{"id":13223,"date":"2020-11-15T17:58:29","date_gmt":"2020-11-15T16:58:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/?page_id=13223"},"modified":"2020-11-15T18:12:09","modified_gmt":"2020-11-15T17:12:09","slug":"roberto-papetti","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/settimana-della-gentilezza\/gentilezza-2020\/incontri\/con-i-pacifici-in-carovana-insieme\/roberto-papetti\/","title":{"rendered":"Roberto Papetti"},"content":{"rendered":"<div class=\"riassunto\">\n<p>Questa pagina riporta l&#8217;intervento di Roberto Papetti, maestro-artigiano giocattolaio, artefice materiale dei Pacifici. <br \/>\nOltre alla possibilit\u00e0 di sentire l&#8217;audio, abbiamo pensato di proporre anche la trascrizione testuale. In questo modo, oltre a favorire una seconda modalit\u00e0 di fruizione, utile per le persone con difficolt\u00e0 uditive, abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di espandere il testo con alcuni link. Il testo, inoltre, facilmente selezionabile, diventa un lancio per ulteriori riusi. Un po&#8217; come i Pacifici, che, cos\u00ec come raccontato da Luciana Bertinato ed Emanuela Bussolati, escono dalle pagine statiche di un testo, e camminano, insieme, per altre strade, pronti a nuovi incontri di pace.<\/p>\n<\/div>\n<p><em>IC Copernico di Corsico, mercoled\u00ec 11 novembre &#8211; IV Settimana della gentilezza<\/em><\/p>\n<p>Ascolta l&#8217;audio completo dell&#8217;intervento di Roberto Papetti, 11 novembre 2020<\/p>\n<p><audio controls=\"controls\"><source src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/materiali\/roberto-papetti-11nov20.mp3\" type=\"audio\/mpeg\" \/>Il tuo <span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span>browser non supporta questo formato audio.<\/audio><\/p>\n<h3><a id=\"sommario\"><\/a>Sommario<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"#io\">Mi presento<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#speciale\">Ho sempre pensato che nei giocattoli ci fosse qualcosa di speciale<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#bene\">Il giocattolo \u00e8 anche un bene comune<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#analogie\">I giocattoli sono attivatori di analogie, sono imprevedibili, sono amuleti della buona sorte<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#poesia\">I giocattoli sono pieni di poesia<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#trad\">Tradizione e attualit\u00e0<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#ripetizione\">L\u2019esperienza della ripetizione<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#idea\">L\u2019idea dei Pacifici<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#parodie\">Giocattoli come parodie<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#mariolodi\">A casa di Mario Lodi<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#bertinato-bussolati\">Con Luciana Bertinato ed Emanuela Bussolati<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#domanda\">Una domanda<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#commuove\">Trovo sempre emozionante vedere quello che fa un bambino: ha sempre qualcosa che commuove, che emoziona<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#altro\">Altre risorse<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h3><a id=\"io\"><\/a>Mi presento<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/roberto-papetti.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"366\" height=\"561\" class=\"alignright size-full wp-image-13215\" style=\"width: 45%;\" src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/roberto-papetti.png\" alt=\"Roberto Papetti\" srcset=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/roberto-papetti.png 366w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/roberto-papetti-196x300.png 196w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/roberto-papetti-180x276.png 180w\" sizes=\"(max-width: 366px) 100vw, 366px\" \/><\/a>Sono Roberto, un artigiano artista; ho lavorato per tantissimi anni con i bambini. Sono un artista prestato al mondo dell&#8217;educazione. Ho diretto un centro di sperimentazione didattica per tanti anni, ma il mio sogno segreto, la mia vocazione, credo sia proprio quella di essere un mastro giocattolaio, un costruttore di giocattoli. <br \/>\nChe cosa vedono i giocattoli? Questo discorso lo devo fare per farvi capire come \u00e8 uscita l&#8217;idea della carovana dei Pacifici e dei Pacifici. <br \/>\nCostruisco giocattoli da quando sono bambino. Ho tentato varie discipline artistiche. Ho provato a fare teatro, ho provato a fare i fumetti, ho provato a dipingere, a fare mosaici, ho fatto scuola d&#8217;arte per il mosaico, ma non riuscivo a capire di preciso che cosa volessi fare nella vita, quale fosse lo strumento per poter esprimere il mondo interiore.