{"id":13616,"date":"2021-01-04T17:47:30","date_gmt":"2021-01-04T16:47:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/?page_id=13616"},"modified":"2021-01-04T17:47:30","modified_gmt":"2021-01-04T16:47:30","slug":"emanuela-bussolati","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/settimana-della-gentilezza\/gentilezza-2020\/incontri\/con-i-pacifici-in-carovana-insieme\/emanuela-bussolati\/","title":{"rendered":"Emanuela Bussolati"},"content":{"rendered":"<div class=\"riassunto\">\n<p>Questa pagina riporta l&#8217;intervento di <a href=\"https:\/\/emanuelabussolati.wordpress.com\/\">Emanuela Bussolati<\/a> (link al sito personale), architetta,\u00a0figurinaia, autrice e illustratrice di diversi libri per bambini. <br \/>\nOltre alla possibilit\u00e0 di sentire l&#8217;audio, abbiamo pensato di proporre anche la trascrizione testuale. In questo modo, oltre a favorire una seconda modalit\u00e0 di fruizione, utile per le persone con difficolt\u00e0 uditive, abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di espandere il testo con alcuni link. Il testo, inoltre, facilmente selezionabile, diventa un lancio per ulteriori riusi. Un po&#8217; come i Pacifici, che, cos\u00ec come raccontato da Luciana Bertinato ed Emanuela Bussolati, escono dalle pagine statiche di un testo, e camminano, insieme, per altre strade, pronti a nuovi incontri di pace.<\/p>\n<\/div>\n<p><em>IC Copernico di Corsico, mercoled\u00ec 11 novembre &#8211; IV Settimana della gentilezza<\/em><\/p>\n<p>Ascolta l&#8217;audio completo dell&#8217;intervento di Emanuela Bussolati, 11 novembre 2020<\/p>\n<p><audio controls=\"controls\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><source src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/materiali\/bussolati-11nov20.mp3\" type=\"audio\/mpeg\" \/><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_end\">\ufeff<\/span><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_end\">\ufeff<\/span> Il tuo <span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span>browser non supporta questo formato audio.<\/audio><\/p>\n<h3>Il mio lavoro di figurinaia<\/h3>\n<p>Il mio punto di vista \u00e8 il punto di vista di una figurinaia, come diceva Alberto, che per\u00f2 ha cominciato moltissimi anni fa, dopo aver studiato architettura, a fondare, insieme a una psicologa e una terapista occupazionale, un centro di psicologia dell&#8217;et\u00e0 evolutiva, dove la mia parte diciamo di figurinaia, di persona che usa molto le mani lei, curando gli aspetti creativi nella relazione col bambino, potesse collaborare direttamente con le figure pi\u00f9 di cura rispetto a bambini con i problemi di tipo comportamentale o di tipo fisico.<\/p>\n<p>Per me \u00e8 stata un&#8217;esperienza molto forte e da l\u00ec forse mi \u00e8 arrivato un po&#8217; l&#8217;insegnamento di cercare attraverso quello che faccio non tanto di \u201ceducare a\u201d, ma di \u201ccercare insieme a\u201d. Quindi, quando mi sono trovata l\u00e0, sul famoso cortile di Drizzona, con di fianco Luciana e davanti i soldatini di Roberto, questa manualit\u00e0 e questa creativit\u00e0 hanno subito fatto un sobbalzo: questo \u201ceducare alla pace\u201d o \u201ccercare la pace insieme a\u201d, questi soldatini di pace e il percorso per arrivare a capire che cos&#8217;\u00e8 la pace.