territoriali.<\/p>\n<p>\u00c8 altres\u00ec indispensabile una <span style=\"background-color: #ffff00;\">collaborazione attiva di studenti e famigli<\/span>e che dovranno continuare a mettere in pratica i comportamenti generali previsti per il contrasto alla diffusione dell\u2019epidemia, nel contesto di una responsabilit\u00e0 condivisa e collettiva.<\/p>\n<p>A tale proposito il rafforzamento dell\u2019alleanza scuola famiglia potr\u00e0 ulteriormente concretizzarsi nell\u2019aggiornamento del \u201c<span style=\"background-color: #ffff00;\">Patto Educativo di Corresponsabilit\u00e0<\/span>\u201d che, ove necessario, potr\u00e0 essere ricalibrato in una forma maggiormente rispondente alle nuove esigenze culturali di condivisione tra scuola e famiglia, diventando il luogo in cui gli adulti educatori si riconoscono, formalmente e sostanzialmente, nel conseguimento dello stesso obiettivo.<\/p>\n<h3>Disabilit\u00e0 e inclusione scolastica<\/h3>\n<p>Priorit\u00e0 irrinunciabile sar\u00e0 quella di garantire, adottando tutte le misure organizzative ordinarie e straordinarie possibili, sentite le famiglie e le associazioni per le persone con disabilit\u00e0, la presenza quotidiana a scuola degli alunni con Bisogni educativi speciali, in particolar modo di quelli con disabilit\u00e0, in una <span style=\"background-color: #ffff00;\">dimensione inclusiva vera e partecipat<\/span>a. Per alcune tipologie di disabilit\u00e0, sar\u00e0 opportuno studiare accomodamenti ragionevoli<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, sempre nel rispetto delle specifiche indicazioni del Documento tecnico del CTS, di seguito riportate:<\/p>\n<p><em>\u201cNel rispetto delle indicazioni sul distanziamento fisico, la gestione degli alunni con disabilit\u00e0 certificata dovr\u00e0 essere pianificata anche in riferimento alla numerosit\u00e0, alla tipologia di disabilit\u00e0, alle risorse professionali specificatamente dedicate, garantendo in via prioritaria la didattica in presenza. Si ricorda che, in coerenza con il <span class='tooltipsall tooltip_post_id_10692 classtoolTips6'>DPCM<\/span> 17 maggio sopra riportato, <span style=\"background-color: #ffff00;\">non sono soggetti all&#8217;obbligo di utilizzo della mascherina<\/span> gli studenti con forme di disabilit\u00e0<span style=\"background-color: #ffff00;\"> non compatibili<\/span> con l&#8217;uso continuativo della mascherina. Per l\u2019assistenza di studenti con disabilit\u00e0 certificata, non essendo sempre possibile garantire il distanziamento fisico dallo studente, potr\u00e0 essere previsto per il personale l\u2019utilizzo di <span style=\"background-color: #ffff00;\">ulteriori dispositivi<\/span>. Nello specifico in questi casi il lavoratore potr\u00e0 usare unitamente alla mascherina chirurgica, fatto salvo i casi sopra menzionati, guanti in nitrile e dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose. Nell\u2019applicazione delle misure di prevenzione e protezione si dovr\u00e0 necessariamente tener conto delle diverse disabilit\u00e0 presenti\u201d.<\/em><\/p>\n<h3>La Formazione<\/h3>\n<p>Le istituzioni scolastiche organizzano, singolarmente o in rete, <strong>attivit\u00e0 di <span style=\"background-color: #ffff00;\">formazione specifica per il personale docente e <span class='tooltipsall tooltip_post_id_9241 classtoolTips7'>ATA<\/span><\/span><\/strong>, in materia di utilizzo delle nuove tecnologie relativamente alle diverse mansioni e professionalit\u00e0 (docenza, attivit\u00e0 tecnica e amministrativa, di accoglienza e sorveglianza), al fine di <strong>non disperdere e potenziare ulteriormente le competenze acquisite<\/strong>, dai docenti, nel corso del periodo di sospensione delle attivit\u00e0 didattiche in presenza e dal personale ATA nel corso dei periodi di <em>smart working<\/em>, secondo le diverse mansioni. A puro titolo esemplificativo e non esaustivo, anche sulla base delle erogazioni finanziarie a favore delle scuole polo per la formazione e di tutte le istituzioni scolastiche, in applicazione del CCNI-Formazione del 19 novembre 2019, le attivit\u00e0 per la formazione del <span style=\"background-color: #ffff00;\"><strong>personale docente ed educativo<\/strong><\/span>, per l\u2019a.s. 2020-2021, <span style=\"background-color: #ffff00;\">potranno<\/span> riguardare le seguenti tematiche:<\/p>\n<ul>\n<li>Metodologie innovative di insegnamento e di apprendimento<\/li>\n<li>Metodologie innovative per l\u2019inclusione scolastica<\/li>\n<li>Modelli di didattica interdisciplinare<\/li>\n<li>Modalit\u00e0 e strumenti per la valutazione, anche alla luce di metodologie innovative di insegnamento e di apprendimento realizzate, ad esempio, attraverso le tecnologie multimediali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per il <span style=\"background-color: #ffff00;\">personale ATA<\/span>:<\/p>\n<ul>\n<li>Organizzazione del lavoro, collaborazione e realizzazione di modelli di lavoro in team (tutto il personale ATA)<\/li>\n<li>Principi di base dell\u2019architettura digitale della scuola (tutto il personale ATA)<\/li>\n<li>Digitalizzazione delle procedure amministrative anche in relazione alla modalit\u00e0 di lavoro agile (Assistenti amministrativi e tecnici).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le singole istituzioni scolastiche integrano il proprio piano di formazione, presente nel PTOF, con ogni ulteriore azione formativa derivante dai fabbisogni emergenti dalla comunit\u00e0 scolastica e dal territorio.<\/p>\n<p>Al fine di fornire alle scuole un quadro tecnico di riferimento, \u00e8 in via di predisposizione un documento recante <em><span style=\"background-color: #ffff00;\">Linee guida per la Didattica digitale integrata<\/span>, <\/em>che reca proposte e indicazioni finalizzate alla pianificazione metodologica, funzionale anche alla gestione dell\u2019emergenza sanitaria. Le istituzioni scolastiche sono pertanto invitate ad integrare il proprio PTOF con le opportune indicazioni metodologiche avendo a riferimento le dotazioni tecnologiche, le condizioni di connettivit\u00e0 dell\u2019utenza e del territorio, i livelli di competenza degli alunni e del personale, orientando l\u2019accrescimento delle competenze tecniche anche attraverso le azioni formative\u00a0 proposte.