<\/p>\n<p>In questo centro dove ho lavorato, ho creato, dopo un progetto di costruzione di giocattoli ecologici, un piccolo museo di collezioni di giocattoli: un grande giocattolo, cio\u00e8 il museo come giocattolo. Tanto \u00e8 vero che lo abbiamo chiamato Tintinnabula giocattolo museo. I Tintinnabula sono i primi oggetti di gioco che si mettono in mano ai bambini e ai neonati: sono le sonagliere, i sonaglini. Gli antichi costruivano dei pupazzetti e animaletti di ceramica con dentro dei sassolini e questi tintinnabuli tintinnavano.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><a href=\"#sommario\">Vai al sommario<\/a><\/em><\/p>\n<h3><a id=\"speciale\"><\/a>Ho sempre pensato che nei giocattoli ci fosse qualcosa di speciale<\/h3>\n<p>Ho sempre pensato che nei giocattoli ci fosse qualcosa di assolutamente speciale. Visto dalla parte del designer, ci sono degli attributi, delle qualit\u00e0 delle cose che riguardano specificatamente questo oggetto, cio\u00e8 il giocattolo ha una storia. Mi ci vorrebbe molto tempo per cercare di spiegarvi tutte queste cose che sono andato a scoprendo lavorando sui giocattoli e costruendo i giocattoli\u00a0<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 tanta storia, ci sono delle funzioni: servono per giocare a certi giochi pi\u00f9 che ad altri; ci sono delle qualit\u00e0 narrative. Molti giocattoli sono anche oggetti magici delle fiabe, si possono raccontare; dietro i giocattoli ci sono tante storie. C\u2019\u00e8 un\u2019ecologia, cio\u00e8 fatti di materiali che vengono da ambienti particolari e c&#8217;\u00e8 un\u2019archeologia, cio\u00e8 il giocattolo \u00e8 un cristallo di tempo. Si mettono attorno ai giocatori tutta una serie di arcaicit\u00e0 che sono interessantissime, legate ai riti, legate a cerimonie antiche; soprattutto ai riti misterici.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><a href=\"#sommario\">Vai al sommario<\/a><\/em><\/p>\n<h3><a id=\"bene\"><\/a>Il giocattolo \u00e8 anche un bene comune<\/h3>\n<p>Il giocattolo \u00e8 anche un bene comune: \u00e8 una cosa che tutti possono copiare, non c&#8217;\u00e8 un copyright, per cui \u00e8 l\u00ec: c&#8217;\u00e8 questo deposito dove tutti possono andare a pescare delle cose, riprenderle, copiarle, senza nessun problema.<\/p>\n<p>Poi ci sono anche dei giocattoli e anche dei costi: il giocattolo tradizionale, il giocattolo popolare, il giocattolo che i bambini di tutte le generazioni e di tutti i paesi del mondo hanno costruito sono giocattoli che non costano niente: vengono costruiti prevalentemente utilizzando le cose che si trovano nell&#8217;ambiente. Sempre o quasi sempre sono stati costruiti cos\u00ec, oppure costruiti da artigiani, da genitori, parenti, nonni, eccetera.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><a href=\"#sommario\">Vai al sommario<\/a><\/em><\/p>\n<h3><a id=\"analogie\"><\/a>I giocattoli sono attivatori di analogie, sono imprevedibili, sono amuleti della buona sorte<\/h3>\n<p>I giocattoli sono attivatori di analogie: vivono la mente analogica, cio\u00e8 quella parte della mente che crea dei nessi, delle affinit\u00e0, delle corrispondenze. Sono, nelle mani dei bambini, portatori di allegria e dite poco?<\/p>\n<p>Quando faccio vedere dei giocattoli bambini e comincio a giocare con loro e metto in mano \u2026 Un giocattolaio quando fa comunicazione con il giocattolo attiva sempre la praticit\u00e0, cio\u00e8 il tattile e il visivo insieme. Gli occhi dei bambini si illuminano e cominciano ad esprimere un\u2019allegria, una frenesia, una voglia di giocare, di partecipare con divertimento.<\/p>\n<p>I giocattoli sono imprevedibili: visitano i sogni, i giocattoli producono fantasticazioni, cio\u00e8 attivano modi di comprensione della vita ambientale, che riguardano il presente, il passato, il futuro;\u00a0 visioni, precognizioni, rimandi simbolici, figure verbali, sintomi del corpo.