<\/p>\n<p>Ecco che il mio lavoro di figurinaia avviene molto in aiuto, perch\u00e9 la parola immaginazione, cos\u00ec legata all&#8217;immagine, \u00e8 una parola potenzialmente enorme: se io sono capace di immaginare, sono gi\u00e0 capace di un atto creativo, perch\u00e9 prefiguro quello che pu\u00f2 essere. Prefiguro quello che pu\u00f2 pensare un&#8217;altra persona davanti a me; il tipo di rapporto che posso instaurare con questa persona lo prefiguro, ma lo lascio aperto in modo che possa riadattarlo o sistemarlo, a seconda delle reazioni effettive di quest&#8217;altra persona.<\/p>\n<p>Se io ho un omino colorato che rappresenta me che mi ritengo Pacifico, o che vorrei raggiungere l&#8217;obiettivo di essere Pacifico, ecco che ho gi\u00e0 immaginato il mio futuro, ho gi\u00e0 immaginato cosa potrebbe essere il mio futuro se davvero vado con altre persone a cercare la pace. L&#8217;immaginazione \u00e8 estremamente potente; quando si dice creativa \u00e8 perch\u00e9 crea. Quello che io immagino adesso pu\u00f2 creare i presupposti per quello che succede poi. Ed ecco che immediatamente questo bordone, questo tessuto che si crea, questa trama che si crea sotto ogni azione ci permette di progettare qualcosa in avanti.<\/p>\n<h3>Siamo dei buoni antenati?<\/h3>\n<p>Ho trovato su un libro di un bravissimo scrittore di viaggi questa domanda: siamo dei buoni antenati? Io l&#8217;ho trovata formidabile, perch\u00e9 se siamo dei buoni antenati siamo capaci di creare un buon futuro; abbiamo in mente, immaginiamo quello che pu\u00f2 essere un buon futuro. Immaginiamo quello che possiamo fare per avere un futuro migliore davanti e di conseguenza mettiamo i mattoni per poterlo creare. Quindi lo sguardo, che poi non \u00e8 solo della figurinaia o del figurinaio, di un illustratore, lo si pu\u00f2 educare. S\u00ec, si pu\u00f2 camminare insieme per avere uno sguardo migliore sulle cose, uno sguardo che permetta di immaginare, uno sguardo che permetta di dare delle risposte creative, di porsi delle domande creative.\u00a0<\/p>\n<p>Vorrei leggervi questa poesia che, secondo me, immediatamente fa capire che cosa vuol dire avere fame. Durante le guerre questo \u00e8 uno dei problemi fondamentali. Se dobbiamo immaginare qualche cosa, possiamo immaginare uno stomaco contratto, una persona magra. Allora, ascoltate questa poesia (<a href=\"http:\/\/museotoninoguerra.com\/it\/poesie\/la-farfalla\/\">La farfalla<\/a>) e ditemi se non rende potentemente la sensazione della fame:<\/p>\n<p><i>Contento, proprio contento<br \/>\nsono stato molte volte nella vita<br \/>\nma pi\u00f9 di tutte quando<br \/>\nmi hanno liberato in Germania<br \/>\nche mi sono messo a guardare una farfalla<br \/>\nsenza la voglia di mangiarla.<br \/>\n<\/i><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tonino_Guerra\">Tonino Guerra<\/a>\u00a0<\/p>\n<h3>Sul camminare insieme<\/h3>\n<p>Un&#8217;immagine, un quadro, un qualche cosa che immediatamente rende l&#8217;idea. Allora, mi aggancio al discorso del giocattolo proprio perch\u00e9 \u00e8 la punta di un iceberg: noi non vediamo sotto l&#8217;iceberg, l&#8217;iceberg \u00e8 tutta la ricerca, il cammino insieme, l\u2019immaginare come possiamo fare il prossimo passo, come possiamo migliorare, eccetera.\u00a0<\/p>\n<p>Ma l\u00e0 c&#8217;\u00e8 la punta che brilla al sole: \u00e8 il giocattolo che mi rappresenta, il giocattolo che rappresenta me nel futuro o me a cui voglio tendere per essere migliore. E da qui \u00e8 venuta\u00a0 fuori l&#8217;esigenza di rendere sulla carta il percorso della carovana dei Pacifici, perch\u00e9 eravamo invasi da esperienze meravigliose e ci piaceva l&#8217;idea di condividerle su un cammino; si cammina insieme, ma poi si condivide anche il sorso d&#8217;acqua, il pane, la stanchezza, la fontana che si incontra.