<\/p>\n<p>Dovr\u00e0 inoltre porsi particolare cura alla formazione dei docenti, come deliberata dagli Organi collegiali, e del personale ATA, anche attraverso <em>webinar <\/em>organizzati a livello territoriale,\u00a0 attraverso le<span style=\"background-color: #ffff00;\"> reti di ambito<\/span> per la formazione, <strong>integrando i temi formativi gi\u00e0 declinati con appositi approfondimenti <\/strong>sugli strumenti per la didattica digitale, modalit\u00e0 e procedure della valutazione \u201ca distanza\u201d, anche alla luce delle innovazioni metodologiche e strumentali, salute e sicurezza sul lavoro per il personale e per gli studenti in attivit\u00e0 didattica \u201ca distanza\u201d.<\/p>\n<p>Per i Dirigenti scolastici potranno essere organizzati specifici momenti formativi su Privacy e sicurezza nella Didattica digitale integrata, gestione dello stato emergenziale, gestione delle riunioni e degli scrutini a distanza.<\/p>\n<h3>Ulteriori elementi di azione in riferimento allo scenario attuale del contagio<\/h3>\n<p>Al fine di consentire un\u2019efficace applicazione delle misure contenitive di prevenzione sopra indicate si riportano di seguito ulteriori elementi di riflessione quali spunti per le azioni di monitoraggio e programmazione delle attivit\u00e0.<\/p>\n<p>In ogni scuola \u00e8 necessario prevedere attivit\u00e0 di funzionale organizzazione degli spazi esterni e interni, per evitare raggruppamenti o assembramenti e garantire ingressi, uscite, deflussi e distanziamenti adeguati in ogni fase della giornata scolastica, per alunni, famiglie, personale scolastico e non scolastico.<\/p>\n<p>In particolare le istituzioni scolastiche, ove interessate da un servizio di trasporto appositamente erogato per la mobilit\u00e0 verso la scuola, comunicano singolarmente o in forma aggregata all\u2019Ente competente, anche per il tramite dell\u2019Ufficio di ambito territoriale, <strong>gli orari di inizio e fine delle attivit\u00e0 scolastiche<\/strong>, <strong>tenendo a riferimento costante l\u2019esigenza che l\u2019arrivo a scuola degli alunni possa essere <span style=\"background-color: #ffff00;\">differito e scaglionato<\/span> in maniera da evitare assembramenti nelle aree esterne e nei deflussi verso l\u2019interno, nel rispetto delle ordinarie mansioni di accoglienza e di vigilanza attribuite al personale ausiliario<\/strong>. La specifica tematica sar\u00e0 oggetto di disamina nei Tavoli regionali operativi attivati per contrastare l\u2019emergenza.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, in tema di trasporto pubblico locale e di trasporto scolastico dedicato, si d\u00e0 atto della necessit\u00e0 di attivare un apposito tavolo di lavoro coordinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la partecipazione del Ministero dell\u2019Istruzione e dei rappresentanti delle Regioni, di UPI \u2013 Unione delle Provincie d\u2019Italia, di ANCI \u2013 Associazione Nazionale dei Comuni d\u2019Italia, finalizzato anche alla valutazione circa il reperimento di specifiche risorse che si rendessero necessarie.<\/p>\n<p>Resta inteso che, durante gli ingressi e le uscite, nonch\u00e9 durante gli spostamenti all\u2019interno dell\u2019edificio scolastico, da limitare comunque alle effettive esigenze, tutto il personale e gli alunni dovranno attenersi alle prescrizioni di sicurezza indicate.<\/p>\n<p>Il Ministero dell\u2019Istruzione sta lavorando con le autonomie territoriali per accompagnare tutte le scuole nella gestione delle situazioni pi\u00f9 delicate. A tal fine, l\u2019Amministrazione centrale avvia un apposito monitoraggio, sulla base dei dati emergenti dai Tavoli regionali e dalle conferenze di servizio, per valutare ogni possibile intervento, su specifiche situazioni, prevedendo, ove necessario, anche ai fini del rispetto delle misure sanitarie contenute nei documenti del CTS allegati al presente atto e degli strumenti indispensabili per garantire la riapertura delle scuole, ulteriori incrementi di organico, aggiuntivi, di personale scolastico per le istituzioni scolastiche statali.<\/p>\n<p>Le singole istituzioni scolastiche potranno riorganizzare, migliorare e valorizzare eventuali spazi gi\u00e0 presenti a scuola attraverso interventi di manutenzione ordinaria o di \u201cedilizia leggera\u201d finalizzata alla manutenzione straordinaria, in accordo con gli Enti locali, creando <span style=\"background-color: #ffff00;\">spazi supplementari in aree all\u2019aperto interne alla pertinenza scolastica<\/span>, ove presenti e limitatamente ai periodi in cui le condizioni climatiche lo consentano.<\/p>\n<p>Si ritiene che la individuazione e la realizzazione delle migliori soluzioni non possano che passare attraverso l\u2019<span style=\"background-color: #ffff00;\">approccio collaborativo<\/span>, tenuto conto che sia le istituzioni scolastiche (vd. a titolo di esempio l\u2019art. 231 del d.l. 34\/2020), sia gli Enti locali, con separate procedure, sono stati dotati di appositi finanziamenti finalizzati, per le scuole, all\u2019adattamento degli spazi interni ed esterni per lo svolgimento dell&#8217;attivit\u00e0 didattica in condizioni di sicurezza, inclusi interventi di piccola manutenzione, nonch\u00e9 ad interventi di realizzazione, adeguamento e manutenzione dei laboratori didattici, delle palestre, di ambienti didattici innovativi, compreso l\u2019acquisto di arredi scolastici dedicati; per gli Enti locali, alla realizzazione di interventi di edilizia leggera attraverso ulteriori specifici finanziamenti, il cui avviso n. 13194 del 24 giugno 2020, a valere su fondi PON per un ammontare pari a 330 milioni di euro, \u00e8 pubblicato sul sito del Ministero, fermo restando quanto previsto dall\u2019art. 232, c. 8 del dl. 34\/2020 e l\u2019impiego di ulteriori risorse, resesi necessarie, che dovessero essere reperite con successivi provvedimenti.<\/p>\n<p>Con riguardo all\u2019acquisto di arredi coerenti ad una riconfigurazione degli spazi, il Ministero dell\u2019istruzione ha gi\u00e0 avviato le necessarie interlocuzioni con il Commissario straordinario per l\u2019attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto per l\u2019emergenza COVID- 19 di cui all\u2019articolo 122 del d.l. 18\/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 27\/2020.