<\/p>\n<p>Sono amuleti della buona sorte, so di persone che hanno questi ricordi legati ai giocattoli della loro infanzia. Io per esempio ho una sonaglina che mia mamma mi metteva in mano: di argento con Saturno che gira.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><a href=\"#sommario\">Vai al sommario<\/a><\/em><\/p>\n<h3><a id=\"poesia\"><\/a>I giocattoli sono pieni di poesia<\/h3>\n<p>I giocattoli sono pieni di poesia. Una cosa straordinaria di chi si costruisce un giocattolo \u00e8 che fa un oggetto unico e irripetibile; il contrario dei giochi consumistici prodotti in serie come prodotti industriali, che si accumulano e diventano mucchi, quantit\u00e0.<\/p>\n<p>Il problema delle stanze dei bambini di oggi \u00e8 che sono strapiene di giocattoli e iI bambini giocano con i mucchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><a href=\"#sommario\">Vai al sommario<\/a><\/em><\/p>\n<h3><a id=\"trad\"><\/a>Tradizione e attualit\u00e0<\/h3>\n<p>Quello che faccio io \u00e8 agganciarmi alla tradizione dei giochi di bambini di tutti i tempi e di tutto il mondo e da l\u00ec vado a pescare quello che mi viene di costruire a seconda di quello che c&#8217;\u00e8 nell&#8217;aria. Un costruttore di giocattoli \u00e8 una persona che \u00e8 sintonizzata su un archivio temporale di oggetti che i bambini hanno sempre costruito. Dall\u2019altra parte \u00e8 sulla frontiera di qualcosa che sta arrivando. Per esempio, in questo periodo del coronavirus, nella prima fase, a me sono venute in mente le gabbie dei grilli, che \u00e8 un giocattolo che una volta si regalava ai bambini di campagna d&#8217;estate. L\u2019ho ricevuto anch&#8217;io da bambino: la gabbia con un grillo e tu lo dovevi accudire tutta l&#8217;estate; il grillo cantava per te, ti faceva compagnia e anche da guardia, perch\u00e9 d&#8217;estate Il grillo canta quando non c&#8217;\u00e8 rumore o\u00a0 disturbo nella casa; se sente dei rumori strani smette di cantare. Mi ha fatto pensare alla chiusura,al fatto che siamo stati intrappolati in casa, proprio ingabbiati.<\/p>\n<p>Il mio laboratorio \u00e8 lontano da dove abito e quindi tutti i giorni, preso dalla voglia di costruire gabbie, case e gabbia, sono andato nel laboratorio e ho costruito tantissimi giocattoli. Prima\u00a0 poi faremo una mostra di queste cose strane: tutti i pensieri che mi sono venuti<\/p>\n<p>Questo per dire che ho percepito che la situazione esistenziale che stavamo vivendo mi portava a riflettere, fare dei pensieri e ad esprimere attraverso delle forme, a partire da questa tipologia di base o famiglia. I giocattoli della tradizione si dividono in\u00a0 famiglie o tipologie di base; per esempio, la trottola, la bambola, gli aquiloni. i birilli eccetera, cos\u00ec questo genere. O le gabbie, nel caso delle gabbie.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><a href=\"#sommario\">Vai al sommario<\/a><\/em><\/p>\n<h3><a id=\"ripetizione\"><\/a>L\u2019esperienza della ripetizione<\/h3>\n<p>Ecco, chi costruisce giocattoli come me.. Vi leggo una cosa di <a href=\"https:\/\/operavivamagazine.org\/facciamo-che-era\/\">Walter Benjamin<\/a> (link esterno) che non fa che ripetere una cosa che \u00e8 la qualit\u00e0 pi\u00f9 importante, secondo me, del giocattolo; prima ho parlato di qualit\u00e0 dal punto di vista del design. Il filosofo esprime un pensiero che secondo me \u00e8 importantissimo: quello della ripetizione cio\u00e8, dice Walter Benjamin: \u201cOgni esperienza di grande profondit\u00e0 vuole insaziabilmente, vuole fino alla fine di tutte le cose, la ripetizione e il ritorno, il ripristino di una situazione originaria da cui \u00e8 sorta. ll gioco, il giocattolo, non \u00e8 soltanto la via per diventare padroni delle terribili esperienze originali attraverso lo smussamento, l&#8217;evocazione maliziosa e la parodia, ma per assaporare con la massima intensit\u00e0, e sempre di nuovo, trionfi e vittorie: la trasformazione dell&#8217;esperienza pi\u00f9 sconvolgente in abitudine\u201d. Questa \u00e8 l&#8217;essenza del gioco.<\/p>\n<p>Sono stato rimproverato spesso di ripetere sempre: perch\u00e9 non fai dei giocattoli nuovi, non ti metti inventare il cubo di Rubik, o chiss\u00e0 che cosa? farai un sacco di soldi. No, a me interessa ripetere, la ripetizione differente (e quindi non produco in serie), e la cosa straordinaria \u00e8 che, anche quando faccio dei birilli, sono sempre birilli, ma mi viene sempre fuori qualcosa di nuovo: basta cambiare il materiale, basta cambiare una forma, basta cambiare un colore, con sempre una variante, una ripetizione differente. Questa mi sembra che sia la cosa pi\u00f9 straordinaria.