<\/p>\n<h3>Il libro sui Pacifici<\/h3>\n<p>\u00c8 vero che i Pacifici hanno camminato da soli, perch\u00e9, appunto, non c&#8217;\u00e8 bisogno di spingere, non c&#8217;\u00e8 bisogno di fare niente. Camminano per conto loro, perch\u00e9 il messaggio \u00e8 potente, ma nello stesso tempo avere un punto di riferimento che sia una raccolta di testimonianze, appunto un \u201ccercare insieme\u201d, piuttosto che un \u201ceducare a\u201d, ci ha convinto dell\u2019idea di preparare un libro su questo tema che raccogliesse tutte pi\u00f9 esemplificative esperienze che possano fare da pietra miliare. E cos\u00ec \u00e8 nato questo kit dei Pacifici che sa che contiene un libro per gli adulti e un libro, un leporello, che pu\u00f2 essere invece usato con i bambini.<\/p>\n<h4>Il leporello \u00e8 molto giocoso<\/h4>\n<p>Il leporello \u00e8 molto giocoso e nasce dall&#8217;idea di rendere la bellezza del camminare insieme. Nella marcia del sale Gandhi \u00e8 partito da solo con poche accompagnatori, ma man mano nel suo cammino raccoglieva sempre pi\u00f9 persone perch\u00e9 \u00e8 capivano che si andava avanti e si andava veramente a sfidare il colonialismo inglese con la raccolta del sale. E quando sono arrivati alla spiaggia famosa del sale erano tantissime persone. Allora, questa immagine \u00e8 stata quella che mi ha fatto pensare di realizzare questa parte per i bambini con questa lunghissima striscia, che man mano si dispiega, perch\u00e9 all&#8217;inizio \u00e8 piccolina; poi man mano si dispiega e addirittura continua dietro, perch\u00e9 i Pacifici sono tanti. Sono sempre di pi\u00f9, escono anche da questa stampa, escono dai bordi del libello e quindi mi piaceva l&#8217;idea di non fare l&#8217;illustrazione e una frase, ma proprio di mettere in fila in fila in fila tutti questi Pacifici.\u00a0<\/p>\n<h4>E poi ci sono le domande<\/h4>\n<p>E qua ci sono le domande. Non abbiamo fatto nessuna affermazione, perch\u00e9, quando si cammina, non si sa dove si va, non si sa chi si incontra, si \u00e8 aperti aperti a trovare delle cose belle insieme.<\/p>\n<p>E quindi qua ci sono le domande che gi\u00e0 Luciana aveva sperimentato nella sua classe. Sono solo domande: \u00e8 sempre facile essere pacifici? ci sono dei trucchi per essere pacifici? bisogna fare cose geniali per essere pacifici? E ci sono alcune risposte dei bambini; questo dei trucchi per essere pacifici, o di \u00e8 facile essere pacifici, mi fa venire in mente una cosa molto importante: \u00e8 che spesso nella desiderio di fare l&#8217;esperienza dei Pacifici, ci si trova un po&#8217; disturbati dal fatto che magari qualche ragazzino &#8211; i bambini piccoli no, perch\u00e9 i bambini piccoli sono sempre molto aperti &#8211; ma, magari qualche ragazzino che ha avuto gi\u00e0 delle esperienze molto difficili, ti chiede: ma cosa devo cercare la pace a fare, che tanto la pace non ci potr\u00e0 mai essere; a cosa serve essere pacifici? Eh, \u00e8 una bella occasione per pensare. Per esempio, a cosa serve essere gentili? C&#8217;\u00e8 una bellissima persona, <a href=\"https:\/\/www.franceculture.fr\/personne-antonella-verdiani\">Antonella Verdiani<\/a>, che ha scritto una un bellissimo libro in francese sulle scuole che fanno i bambini felici e lei \u00e8 ambasciatrice della gentilezza in Francia. A cosa serve essere gentili che tanto tutto il mondo va da un&#8217;altra parte? \u00c8 una domanda molto interessante, non deve spaventare. Anzi proprio da l\u00ec magari se riesce a camminare, a cercare insieme: stupendo, cerchiamo insieme delle soluzioni. Se non facciamo la pace, se non siamo Pacifici, cosa pu\u00f2 succedere?