<\/p>\n<p>Gli <span style=\"background-color: #ffff00;\"><strong>Enti locali <\/strong><\/span>effettuano pertanto, nei territori di rispettiva competenza, la ricognizione degli spazi scolastici esistenti, anche con la collaborazione delle scuole, per conoscere dati o approfondire specifiche situazioni di contesto; predispongono l\u2019adeguamento di spazi mai (o non pi\u00f9) adibiti ad edifici scolastici(dati reperibili nel cruscotto informativo richiamato in premessa), anche procedendo all\u2019assegnazione in uso alle scuole di spazi solitamente destinati alla cittadinanza, da riadattare a fini della frequenza scolastica, nonch\u00e9 alla realizzazione di soluzioni esterne di idonee dimensioni ad accogliere classi, in spazi interni o anche esterni alle pertinenze scolastiche.<\/p>\n<p>I dirigenti scolastici comunicheranno costantemente agli Enti locali e agli organi individuati nel presente documento i dati relativi alle istituzioni scolastiche dirette.<\/p>\n<p>Sulla base delle azioni da realizzare e dei relativi costi da affrontare, l\u2019Ente territoriale di riferimento prende in carico i lavori ritenuti necessari, a seguito di congiunta valutazione operata con la singola dirigenza o in sede di apposita conferenza di servizi, concordando con le istituzioni scolastiche l\u2019eventuale compartecipazione economica o di competenze tecniche di progetto.<\/p>\n<p>Per quanto attiene la ripartizione delle tipologie di interventi, la legge 23\/1996, all\u2019art. 3, fornisce indicazioni sulle competenze dell\u2019Ente locale, ed \u00e8 quindi la cornice di riferimento; in particolare stabilisce che competono agli Enti locali tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, comprese le spese varie di ufficio e per l&#8217;arredamento e quelle per le utenze elettriche e telefoniche, per la provvista dell&#8217;acqua e del gas, per il riscaldamento e i relativi impianti.<\/p>\n<p><strong>Fermo restando il quadro puramente indicativo delle rispettive competenze che si riporta in allegato tecnico<\/strong>, \u00e8 comunque sempre possibile prevedere una convenzione tra Ente locale competente e Dirigente scolastico per adattare, previa copertura economica concordata tra le parti, il riparto delle stesse alle esigenze dell\u2019Istituto.<\/p>\n<p>Si evidenzia che gli interventi attuati dalle scuole con i finanziamenti previsti all\u2019art. 231 del DL 34\/2020 necessitano comunque dell\u2019intesa di cui all\u2019art. 39, comma 4 del Decreto 28 agosto 2018, n. 129 e che gli interventi medesimi, pertanto, non saranno soggetti a rimborso da parte dell\u2019Ente locale, in deroga alla previsione di cui all\u2019art. 39, comma 2 del medesimo decreto.<\/p>\n<p>Resta ferma la <strong>competenza degli Enti locali nella concessione delle palestre e di altri locali afferenti alle istituzioni scolastiche di competenza, al termine dell\u2019orario scolastico<\/strong>, operate le opportune rilevazioni orarie e nel rispetto delle indicazioni recate dal Documento tecnico del CTS, purch\u00e9, all\u2019interno degli accordi con le associazioni concessionarie siano esplicitamente regolati gli obblighi di pulizia approfondita e igienizzazione, da condurre obbligatoriamente al termine delle attivit\u00e0 medesime, <strong>non in carico al personale della scuola.<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto attiene gli aspetti di promozione della <strong>cultura della salute e sicurezza<\/strong>, le istituzioni scolastiche cureranno <span style=\"background-color: #ffff00;\">apposite campagne informative e di sensibilizzazione rivolte al personale, agli studenti e alle famiglie<\/span>, attraverso le quali potranno richiamare i contenuti del Documento tecnico del CTS riguardanti le precondizioni per la presenza a scuola. Continuare, infatti, a costruire e consolidare la cultura della sicurezza passa per la sollecitazione della responsabilit\u00e0 di ciascuno all\u2019interno del sistema scolastico, richiamando comportamenti equilibrati, suggerendo costantemente azioni, prassi e soluzioni adeguate.<\/p>\n<p>Le istituzioni scolastiche realizzano attivit\u00e0 di informazione e formazione in materia di <span style=\"background-color: #ffff00;\">salute e sicurezza sul lavoro per il personale<\/span> (e gli allievi ad esso equiparati in attivit\u00e0 laboratoriali), destinando almeno un\u2019ora nel modulo dedicato ai rischi specifici alle misure di prevenzione igienico-sanitarie, al fine di prevenire il contagio e limitare il rischio di diffusione del COVID-19.<\/p>\n<p>Inoltre le scuole potranno gestire l\u2019attivit\u00e0 informativa e formativa sulle misure da adottare per contrastare la diffusione del COVID-19, anche in modalit\u00e0 a distanza qualora, per necessit\u00e0, sussista il divieto di svolgimento delle riunioni in presenza degli Organi collegiali o delle assemblee.<\/p>\n<p>Il Dirigente scolastico, ove necessario e non gi\u00e0 avvenuto, integra il <span style=\"background-color: #ffff00;\">Documento di valutazione dei risch<\/span>i e dei rischi da interferenza, nonch\u00e9 la ulteriore documentazione in materia di sicurezza sul lavoro di propria competenza, in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, previa consultazione del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e tenuto conto delle misure specifiche per i lavoratori riportate nel citato Documento Tecnico o nelle sue integrazioni a venire.<\/p>\n<p>Si riportano di seguito specifiche indicazioni dedicate alle differenti connotazioni del sistema nazionale di istruzione e formazione.<\/p>\n<h3>Linee metodologiche per l\u2019infanzia<\/h3>\n<p>Per le attivit\u00e0 del Sistema integrato di educazione e di istruzione costituito, oltre che dai servizi educativi per l&#8217;infanzia, dalle scuole dell&#8217;infanzia statali e paritarie di cui all\u2019art. 2 del D.lgs. 65\/2017, occorre riferirsi alle indicazioni del Documento tecnico del CTS e alle successive integrazioni.