<\/p>\n<p>Scusate se parlo in fretta; mi hanno dato 20 minuti, ci vorrebbero due, tre, quattro, cinque ore per raccontarvi tutto quello che ho imparato in questi anni di studio di ricerca di costruzione di giocattoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><a href=\"#sommario\">Vai al sommario<\/a><\/em><\/p>\n<h3><a id=\"idea\"><\/a>L\u2019idea dei Pacifici<\/h3>\n<p>L\u2019idea dei Pacifici non \u00e8 un&#8217;idea mia, cio\u00e8 io non mi sento un creatore originale che inventa chiss\u00e0 che cosa. C\u2019era gi\u00e0. Una delle tipologie di base, una delle famiglie della tradizione, della cultura ludica di tutti i tempi, \u00e8 il soldatino. Ci sono dall&#8217;antichit\u00e0, dal mondo egiziano, dal mondo greco, etrusco, eccetera. Il soldatino c&#8217;\u00e8 sempre stato.<\/p>\n<p>Quando nel 2002, 2003, quando scoppi\u00f2 la guerra in Iraq, io lavoravo in questo museo e dicevo: bisogna fare qualcosa per portare l&#8217;attenzione dei bambini su questo evento tragico, terribile, cio\u00e8 una guerra che \u00e8 scoppiata e che si vede per televisione: si vedeva ed era una cosa spettacolare. Ero molto preoccupato: vedere le armi in azione con i bambini che guardano la televisione, affascinati da questi bombardamenti e dai missili che partivano degli aerei. eccetera. Ho detto: bisogna fare qualcosa;\u00a0 sono andato a guardare ed effettivamente avevamo dei soldatini e delle cose strane, Allora abbiamo detto: perch\u00e9 non lavoriamo un anno intero e facciamo un cantiere di costruzione del giocattolo di pace, partendo dalle parodie del soldatino: facciamo dei soldatini che fanno ridere, oppure giochiamo sui simboli che andiamo a estrapolare da tutti i giocattoli che hanno a che fare con dei simboli, tipo, per esempio, la colomba, tipo per esempio, l&#8217;arcobaleno, e li valorizziamo come portatori di un discorso di pace.<\/p>\n<p>Certamente non si tratta solo di costruire, ma di lavorare intorno a un discorso di nonviolenza, di collaborazione, di ascolto dell&#8217;altro, di cittadinanza attiva, insomma di tutte queste cose che fanno da corollario alla costruzione. Abbiamo fatto poi una mostra, e da l\u00ec ho continuato, ho visto alcune cose fatte dai bambini e alcune cose che avevo fatto io e che\u00a0 avevo messo in mostra insieme alle cose fatte dai bambini, dagli insegnanti e degli artigiani, perch\u00e9 a questa mostra avevamo invitato tantissime persone a dare dei contributi.<\/p>\n<p>Ho continuato a costruire dei piccoli eserciti adesso. Ora puoi far partire le immagini: vi faccio vedere gli eserciti che ho costruito. Il primo esercito \u00e8 un esercito, che mi hanno fatto venire in mente i soldati di terracotta cinesi: quelli tutti rossi sono scoperti in Cina dissotterrati. Erano accumulati sottoterra.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><a href=\"#sommario\">Vai al sommario<\/a><\/em><\/p>\n<h3><a id=\"parodie\"><\/a>Giocattoli come parodie<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/soladatinicinsei.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"768\" height=\"818\" class=\"alignleft size-full wp-image-13216\" style=\"width: 35%;\" src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/soladatinicinsei.png\" alt=\"Soldatini cinesi in spiagga\" srcset=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/soladatinicinsei.png 768w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/soladatinicinsei-282x300.png 282w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/soladatinicinsei-180x192.png 180w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a>La prima foto fa vedere dei soldatini tutti dipinti di rosso, che sono stati fotografati su una spiaggia, ma io li ho immaginati come soldati che vanno alla guerra e vanno in un posto dove sicuramente non risolveranno tutti i problemi, quindi in una situazione che \u00e8 di sabbie mobili. Ho cominciato a costruire dei piccoli eserciti che sono delle parodie. \u00c8 interessante il discorso della parodia: tutto il mondo dei giocattoli \u00e8 un mondo di parodie del mondo reale:\u00a0 i bambini non fanno altro che miniaturizzare ci\u00f2 che \u00e8 nella realt\u00e0. Facendo questo, lo rendono parodistico: una macchina costruita da bambini non sar\u00e0 mai la macchina vera. Anche se nel bambino non c&#8217;\u00e8 una volont\u00e0 di fare della parodia, in realt\u00e0 poi rimpicciolisce, trasforma, ridicolizza, diciamo cos\u00ec, ai fini di utilit\u00e0 e di gioco di divertimento. <br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/soldatini-castello.