<\/p>\n<h3>A cosa serve essere gentili che tanto tutto il mondo va da un&#8217;altra parte?<\/h3>\n<p>Una risposta, per esempio, nel libro degli adulti l\u2019ha data Liliana Carone a Bari. A Bari era successo che sugli autobus della citt\u00e0 c&#8217;erano stati degli episodi gravissimi di bullismo; allora Liliana Carone, che tra l\u2019altro fa dei laboratori ed \u00e8 anche illustratrice. ha pensato di noleggiare un autobus del Comune e di fare<a href=\"https:\/\/www.lacarovanadeipacifici.it\/2020\/07\/24\/i-pacifici-prendono-anche-il-bus-a-bari\/\"> un giro di autobus lungo le linee degli autobus di Bari<\/a>, portando tutti i ragazzi in modo che esprimessero il loro parere sul bullismo. La cosa \u00e8 poi finita con l&#8217;invito del sindaco a ad andare incontrarlo: \u00e8\u00a0 stata un&#8217;esperienza decisamente eccezionale. A Brescia i Pacifici si sono trovati nella piazza della Loggia\u00a0<\/p>\n<p>Il libro ha tutte queste esperienze in pagine dove ogni persona racconta l&#8217;esperienza che ha fatto e poi ci sono dei fili conduttori, che ha scritto Luciana.<\/p>\n<p>In piazza della Loggia sono andati i Pacifici a fare <a href=\"http:\/\/www.retedicooperazioneeducativa.it\/il-lungo-cammino-dei-pacifici\/\">un girotondo enorme<\/a> proprio nel giorno in cui suonavano le campane per ricordare le persone che sono morte durante l&#8217;attentato. Quindi i bambini, non soltanto hanno vissuto l&#8217;esperienza di dichiarazione di pace, ma hanno vissuto un&#8217;esperienza di testimonianza e di ricordo. Le radici, il ricordo la testimonianza: due cose che sono assolutamente legate al \u201csaremo buoni antenati\u201d, al crescere con un&#8217;impronta che aiuter\u00e0 il mondo, invece che distruggerlo.<\/p>\n<p>Quindi, quasi tutte queste esperienze portano a emozionare in un modo profondo e cio\u00e8 non soltanto superficiale, tipo \u201cah, che bella cosa abbiamo fatto\u201d, ma a emozionare in modo profondo: i bambini che vanno a imbucare le lettere di pace in tutte le caselle postali della loro citt\u00e0, del loro paese \u00e8 un&#8217;altra esperienza fortissima; i bambini che fanno pace con la terra, perch\u00e9 \u00e8 stato il terremoto, ecc. Pensate cosa vuol dire, dopo un terremoto, decidere di far pace con la terra, dopo un terremoto che magari ti ha portato via dei parenti.<\/p>\n<h3>I Pacifici vanno all&#8217;estero<\/h3>\n<p>Poi i Pacifici sono andati all&#8217;estero. Nell&#8217;ultima parte del libro ci sono delle esperienze formidabili che sono state fatte all&#8217;estero: in Somalia, in Per\u00f9 in Ruanda e in un posto che a me \u00e8 molto caro anche perch\u00e9 ci sono stata: in Palestina, Sono stata a Gaza ed \u00e8 nata questa idea, da una scuola di Ragusa legata a una ONG che lavora parecchio in Palestina, <a href=\"http:\/\/www.ventoditerra.org\/\">Vento di Terra<\/a>. Cosa han deciso? Facciamo una barca si vada verso Gaza e porti i nostri pensieri di solidariet\u00e0 e di pace. Gaza era stata bombardata per l&#8217;ennesima volta in una maniera tragica e quindi c&#8217;\u00e8 stato questo desiderio, ma nello stesso tempo l\u2019ONG ha lavorato a Gaza, coinvolgendo dei maestri di Gaza, i quali hanno detto con i bambini: \u201carriver\u00e0 questa barca, prepariamo anche noi qualcosa da mandare a questi bambini\u201d. Ora, da Gaza non pu\u00f2 uscire niente; la barca di Ragusa invece \u00e8 stata messa in mare, \u00e8 stata salvata da pescatori