<\/p>\n<p>Con riferimento ai servizi educativi per la prima infanzia, stante la necessit\u00e0 di contatto fisico che contraddistingue la relazione dei bambini col gruppo dei pari e degli adulti di riferimento, nonch\u00e9 gli aspetti di cura rivolti ai bambini da parte di educatori e personale ausiliario, occorre approntare modalit\u00e0 organizzative che contemplino la difficolt\u00e0 di garantire il distanziamento fisico, se non tra gli adulti. Stante ci\u00f2 \u00e8 necessario prevedere <span style=\"background-color: #ffff00;\">protocolli di funzionamento dei servizi per l\u2019accesso quotidiano<\/span>, le modalit\u00e0 di accompagnamento e di ritiro dei bambini, nonch\u00e9 per l\u2019igienizzazione degli ambienti, delle superfici, dei materiali.<\/p>\n<p>In particolare l\u2019organizzazione delle attivit\u00e0 educative e didattiche dovr\u00e0 prevedere la valorizzazione e l\u2019impiego di tutti gli spazi interni ed esterni, <span style=\"background-color: #ffff00;\">privilegiando<\/span> ove possibile, e limitatamente al verificarsi di condizioni climatiche favorevoli, l\u2019<span style=\"background-color: #ffff00;\">utilizzo di spazi apert<\/span>i. Considerata la specificit\u00e0 dell\u2019et\u00e0 evolutiva dei bambini frequentanti i servizi educativi e le scuole dell\u2019infanzia, si ritiene opportuno fornire di seguito alcune considerazioni di carattere esclusivamente metodologico e nel rispetto delle competenze riconosciute ai diversi attori istituzionali e agli enti gestori, specialmente con riguardo a specifici adattamenti legati alle singole realt\u00e0.<\/p>\n<h4>Educazione e cura per i piccoli<\/h4>\n<p>I bambini di et\u00e0 inferiore ai sei anni hanno esigenze del tutto particolari, legate alla corporeit\u00e0 e al movimento: <span style=\"background-color: #ffff00;\">hanno bisogno di muoversi, esplorare, toccare<\/span>. Il curricolo si basa fortemente sulla accoglienza, la relazione di cura, la vicinanza fisica e il contatto, lo scambio e la condivisione di esperienze. Pertanto, la prossima riapertura richiede l\u2019adozione di misure particolarmente attente alla garanzia del rispetto non solo delle prescrizioni sanitarie, ma <span style=\"background-color: #ffff00;\">anche della qualit\u00e0 pedagogica delle relazioni<\/span>. L\u2019organizzazione dei diversi momenti della giornata educativa dovr\u00e0 essere serena e rispettosa delle modalit\u00e0 tipiche dello sviluppo infantile, per cui i bambini dovranno essere messi nelle condizioni di potersi esprimere con naturalezza e senza costrizioni.<\/p>\n<p>Un\u2019a<span style=\"background-color: #ffff00;\">ttenzione particolare va data ai bambini che per la prima volta risultano iscritt<\/span>i, prevedendo per essi (e per i loro genitori) momenti riservati di ascolto e di primo ambientamento. Questa avvertenza \u00e8 importante per tutti i bambini frequentanti, per i quali vanno r<span style=\"background-color: #ffff00;\">iannodate esperienze bruscamente interrotte<\/span> e che vanno preparati al nuovo incontro, coinvolgendoli gradualmente \u2013 considerata la loro tenera et\u00e0 \u2013 nella assunzione delle nuove regole di sicurezza e di rispetto. Ad esempio, il rito frequente dell\u2019igiene delle mani, la protezione delle vie respiratorie, la distanza di cortesia, potranno diventare nuove \u201c<span style=\"background-color: #ffff00;\">routine<\/span>\u201d da vivere con serenit\u00e0 e gioiosit\u00e0.<\/p>\n<h4>Le misure di prevenzione e sicurezza<\/h4>\n<p>La relazione tra i bambini e gli adulti \u00e8 la condizione per conferire senso alla frequenza di una struttura educativa per piccoli, che si caratterizza come esperienza sociale ad alta intensit\u00e0 affettiva. L\u2019uso di mascherine non \u00e8 previsto per i minori di sei anni e i dispositivi di protezione per gli adulti (per i quali sono raccomandabili l\u2019utilizzo di <span style=\"background-color: #ffff00;\">visierine \u201cleggere\u201d e, quando opportuno, dei guanti di nitrile<\/span>) <span style=\"background-color: #ffff00;\">non devono far venir meno la possibilit\u00e0 di essere riconosciuti<\/span> e di mantenere un contatto ravvicinato con i bambini piccoli e tra i bambini stessi. L\u2019empatia e l\u2019<span style=\"background-color: #ffff00;\">arte di incoraggiare<\/span> sono tra le attitudini fondamentali di chi esercita il ruolo di educatore e di insegnante, tanto pi\u00f9 importanti in occasione di situazioni di emergenza come quelle che stiamo vivendo, ove alla scuola viene richiesto di esercitare un ruolo di rassicurazione e di costruzione di fiducia.<\/p>\n<p>Nella riprogettazione degli spazi e degli ambienti educativi, vanno seguite alcune accortezze cos\u00ec riassumibili:<\/p>\n<ul>\n<li>la <span style=\"background-color: #ffff00;\">stabilit\u00e0 dei gruppi:<\/span> i bambini frequentano per il tempo previsto di presenza, con gli stessi educatori, insegnanti e collaboratori di riferimento;<\/li>\n<li>la disponibilit\u00e0 di uno <span style=\"background-color: #ffff00;\">spazio interno ad uso esclusivo per ogni gruppo di bambini, con i suoi rispettivi arredi e giochi che saranno opportunamente sanificat<\/span>i. Tutti gli spazi disponibili (sezioni, antisezioni, saloni, atrii, laboratori, atelier) dovranno essere \u201criconvertiti\u201d in spazi distinti e\u00a0 separati per accogliere stabilmente gruppi di apprendimento, relazione e gioco. Si potranno variare gli spazi solo dopo attenta igienizzazione. Si raccomanda una <span style=\"background-color: #ffff00;\">continua aerazione<\/span> degli ambienti;<\/li>\n<li>la colazione o la merenda andranno consumati nello stesso spazio di esperienza dedicato al gruppo dei bambini; il pasto sar\u00e0 consumato negli spazi adibiti alla refezione scolastica, adeguatamente organizzati, oppure secondo i suggerimenti di carattere generale pi\u00f9 avanti impartiti;<\/li>\n<li>la suddivisione, con <span style=\"background-color: #ffff00;\">segnaletica mobile<\/span>, degli eventuali <span style=\"background-color: #ffff00;\">spazi esterni disponibili per i diversi gruppi di bambini presenti nella scuola<\/span>, con utilizzo da parte di ogni gruppo di un\u2019area dedicata con i propri giochi, anche in tempi alternati, previa pulizia delle strutture.