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"700\" class=\"alignright size-large wp-image-13217\" style=\"width: 40%;\" src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/soldatini-castello-1024x700.png\" alt=\"Esercito di soldatini con fiori in testa\" srcset=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/soldatini-castello-1024x700.png 1024w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/soldatini-castello-300x205.png 300w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/soldatini-castello-768x525.png 768w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/soldatini-castello-180x123.png 180w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/soldatini-castello.png 1095w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a>Nell&#8217;adulto, quando invece c&#8217;\u00e8 questa volont\u00e0, c&#8217;\u00e8 una parodia concreta, reale, una volont\u00e0 di prendere in giro qualcosa. Allora ho fatto un esercito di soldatini rossi che sprofonda nelle sabbie mobili e ho giocato su questi aspetti. Per esempio in Romagna si dice che, quando uno \u00e8 profondamente\u00a0 innamorato, ha il\u00a0 sangue innamorativo e gli va alla testa e sboccia come un fiore. Quindi ho fatto un esercito di soldati con tutti questi fiori in testa.\u00a0<\/p>\n<p>Oppure, quando conosce ho letto e ho scoperto la <a href=\"https:\/\/www.museosanmichele.it\/apto\/schede\/ce-una-donnetta-che-semina-il-grano\/\">filastrocca per bambini<\/a> (link esterno) \u201dLa vecchina che semina il grano, volta la carta, si vede il villano; il villano che zappa la terra, volta la carta e si vede la guerra; la guerra la fanno i soldati, volta la carta e si vede i malati\u201d. In questa filastrocca di tradizione popolare molto interessante, che ha un finale tragico-allegro a secondo di come si decide che si voglia\u00a0 far finire; e allora ho fatto un esercito di ombre di Arlecchino, perch\u00e9 questa filastrocca finisce con Arlecchino, in alcune versioni popolari toscane soprattutto. Ho fatto un esercito di ombre di Arlecchino: le ombre, la parte oscura dell&#8217;uomo, e poi e poi l&#8217;abbiamo l&#8217;ho fotografata con un amico di Italia in Miniatura a Rimini. Sono perci\u00f2 questi giochi di queste figure piccole dentro questi scenari che sembrano reali.\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ombra.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"197\" height=\"797\" class=\"alignright size-full wp-image-13219\" style=\"width: 9%;\" src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ombra.png\" alt=\"Ombra di San Gimignano\" srcset=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ombra.png 197w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ombra-74x300.png 74w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ombra-180x728.png 180w\" sizes=\"(max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/><\/a>Poi a un certo punto mi \u00e8 venuta l&#8217;idea che si poteva lavorare con i bambini per fare dei soldatini che, invece di giocare su questi aspetti parodistici, che comunque sono molto interessanti, si poteva pensare di trasformarli in soldati della pace. Quindi mi sono posto il problema di come creare una sagomina facile da realizzare con propriet\u00e0 multi sensibili, in modo che i bambini potessero esprimere tutto il possibile e inventare tutte le cose possibili.\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sagoma-1-arte-cicladica.