a qualche mezzo chilometro o pi\u00f9 di navigazione ed \u00e8 stata dai pescatori rimessa in mare, perch\u00e9 han capito la portata che poteva avere questa barca. Ovviamente non \u00e8 mai arrivata Ragusa e Gaza non sono allineate, ma il simbolo \u00e8 potente. L&#8217;emozione che possono aver vissuto i bambini e l&#8217;immaginazione che \u00e8 stata scatenata da questo viaggio avventuroso di una barca sono segni potenti, e quindi resteranno nella memoria di questi bambini e radicheranno nel cammino di pace che vorranno intraprendere. Ecco, questo questo libro raccoglie queste cose e queste esperienze e sono sottolineati dei gruppi di esperienze da fili conduttori, che ha scritto Luciana, che cerca dire di raggruppare varie esperienze coerenti tra di loro.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 stato il lavoro che abbiamo fatto tutti insieme e che io come figurina, come persona che fa libri, come persona che impagina, ho cercato di rendere in una veste gradevole in un libro nel quale ci si orienta facilmente, dove c&#8217;\u00e8 un carattere che si legge comodamente anche da adulti eccetera eccetera. Ma ritengo che queste siano le cose meno importanti del mio lavoro: il mio lavoro \u00e8 fatto di anima, di poesia e un pochino di tecnica e di tanto tanto desiderio di essere una buona antenata.<\/p>\n<h3><a id=\"altro\"><\/a>Altre risorse<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/emanuelabussolati.wordpress.com\/\">Sito di Emanuela Bussolati<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.lacarovanadeipacifici.it\/\">Sito de La carovana dei Pacifici<\/a><\/li>\n<li>Il libro <a href=\"https:\/\/www.carthusiaedizioni.it\/libri\/474\/la-carovana-dei-pacifici\"><em>La carovana dei Pacifici<\/em>, ed. Carthusia<\/a> (link alla casa editrice)<\/li>\n<li>Articolo <a href=\"https:\/\/www.occhiovolante.it\/2018\/ridolfi-carovana-pacifici\/\"><em>Avete gi\u00e0 incontrato la Carovana dei Pacifici?<\/em><\/a> (link a occhiovolante.it)<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/i-giusti\/\">La poesia <em>I Giusti<\/em><\/a> (link interno alla sezione <em>Una poesia al giorno<\/em>)<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.casadelleartiedelgioco.it\/\">La casa degli arti e del gioco<\/a> (link a casadelleartiedelgioco.it)<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa pagina riporta l&#8217;intervento di Emanuela Bussolati (link al sito personale), architetta,\u00a0figurinaia, autrice e illustratrice di diversi libri per bambini. Oltre alla possibilit\u00e0 di sentire l&#8217;audio, abbiamo pensato di proporre anche la trascrizione testuale. In questo modo, oltre a favorire una seconda modalit\u00e0 di fruizione, utile per le persone con difficolt\u00e0 uditive, abbiamo avuto la&nbsp; &nbsp; <a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/settimana-della-gentilezza\/gentilezza-2020\/incontri\/con-i-pacifici-in-carovana-insieme\/emanuela-bussolati\/\" title=\"Leggi l&#180;intero articolo\">&raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":13119,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13616"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13616"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13616\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13617,"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13616\/revisions\/13617"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/13119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13616"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}