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Gi\u00e0 ora l\u2019ingresso dei bambini avviene in una fascia temporale \u201caperta\u201d (che spesso raggiunge i 90 minuti: dalle 7,30 alle 9,00), fascia che potr\u00e0 essere adeguata alle nuove condizioni, <span style=\"background-color: #ffff00;\">programmata<\/span> e <span style=\"background-color: #ffff00;\">concordata<\/span> con i genitori. Analogamente potr\u00e0 avvenire per le fasce di uscita, al termine dell\u2019orario scolastico.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 educative dovranno consentire la libera manifestazione del gioco del bambino, l\u2019osservazione e l\u2019esplorazione dell\u2019ambiente naturale all\u2019esterno, l\u2019utilizzo di giocattoli, materiali, costruzioni, oggetti (<span style=\"background-color: #ffff00;\"><strong>non portati da casa e frequentemente igienizzati<\/strong><\/span>), nelle diverse forme gi\u00e0 in uso presso la scuola dell\u2019infanzia.<\/p>\n<p>\u00a0Se le condizioni atmosferiche lo consentono, l\u2019esperienza educativa potr\u00e0 svolgersi anche <span style=\"background-color: #ffff00;\">all\u2019aperto<\/span>, in spazi delimitati, protetti e privi di elementi di pericolo, con la eventuale disponibilit\u00e0 di tensostrutture temporanee o ambienti protetti.<\/p>\n<h3>Indicazioni sulle attivit\u00e0 nei laboratori della <span class='tooltipsall tooltip_post_id_9311 classtoolTips1'>scuola primaria<\/span>, secondaria di I e II grado<\/h3>\n<p>Tutte le attivit\u00e0 didattiche di carattere laboratoriale saranno svolte avendo cura di predisporre l\u2019ambiente (laboratori interni o all\u2019aperto come, ad esempio, le aziende annesse agli istituti agrari) con le consuete accortezze in ordine alla sicurezza, ma con particolare attenzione a che lo svolgimento di qualsivoglia attivit\u00e0 non avvenga prima che il luogo dell\u2019attivit\u00e0 didattica non sia stato <span style=\"background-color: #ffff00;\">opportunamente e approfonditamente igienizzato, nell\u2019alternarsi tra un gruppo classe e l\u2019altro<\/span>. In tutte le attivit\u00e0 scolastiche di laboratorio sar\u00e0 utile, inoltre, a seconda dell\u2019indirizzo e delle particolari attivit\u00e0 svolte, in un\u2019ottica di reale formazione alla cultura condivisa della sicurezza, <span style=\"background-color: #ffff00;\">sensibilizzare gli studenti a provvedere autonomamente al riassetto della postazione di lavoro,<\/span> al netto delle operazioni complesse di competenza del personale tecnico.<\/p>\n<p>Nella pianificazione del curricolo e nella conseguente organizzazione delle attivit\u00e0 ad esso\u00a0 correlate, le scuole secondarie di II grado hanno facolt\u00e0 di collocare, ove possibile, le attivit\u00e0 che prevedano l\u2019utilizzo dei laboratori di indirizzo nella prima parte dell\u2019anno scolastico, anche in forma di aggregazione per ambiti disciplinari, adottando ogni soluzione che consenta di realizzare l\u2019integrazione o il consolidamento degli apprendimenti tecnico pratici non svolti nell\u2019a.s. 2019-2020 a causa della sospensione delle attivit\u00e0 didattiche in presenza.<\/p>\n<p>Anche per le attivit\u00e0 laboratoriali relativamente alla numerosit\u00e0 dei gruppi classe si rimanda alle indicazioni di distanziamento gi\u00e0 previste dal Documento tecnico del CTS per i contesti educativi standard (aule).<\/p>\n<h3>Refezione scolastica<\/h3>\n<p>Anche per la refezione scolastica, atteso il ruolo sociale ed educativo che la connota come esperienza di valorizzazione e crescita costante delle autonomie dei bambini, si dovr\u00e0 far riferimento al Documento tecnico del CTS, partendo dal principio che essa vada garantita in modo sostanziale per tutti gli aventi diritto, seppure con soluzioni organizzative differenti per ciascuna scuola. In particolar modo, oltre alla necessaria e approfondita pulizia dei locali adibiti alla refezione medesima, le istituzioni scolastiche \u2013 di concerto con l\u2019ente locale e in modalit\u00e0 tali da garantire la qualit\u00e0 del servizio e che tengano conto anche della salvaguardia dei posti di lavoro \u2013 potranno valutare l\u2019<span style=\"background-color: #ffff00;\">opportunit\u00e0 di effettuare la refezione in due o pi\u00f9 turni<\/span>, sempre al fine di non consentire oltre il dovuto l\u2019affollamento dei locali ad essa destinati. Qualora questa modalit\u00e0 non sia percorribile o non sufficiente in virt\u00f9 degli spazi o della particolare numerosit\u00e0 dell\u2019utenza, gli Enti locali potranno studiare con le ditte concessionarie del servizio la realizzazione di s<span style=\"background-color: #ffff00;\">oluzioni alternative di erogazione, all\u2019interno dell\u2019aula didattica<\/span>, opportunamente areata e igienizzata al termine della lezione e al termine del pasto stesso, finanche la semplificazione del men\u00f9, qualora gli approvvigionamenti delle materie prime dovessero risultare difficoltosi.<\/p>\n<h3>Percorsi per le competenze trasversali e per l\u2019Orientamento (PCTO)<\/h3>\n<p>Ferma restando la potest\u00e0 organizzativa delle attivit\u00e0 di PCTO in capo alle istituzioni scolastiche, secondo procedure e modalit\u00e0 che si ritengono oramai consolidate, si sottolinea la necessit\u00e0 che le istituzioni scolastiche procedano a verificare, attraverso l\u2019interlocuzione con i soggetti partner in convenzione o convenzionandi, che presso le strutture ospitanti gli spazi adibiti alle attivit\u00e0 degli studenti in PCTO siano conformi alle prescrizioni generali e specifiche degli organismi di settore e consentano altres\u00ec il rispetto di tutte le disposizioni sanitarie previste<\/p>\n<h3>Scuola in ospedale e istruzione domiciliare<\/h3>\n<p>Le attivit\u00e0 di Scuola in ospedale devono essere organizzate previo confronto e coordinamento tra il Dirigente scolastico e il Direttore Sanitario per il rispetto dei previsti protocolli di sicurezza in ambiente ospedaliero. Anche per quanto attiene l\u2019istruzione domiciliare, il dirigente scolastico avr\u00e0 cura, sempre nel rispetto delle indicazioni del Documento tecnico, di concordare con la famiglia le modalit\u00e0 di svolgimento della didattica, con preciso riferimento alle indicazioni impartite dal medico curante sugli aspetti di carattere sanitario che connotano il quadro sanitario dell\u2019allievo.