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"190\" height=\"400\" class=\"alignleft size-full wp-image-13218\" style=\"width: 25%;\" src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sagoma-1-arte-cicladica.jpg\" alt=\"Sagoma arte cicladica\" srcset=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sagoma-1-arte-cicladica.jpg 190w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sagoma-1-arte-cicladica-143x300.jpg 143w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sagoma-1-arte-cicladica-180x379.jpg 180w\" sizes=\"(max-width: 190px) 100vw, 190px\" \/><\/a>Allora ho fatto una ricerca sulla statuaria antica, cominciando delle sculture cicladiche del periodo arcaico greco, dove le figure sono piatte: alcune sono molto interessanti perch\u00e9 avevo in mente che questi questi pupazzetti potessero essere delle figurine di carta, come da tradizione da sulle riviste per bambini dagli anni Trenta, tipo Il corrierino dei piccoli fino a Linus degli anni 60\/70, dove molti autori di fumetti si sono cimentati con soldatini di carta. <br \/>\nIo volevo arrivare a soldatini di carta facili di realizzare, partendo da quella tecnica, e quindi ho studiato: sono arrivato a certe sculture etrusche come l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/focus\/ombra-di-san-gimignano-rivelata-scoperta-etrusca\">ombra di San Gimignano<\/a>, che \u00e8 un pupazzetto alto 60 cm di bronzo, che \u00e8 stato scoperto nel 2010 e\u00a0 dove si vede questo questo strano personaggio, tutto affilato, come una scultura di Giacometti, che tiene in mano una patena, cio\u00e8 un piatto con un rilievo centrale, oppure il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Guerriero_di_Capestrano\">guerriero di Capestrano<\/a> (link esterno), che \u00e8 vicino a Chieti, che \u00e8 questo questo guerriero con questo cappellone grande, che \u00e8 stato esposto nel museo di Chieti, vicino a una scultura di Mimmo Paladino. Questa cosa mi ha molto colpito, perch\u00e9 \u00e8 stato invitato questo grande scultore ancora vivente, che ha fatto una <a href=\"https:\/\/www.bitculturali.it\/2011\/01\/in-primo-piano\/20035\/\">parodia di questo soldato<\/a> (link esterno), che non ha armi e che tiene in mano delle tegole. <br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sagoma-3-capestrano-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"664\" height=\"600\" class=\"alignleft wp-image-13220 size-full\" style=\"width: 25%;\" src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sagoma-3-capestrano-1.jpg\" alt=\"Guerriero di Capestrano e opera di Mimmo Paladino\" srcset=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sagoma-3-capestrano-1.jpg 664w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sagoma-3-capestrano-1-300x271.jpg 300w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sagoma-3-capestrano-1-180x163.jpg 180w\" sizes=\"(max-width: 664px) 100vw, 664px\" \/><\/a>Ha appoggiato su tutto il corpo delle tegole, cio\u00e8 i ripari delle case, che sono come delle patene, come dei piatti dove sono esposti delle cose o dove ci sono dei segnali, dei segni e dei simboli. Da l\u00ec sono arrivato arrivato a fare questa forma di carta, che avete visto nel filmato, molto semplice e facile da ritagliare, da costruire e poi con\u00a0 con questi spazi vuoti. dove i bambini potessero esprimere tutto quello che volevano: i volti, i vestiti, i costumi, le parole da aggiungere, eccetera.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sodatini-insieme.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"995\" height=\"351\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13221\" style=\"width: 80%;\" src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sodatini-insieme.png\" alt=\"I Pacifici escono, camminano, vanno in strada e nelle piazze\" srcset=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sodatini-insieme.png 995w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sodatini-insieme-300x106.png 300w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sodatini-insieme-768x271.png 768w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/sodatini-insieme-180x63.png 180w\" sizes=\"(max-width: 995px) 100vw, 995px\" \/><\/a><em><a href=\"#sommario\">Vai al sommario<\/a><\/em><\/p>\n<h3><a id=\"mariolodi\"><\/a>A casa di Mario Lodi<\/h3>\n<p>Poi \u00e8 successo che a un anno della morte di <a href=\"https:\/\/www.raicultura.it\/filosofia\/articoli\/2019\/01\/Mario-Lodi-Un-metodo-di-insegnamento-d1510a06-68a3-42b4-8501-4d70b2c7adb6.html\">Mario Lodi<\/a>, nel 2015, sono stato invitato. Ero amico di Mario Lodi: per un quindicina d\u2019anni insieme abbiamo fatto e allestito una mostra che ha girato per l&#8217;Italia per 7-8 anni, e che si chiama La scienza in altalena. Quindi ogni anno ero a casa di Mario Lodi almeno due o tre volte all&#8217;anno per aggiustare i giocattoli; era una mostra interattiva con giocattoli fatti da me; si rompevano, perch\u00e9 i bambini facevano tutta la serie di esperimenti di giochi. Io ero sempre l\u00ec ospite a casa sua grande piacere, grande ammirazione e rispetto e sempre molto intimorito.