<\/p>\n<h3>Sezioni carcerarie<\/h3>\n<p>Le attivit\u00e0 delle Sezioni carcerarie devono essere organizzate previo confronto e coordinamento tra il Dirigente scolastico, il Coordinatore didattico e il Direttore della struttura carceraria per il rispetto dei previsti protocolli di sicurezza.<\/p>\n<h3>Misure per l\u2019organizzazione dell\u2019attivit\u00e0 convittuale e semiconvittuale<\/h3>\n<p>Fermo restando quanto stabilito, in via generale, per tutte le istituzioni scolastiche nei precedenti paragrafi, particolare attenzione va rivolta alle istituzioni caratterizzate dalla presenza di Convitti annessi, ai Convitti nazionali e alle attivit\u00e0 di semiconvitto.<\/p>\n<p>Con particolare riferimento all\u2019organizzazione delle attivit\u00e0 semiconvittuali, si curer\u00e0 che nel progetto educativo annuale e nel correlato piano attuativo del progetto, di competenza del Dirigente scolastico, sia previsto l\u2019utilizzo di spazi ulteriori, in alternativa o contemporaneamente rispetto alle normali aule, in special modo se le attivit\u00e0 pianificate riguardino un alto numero di semiconvittori, tale da non consentire lo svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 in completa sicurezza.<\/p>\n<p>Con riferimento alle singole situazioni edilizie e alle specifiche dotazioni relative a spazi e personale, ciascun Rettore o Dirigente scolastico predispone:<\/p>\n<ul>\n<li>un piano di pulizia e igienizzazione approfondita che preceda l\u2019inizio dell\u2019attivit\u00e0<\/li>\n<li>convittuale e semiconvittuale;<\/li>\n<li>su proposta del DSGA, un piano di lavoro per il personale ATA che contempli pulizia e areazione pi\u00f9 frequente degli spazi convittuali, all\u2019interno della stessa giornata;<\/li>\n<li>l\u2019organizzazione dei turni di refezione, come suggerito in precedenza, al fine di evitare assembramento negli spazi comuni al di fuori dei parametri indicati dal Documento tecnico CTS;<\/li>\n<li>la riduzione massima dell\u2019accesso al pasto per il personale della scuola non in servizio come personale educativo, ancorch\u00e9 previsto dal regolamento interno, qualora questo incrementi la possibilit\u00e0 di indebito assembramento, favorendo comunque l\u2019uso degli spazi mensa prioritariamente ai convittori e semiconvittori aventi diritto e al personale educativo in servizio;<\/li>\n<li>all\u2019interno delle camere, qualora non sia possibile assegnare a ciascuno una camera singola, va pianificato il distanziamento massimo tra i letti, nel rispetto dei criteri cardine definiti dal CTS, eventualmente integrati da ulteriori indicazioni di dettaglio riferibili ai casi di specie;<\/li>\n<li>la pianificazione dell\u2019uso degli spazi e dei locali dedicati alle attivit\u00e0 ricreative, nonch\u00e9 degli spazi di percorrenza interni agli edifici di pertinenza, definendo con atto scritto il numero massimo dei convittori\/educatori la cui presenza sia consentita contemporaneamente, in riferimento alla metratura dei locali;<\/li>\n<li>l\u2019adozione di ogni ulteriore misura in questa sede non prevista, finalizzata all\u2019ampliamento degli spazi in uso, per consentire il rispetto delle distanze tra i convittori;<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Attivit\u00e0 degli ITS<\/h3>\n<p>Nella pianificazione dell\u2019annualit\u00e0 2020-2021, i competenti organismi di indirizzo avranno cura di predisporre \u2013 ove consentito e necessario \u2013 il recupero delle attivit\u00e0 pratiche non svolte nel precedente anno formativo, in linea di continuit\u00e0 con il percorso biennale. Le predette attivit\u00e0 saranno validate dal parte del Comitato tecnico-scientifico di cui all&#8217;articolo 13 dell&#8217;Allegato B del DPCM 25 gennaio 2008 e, se necessario, certificate secondo modalit\u00e0 da esso specificamente individuate. Nella predisposizione della ripresa delle attivit\u00e0, siano esse pertinenti all\u2019avvio del nuovo biennio formativo ovvero alla conclusione del secondo anno, il Dirigente dell\u2019istituzione scolastica di riferimento e il presidente della Fondazione ITS avranno cura di organizzare le attivit\u00e0 medesime curando la garanzia delle anzidette necessit\u00e0 di distanziamento fisico e riconfigurazione degli ambienti, ricercando idonee soluzioni per l\u2019igienizzazione e la pulizia a fondo degli spazi d\u2019aula e laboratoriali, qualora essi siano in uso condiviso tra scuole e ITS medesimo. Trattandosi di attivit\u00e0 formative rivolte a studenti in formazione in et\u00e0 adulta, si ritiene possano essere adottate formule organizzative flessibili, purch\u00e9 garantiscano a ciascuno lo svolgimento del monte ore complessivo di formazione.<\/p>\n<p>In considerazione delle attivit\u00e0 svolte durante il periodo di massima crisi e della sollecita risposta delle Fondazioni nella prosecuzione delle attivit\u00e0 didattiche attraverso modalit\u00e0 FAD, si ritiene opportuno precisare che le fondazioni, nel rispetto delle disposizioni regionali in materia, potranno utilizzare le tecnologie che ritengono pi\u00f9 adeguate alla specificit\u00e0 dell\u2019area di appartenenza e che i CTS delle Fondazioni medesime procederanno alla certificazione delle attivit\u00e0 svolte. Sar\u00e0 cura delle Fondazioni comunicare all\u2019Amministrazione centrale e alle Regioni, per le rispettive competenze, quanto effettuato.<\/p>\n<h3>Partecipazione studentesca<\/h3>\n<p>Le istituzioni scolastiche provvedono a garantire spazi adeguati per le assemblee e per ogni forma di declinazione della rappresentanza e della partecipazione studentesca, nel rispetto delle regole del distanziamento fisico, ovvero, ove ci\u00f2 sia reso necessario, a garantire comunque lo svolgimento di dette attivit\u00e0 anche con modalit\u00e0 a distanza.<\/p>\n<h3>Piano scolastico per la Didattica digitale integrata<\/h3>\n<p>Qualora l\u2019andamento epidemiologico dovesse configurare nuove situazioni emergenziali a livello nazionale o locale, sulla base di un tempestivo provvedimento normativo, <span style=\"background-color: #ffff00;\">potrebbe essere disposta nuovamente la sospensione della didattica in presenza e la ripresa dell\u2019attivit\u00e0 a distanza<\/span>, attraverso la modalit\u00e0 di <span style=\"background-color: #ffff00;\">didattica digitale integrata<\/span>.<\/p>\n<p>Pertanto ogni istituzione scolastica <span style=\"background-color: #ffff00;\">integra il PTOF<\/span> con il <em>Piano scolastico per la Didattica digitale integrata<\/em>, che tiene conto delle potenzialit\u00e0 digitali della comunit\u00e0 scolastica emerse nel corso della sospensione delle attivit\u00e0 in presenza nel 2020. Ogni scuola individua le modalit\u00e0 per riprogettare l\u2019attivit\u00e0 didattica, con particolare riguardo alle necessit\u00e0 specifiche degli alunni con disabilit\u00e0, con Disturbi Specifici dell\u2019Apprendimento e con altri Bisogni Educativi Speciali. Si dovranno necessariamente e preliminarmente individuare le modalit\u00e0 e le strategie operative per garantire a tutti gli studenti le stesse possibilit\u00e0, in termini di accesso agli strumenti necessari per una piena partecipazione.<\/p>\n<p>Allo stesso fine, il <span style=\"background-color: #ffff00;\">Piano annuale di lavoro del personale Ata \u00e8 integrato con le previsioni per il lavoro agile<\/span>.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 vi siano elementi culturali ed epistemologici comuni, le <em>Linee guida per la Didattica digitale integrata<\/em>, cui sopra si \u00e8 fatto riferimento, proporranno alle scuole i seguenti elementi:<\/p>\n<ul>\n<li>quadro normativo di riferimento<\/li>\n<li>come organizzare la Didattica digitale integrata (analisi del fabbisogno, obiettivi da perseguire, strumenti da utilizzare, orario e frequenza delle lezioni)<\/li>\n<li>indicazioni sulla Didattica digitale integrata e integrazione del Patto di corresponsabilit\u00e0 e del Regolamento di disciplina per le scuole secondarie: indicazioni alle famiglie per una partecipazione sostenibile alle attivit\u00e0 didattiche a distanza<\/li>\n<li>metodologie e strumenti per la verifica<\/li>\n<li>la valutazione<\/li>\n<li>alunni con bisogni educativi speciali<\/li>\n<li>la gestione della privacy<\/li>\n<li>gli Organi collegiali e le assemblee<\/li>\n<li>rapporti scuola \u2013 famiglia<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019Amministrazione centrale proseguir\u00e0 il suo impegno per garantire, attraverso la prosecuzione di appositi accordi con la RAI \u2013 Radiotelevisione italiana l\u2019erogazione, organizzata per fasce di et\u00e0, di contenuti didattici specifici sui canali tematici dell\u2019emittente, secondo orari prestabiliti.<\/p>\n<p>L\u2019Amministrazione attiva inoltre:<\/p>\n<ul>\n<li>la prosecuzione degli specifici protocolli con gli ordini degli psicologi per la gestione degli effetti emotivi del Lockdown sugli alunni, sul personale della scuola e sulle famiglie;<\/li>\n<li>apposite convenzioni con gli enti gestori della telefonia mobile per assicurare tariffe agevolate ad alunni e al personale della scuola.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il Ministero dell\u2019istruzione, per quanto di competenza, si impegna a sostenere, presso tutte le amministrazioni competenti, la rapida attuazione delle misure previste nell&#8217;ambito del Piano scuola gi\u00e0 inserito nella strategia nazionale per la Banda Ultra Larga, in modo che sia assicurata comunque la realizzazione degli interventi programmati negli edifici scolastici, al fine di offrire connessione gratuita in fibra ottica a 1 Gbps.<\/p>\n<p>Il Ministero dell\u2019Istruzione ha avviato uno studio approfondito la progettazione di una <span style=\"background-color: #ffff00;\">piattaforma finalizzata all\u2019erogazione di contenuti didattici a distanza<\/span>, sulla quale saranno fornite successivamente le opportune informazioni di dettaglio.<\/p>\n<p>Nel caso di nuova sospensione dell\u2019attivit\u00e0 didattica l\u2019Amministrazione centrale, le Regioni, gli Enti locali, gli enti gestori delle istituzioni scolastiche paritarie e le istituzioni scolastiche statali opereranno, ciascuno secondo il proprio livello di competenza, per garantire la frequenza scolastica in presenza, in condizioni di reale inclusione, degli <span style=\"background-color: #ffff00;\">alunni con disabilit\u00e0<\/span> e degli<span style=\"background-color: #ffff00;\"> alunni e studenti figli di personale sanitario<\/span> o di altre categorie di lavoratori, le cui prestazioni siano ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione. La circostanza di cui al presente paragrafo sar\u00e0 regolata da apposito atto dispositivo.<\/p>\n<p>Ove, per specifiche condizioni individuali o di contesto, non sia possibile garantire la frequenza scolastica agli alunni con disabilit\u00e0, il <span style=\"background-color: #ffff00;\">coinvolgimento delle figure di supporto<\/span> messe a disposizione dagli Enti locali (Operatori Educativi per l\u2019Autonomia e Assistenti alla comunicazione, per gli alunni con disabilit\u00e0 sensoriale), recentemente definita dall\u2019art. 48 della Legge di conversione del DL \u201cCura Italia\u201d, contribuir\u00e0 ad assicurare un alto livello di inclusivit\u00e0 agli alunni con disabilit\u00e0 grave, collaborando al mantenimento della relazione educativa con gli insegnanti della classe e con quello di sostegno.