\u00a0<\/p>\n<p>Quindi sono stato invitato un anno della morte, c&#8217;era un convegno, a fare un laboratorio in ricordo di Mario, e l&#8217;ultimo modulo di attivit\u00e0, che ho fatto in questo laboratorio di formazione, \u00e8 stato proprio la proposta dei Pacifici, abbinandola a una cosa che aveva incontrato in quei giorni, cio\u00e8 la poesia I giusti di Borges. Questa poesia dava l\u2019idea del nuovo Pacifico come l&#8217;essere qualunque; non tanto l&#8217;individuo, l&#8217;uomo, l&#8217;universale, eccetera, ma chi semplicemente ogni giorno nella quotidianit\u00e0 fa qualcosa. Una poesia bellissima che conoscerete, mi immagino: chi coltiva il suo giardino come voleva Voltaire, chi accarezza un animale addormentato, chi preferisce che abbiano ragione gli altri, due giocatori che giocano a scacchi. Insomma, sono 12 versi che finiscono dicendo: queste persone, pur non conoscendosi, stanno salvando il mondo. Questa poesia, abbinata ai Pacifici, mi ha fatto capire che in questa proposta c\u2019era una grande potenza e possibilit\u00e0 di sviluppi imprevedibili e anche affascinanti. L\u00ec \u00e8 successa questa cosa strana: cio\u00e8 io ho pensato, finito il laboratorio, di raccogliere questi pupazzetti come facevo precedentemente facendo queste piccole truppette, e io le facevo inquadrate, impostate 4&#215;4, quindi 16 soldatini: tutte le truppe parodiche, diciamo cos\u00ec, che ho fatto io, erano inquadrate su 16 pezzi 4&#215;4. L\u00ec il gruppo era di 25 persone e allora mi \u00e8 venuta l&#8217;idea di fotografarli fuori e di fotografarli davanti alla porta della casa di Mario.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><a href=\"#sommario\">Vai al sommario<\/a><\/em><\/p>\n<h3><a id=\"bertinato-bussolati\"><\/a>Con Luciana Bertinato ed Emanuela Bussolati<\/h3>\n<p>Vedrete anche adesso la fotografia; \u00e8 l\u00ec che \u00e8 successo l&#8217;incontro con Luciana Bertinato e Emanuela Bussolati che, colpiti da questa cosa, han detto: questa \u00e8 un grande, \u00e8 un&#8217;ottima idea, grande idea no: bisognerebbe sperimentarla a scuola per vedere se funziona con i bambini, in quel periodo eravamo insieme nella rete di Cooperazione educativa, e lanciarla a livello nazionale.<\/p>\n<p>Io mi fermo qui per lasciare, ho parlato troppo?\u00a0<\/p>\n<p><em>(IC Copernico: Assolutamente no, Roberto; nel frattempo recuperato il file che, mi scuso, ma non avevo visto perch\u00e9 ne avevo visto uno solo da Luciana, e ho mostrato i lavori che tu ci hai dato, sono questi, Roberto?)<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, compresa l&#8217;ultima fotografia, perch\u00e9 tutto questo progetto, nel momento in cui \u00e8 partito, \u00e8 cominciato nella <span class='tooltipsall tooltip_post_id_9311 classtoolTips1'>scuola primaria<\/span> di primo grado con Luciana e poi piano piano \u00e8 salito di grado alle scuole superiori e fino all&#8217;Universit\u00e0. Pochi giorni fa \u00e8 stata fatto anche all&#8217;Universit\u00e0 di Bologna da studenti universitari.<br \/>\nMa la cosa strana \u00e8 che sta transitando nei posti pi\u00f9 impensati. In questa fotografia, vedete, c&#8217;\u00e8 un gruppo di genitori di bambini che hanno fatto i Pacifici alla galleria d&#8217;arte moderna di Genova. I pacifici miei sono stati esposti insieme a opere di artisti, ma c&#8217;erano anche le cose dei bambini; e qui vedete in questa fotografia la situazione felicissima di quella giornata, fuori pioveva a dirotto, per cui si era creata un&#8217;atmosfera particolarmente simpatica, serena e allegra. Siamo stati invitati a Guernica al museo della Pace di Guernica; insomma nei posti pi\u00f9 impensati.<\/p>\n<p>Passo la parola a Luciana. C&#8217;\u00e8 qualche domanda? Mascia vuoi dire qualcosa?