<\/p>\n<h3>Sintesi delle azioni e degli strumenti per la ripartenza<\/h3>\n<p>Di seguito la sintesi delle azioni e degli strumenti proposti nel presente testo, negli allegati e nei documenti del CTS per la pianificazione delle attivit\u00e0 scolastiche, educative e formative a sostegno della ripartenza delle attivit\u00e0 didattiche in presenza:<\/p>\n<ul>\n<li>Approfondimento delle misure contenitive, organizzative e di prevenzione da attuare nelle scuole per la ripartenza secondo le indicazioni impartite dai documenti del CTS;<\/li>\n<li>Coordinamento nazionale delle azioni su tutto il territorio nazionale in sede di \u201cCabina di<\/li>\n<li>Regia COVID-19\u201d, unitamente a Regioni ed Enti locali;<\/li>\n<li>Istituzione di Tavoli regionali o territoriali interistituzionali presso gli Uffici Scolastici Regionali per attivit\u00e0 di confronto e monitoraggio;<\/li>\n<li>Istituzione di Conferenze dei servizi, su iniziativa dell\u2019Ente locale competente, finalizzate ad analizzare le criticit\u00e0 delle singole istituzioni scolastiche che insistono sullo specifico territorio, individuando modalit\u00e0 di intervento e soluzioni operative;<\/li>\n<li>Valorizzazione degli strumenti e delle forme di flessibilit\u00e0 derivanti dall\u2019Autonomia<\/li>\n<li>scolastica per il corretto svolgimento delle attivit\u00e0 didattiche nell\u2019a.s. 2020\/2021;<\/li>\n<li>Azioni di raccordo con le aziende del Trasporto pubblico locale per sostenere la mobilit\u00e0 verso la scuola e con la Croce Rossa Italiana per specifiche azioni formative rivolte al personale scolastico in materia di sicurezza sanitaria;<\/li>\n<li>Raccordi tra gli Istituti scolastici e i Dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali anche tramite la previsione di uno specifico referente medico per le attivit\u00e0 scolastiche;<\/li>\n<li>Tavolo nazionale permanente per la sicurezza a scuola di intesa tra Amministrazione centrale e Organizzazioni sindacali, per l\u2019individuazione di misure generali da declinare nei singoli contesti regionali, utilizzando il modello gi\u00e0 sperimentato in occasione degli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione;<\/li>\n<li>Azioni e interventi specifici per garantire l&#8217;inclusione degli studenti con disabilit\u00e0, con<\/li>\n<li>disturbi specifici dell\u2019apprendimento e degli studenti con Bisogni educativi speciali;<\/li>\n<li>Quadro indicativo delle competenze tra istituzioni scolastiche ed Enti locali, riguardo gli interventi di manutenzione ordinari e straordinari da adottare per il tramite di specifici accordi o in sede di conferenza dei servizi;<\/li>\n<li>Patti educativi di comunit\u00e0 tra scuole, Enti locali, istituzioni pubbliche e private, realt\u00e0 del Terzo settore per favorire la messa a disposizione di strutture e spazi alternativi per lo svolgimento delle attivit\u00e0 didattiche e per lo svolgimento di attivit\u00e0 integrative o alternative alla didattica.<\/li>\n<li>Indicazioni specifiche per i Piani di Formazione di Istituto rivolti al personale dirigente, docente e ATA, da attivarsi anche tramite modalit\u00e0 a distanza, per l\u2019aggiornamento delle differenti competenze professionali risultate utili per la gestione dell\u2019emergenza e attivit\u00e0 specifica di informazione e formazione sulle misure di prevenzione igienico-sanitarie, al fine di prevenire il contagio e limitare il rischio di diffusione del COVID-19 in raccordo con il Dipartimento di prevenzione territoriale competente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tutte le azioni e gli strumenti sono illustrati nel presente documento e negli atti ad esso correlati, rispetto alle specificit\u00e0 della scuola dell\u2019infanzia, del primo e del secondo ciclo di istruzione, con attenzione ai momenti tipici della quotidianit\u00e0 scolastica (Refezione, PCTO, Attivit\u00e0 laboratoriali, Partecipazione studentesca).<\/p>\n<p>I Direttori e i dirigenti responsabili degli Uffici scolastici Regionali, nell\u2019ambito delle proprie competenze, cureranno la diffusione e la conoscenza del presente documento attraverso l\u2019organizzazione di apposite conferenze di servizio, rivolte ai Dirigenti scolastici e ai Coordinatori delle scuole paritarie, da realizzarsi entro la seconda decade di luglio, anche in modalit\u00e0 di videoconferenza.<\/p>\n<hr \/>\n<hr \/>\n<p><em>(testi delle note)<\/em><\/p>\n<div style=\"font-size: 0.85em;\">\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Ciascun Direttore dell\u2019Ufficio Scolastico Regionale (coordinatore) o il dirigente titolare preposto, per favorire un continuo confronto con tutti i soggetti coinvolti nell\u2019ambito del sistema di istruzione e formazione, si interfaccia, altres\u00ec, in un\u2019ottica di ascolto e condivisione, mediante apposite conferenze, con: il Rappresentante regionale delle associazioni per le persone con disabilit\u00e0, il Rappresentante regionale delle scuole paritarie, il Rappresentante regionale delle organizzazioni sindacali del settore scuola (personale e dirigenza), il Rappresentante regionale degli enti del Terzo settore, il Rappresentante del Forags-Forum Regionale delle associazioni dei genitori o, qualora non presente, un delegato del Fonags-Forum nazionale delle associazioni dei genitori, un delegato del Fast-Forum nazionale delle associazioni studentesche e il Presidente coordinatore regionale delle Consulte provinciali studentesche.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> \u00abGli alunni dovranno indossare, per l\u2019intera permanenza nei locali scolastici, una mascherina chirurgica o di comunit\u00e0 di propria dotazione, fatte salve le dovute eccezioni (ad es. attivit\u00e0 fisica, pausa pasto);\u2026\u00bb. Estratto dal verbale n. 82 CTS della riunione tenuta, presso il Dipartimento della Protezione civile, il giorno 28 maggio 2020; \u00ab rimane la possibilit\u00e0 da parte del CTS di valutare a ridosso della ripresa scolastica la necessit\u00e0 dell\u2019obbligo di mascherina per gli studenti (soprattutto della scuola primaria), per tutta la durata della permanenza a scuola e nei diversi ordini e gradi, una volta che possa essere garantito l\u2019assoluto rispetto del distanziamento fisico sopra menzionato sulla base dell\u2019andamento dell\u2019epidemia anche in riferimento ai diversi contesti territoriali.\u00bb Estratto del verbale n. 90 del 22 giugno 2020.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Si fa riferimento al concetto di <em>Reasonable accomodation<\/em> previsto all\u2019art. 5 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilit\u00e0, sottoscritta a New York il 13 dicembre 2006<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Documento per la pianificazione delle attivit\u00e0 scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione Premessa Il mese di settembre si prefigura come un appuntamento molto atteso da tutto il mondo scolastico. 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