<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><a href=\"#sommario\">Vai al sommario<\/a><\/em><\/p>\n<h3><a id=\"domanda\"><\/a>Una domanda<\/h3>\n<p><em>IC Copernico: proviamo a raccogliere subito le domande, per questioni di tempo e\u00a0 riduciamole a una tempistica che consenta poi di averw adeguato spazio anche per gli altri relatori. \u00c8 stata veramente una relazione, che andremo poi riascoltare veramente con tanto interesse; ci siamo anche appuntati alcune frasi che tu hai detto, tra cui \u201cil gioco e poesia\u201d, che \u00e8 qualcosa che veramente ci scava dentro in maniera reale, con questo nostro bisogno di costruire i giochi con i bambini. <\/em><br \/>\n<em>Giocattoli come dono \u00e8 bellissimo; \u00e8 il bambino che fa diventare giocattolo qualcosa intorno a s\u00e9. Secondo lei \u00e8 importante?, chiede Sandra.<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, questa \u00e8 una cosa assolutamente essenziale; cio\u00e8, il bambino nel momento in cui costruisce giocattoli, cio\u00e8 ha giocato con le proprie mani, mette in moto qualcosa di proprio e arriva a un risultato che \u00e8 sempre comunque poetico. Quello che fa non \u00e8 mai una cosa che riceve. \u00e8 una cosa che crea, ed \u00e8 un <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Hapax_legomenon\"><em>h\u00e0pax leg\u00f2menon<\/em><\/a> (link alla voce di Wikipedia), cio\u00e8 un oggetto unico, irripetibile; adesso una citazione colta: Dante usa la parola acerbitate una sola volta nel Convivio. Ecco, il bambino quando costruisce un giocattolo fa qualcosa di unico che non esisteva prima; anche se \u00e8 una ripetizione, \u00e8 una ripetizione differente, \u00e8 come una originalit\u00e0 e come qualcosa che va al di l\u00e0, cio\u00e8 porta su altri campi di esperienza, di sensazioni, di percezioni. Io trovo sempre emozionante vedere quello che fa un bambino, anche se un oggetto non finito, non realizzato perfettamente, ha sempre qualcosa che commuove, che emoziona.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><a href=\"#sommario\">Vai al sommario<\/a><\/em><\/p>\n<h3><a id=\"commuove\"><\/a>Trovo sempre emozionante vedere quello che fa un bambino: ha sempre qualcosa che commuove, che emoziona<\/h3>\n<p>Ecco, \u00e8 importante questo aspetto: l&#8217;unicit\u00e0. Invece, purtroppo, oggi i bambini ricevono oggetti gi\u00e0 fatti e gi\u00e0 dati e non hanno pi\u00f9 voglia di costruire, di farsi le cose, in generale, \u00e8 una generalizzazione: i bambini pastrocchiano continuamente, tirano sempre fuori qualcosa di originale, per\u00f2 c&#8217;\u00e8 questa tendenza di regalare sempre tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><a href=\"#sommario\">Vai al sommario<\/a><\/em><\/p>\n<h3><a id=\"altro\"><\/a>Altre risorse<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/youtu.be\/OBAcipkgQEo\">Costruiamo i Pacifici! Con Roberto Papetti<\/a> (link a Youtube) &#8211; Video introduttivo, mostrato all&#8217;inizio dell\u2019intervento di Roberto Papetti<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.lacarovanadeipacifici.it\/\">Sito de La carovana dei Pacifici <\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.raicultura.it\/filosofia\/articoli\/2019\/01\/Mario-Lodi-Un-metodo-di-insegnamento-d1510a06-68a3-42b4-8501-4d70b2c7adb6.html\">Mario Lodi. Un metodo di insegnamento<\/a> (link a Rai Cultura)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><a href=\"#sommario\">Vai al sommario<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa pagina riporta l&#8217;intervento di Roberto Papetti, maestro-artigiano giocattolaio, artefice materiale dei Pacifici. Oltre alla possibilit\u00e0 di sentire l&#8217;audio, abbiamo pensato di proporre anche la trascrizione testuale. In questo modo, oltre a favorire una seconda modalit\u00e0 di fruizione, utile per le persone con difficolt\u00e0 uditive, abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di espandere il testo con alcuni&nbsp; &nbsp; <a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/settimana-della-gentilezza\/gentilezza-2020\/incontri\/con-i-pacifici-in-carovana-insieme\/roberto-papetti\/\" title=\"Leggi l&#180;intero articolo\">&raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":13119,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13223"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13223"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13223\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13235,"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13223\/revisions\/13235"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13223"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}