{"id":13635,"date":"2021-01-05T13:31:31","date_gmt":"2021-01-05T12:31:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/?page_id=13635"},"modified":"2021-01-08T23:03:03","modified_gmt":"2021-01-08T22:03:03","slug":"eraldo-affinati","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/settimana-della-gentilezza\/gentilezza-2020\/incontri\/sotto-lo-stesso-cielo\/materiali\/eraldo-affinati\/","title":{"rendered":"Eraldo Affinati"},"content":{"rendered":"<div class=\"riassunto\">\n<p>Questa pagina riporta l&#8217;intervento di Eraldo Affinati, insegnante, scrittore, finalista al premio Strega 1997 e 2016, fondatore della scuola Penny Wirton. <br \/>\nOltre alla possibilit\u00e0 di sentire l&#8217;audio, abbiamo pensato di proporre anche la trascrizione testuale. In questo modo, oltre a favorire una seconda modalit\u00e0 di fruizione, utile per le persone con difficolt\u00e0 uditive, abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di espandere il testo con alcuni link. Il testo, inoltre, facilmente selezionabile, diventa un lancio per ulteriori riusi.\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<p><em>IC Copernico di Corsico, venerd\u00ec 20 novembre &#8211; IV Settimana della gentilezza<\/em><\/p>\n<p>Ascolta l\u2019audio completo dell\u2019intervento di Eraldo Affinati<\/p>\n<p><audio controls=\"controls\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><source src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/materiali\/affinati1-20nov20.mp3\" type=\"audio\/mpeg\" \/><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_end\">\ufeff<\/span><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_end\">\ufeff<\/span><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_end\">\ufeff<\/span> Il tuo <span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span>browser non supporta questo formato audio.<\/audio><\/p>\n<p>Sono felice di essere qui con voi in questa modalit\u00e0 che ormai \u00e8 diventata esplosiva a causa della pandemia; tutti noi insegnanti sappiamo che la vera a scuola non pu\u00f2 essere questa, per\u00f2, giocoforza, dobbiamo assoggettarci, in questo momento di emergenza drammatica che stiamo vivendo nel paese, a questa condizione. Alberto ha gi\u00e0 un po&#8217; introdotto il tema delle scuole Penny Wirton, che prendono il nome da un romanzo di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Silvio_D%27Arzo\">Silvio D&#8217;Arzo<\/a>, intitolato <a href=\"https:\/\/www.illibraio.it\/libri\/penny-wirton-e-sua-madre-9788878473027\/\"><i>Penny wirton e sua madre<\/i><\/a>. Io e mia moglie, Anna Luce Lenzi, siamo due insegnanti che una quindicina d&#8217;anni fa abbiamo fondato queste scuole di italiano per immigrati: scuole gratuite, ci teniamo a dirlo, di lingua italiana per ragazzi, adulti, uomini, donne e bambini che raggiungono il nostro paese senza spesso punti di riferimento e hanno necessit\u00e0 di imparare la nostra lingua.<\/p>\n<h3>Come funzionano le scuole Penny Wirton<\/h3>\n<p>Le <a href=\"http:\/\/www.scuolapennywirton.it\/\">scuole Penny wirton<\/a> si basano su un rapporto uno a uno. Questa \u00e8 la prima cosa che voglio dire, non abbiamo le classi, non abbiamo nemmeno i voti, non abbiamo un sistema istituzionale, per\u00f2 siamo anche dentro la scuola pubblica, non solo perch\u00e9 molte scuole Penny Wirton sono all&#8217;interno delle scuole pubbliche, ma perch\u00e9 utilizziamo come docenti ragazzi italiani, che fanno con noi quella che si chiamava l&#8217;alternanza scuola lavoro.<\/p>\n<p>Oggi sono dei tirocini formativi; noi formiamo i liceali italiani, gli studenti degli istituti di medie superiori come docenti dei loro coetanei immigrati.<\/p>\n<p>Prima della dell&#8217;interruzione forzata della pandemia eravamo quasi 50 scuole Penny Wirton in tutto il territorio nazionale. La casa madre \u00e8 a Roma, per\u00f2 a Milano, grazie a una grande e importante collaboratrice e coordinatrice della scuola, la Penny wirton di Milano \u00e8 una sede molto importante, in via Pinturicchio. L\u00ec Laura Bosio organizza questa scuola di italiano per immigrati. Io e mia moglie, Anna Luce Lenzi, abbiamo scritto un volume, composto di due tomi, intitolato <a href=\"http:\/\/www.eraldoaffinati.it\/scrittura.asp?showDoc=54\"><i>Italiani anche no<\/i>i<\/a> e pubblicato dall&#8217;editore Ericsson, che usiamo come strumento didattico principale. In questo momento siamo anche noi con una piattaforma digitale; noi insegniamo l&#8217;italiano online andando a raggiungere questi nostri scolari nei centri di pronta accoglienza per minori non accompagnati dai 14 ai 15 anni, ma anche negli Sprar, nei Cas, in tutte le strutture organizzate per raccogliere gli immigrati\u00a0<\/p>\n<h3>Le\u00a0 nostre ragazze e i nostri ragazzi<\/h3>\n<p>Stiamo parlando di persone che vengono da tutto il mondo, dal Bangladesh, dall&#8217;India all&#8217;Afghanistan, dal mondo arabo, dal mondo slavo, dall&#8217;Africa soprattutto, e sono ragazze e ragazzi, che hanno avuto esperienze anche terribili, traumatiche, drammatiche che per\u00f2 si trovano nel nostro paese. Ovviamente, parlare con loro significa toccare e conoscere un intero mondo: gente che \u00e8 arrivata con i barconi, gente che si trova in una condizione di grande necessit\u00e0 e il volontariato che noi mettiamo in campo \u00e8 particolare, perch\u00e9 i nostri volontari sono spesso persone adulte, ma anche adolescenti abbiamo appena detto, che si muovono con motivazioni particolari, nel senso che a volte sono volontari che fanno questa azione di pura gratuit\u00e0 per una ragione personale, legata magari ad un motivo esistenziale. Anche perch\u00e9 vogliono magari superare un momento di depressione, oppure per motivi politici, oppure anche per ragioni religiose. Le motivazioni possono essere tante, per\u00f2 il risultato \u00e8 lo stesso: aiutare una persona che vuole imparare la nostra lingua, Ci si arricchisce molto: l&#8217;arricchimento \u00e8 veramente totale, \u00e8 umano, \u00e8 profondo.<\/p>\n<p>Io da insegnante ho imparato tanto in questo senso e molti miei libri nascono proprio da queste esperienze, in particolare due libri miei: uno \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.eraldoaffinati.it\/scrittura.asp?showDoc=10\"><i>La citt\u00e0 dei ragazzi<\/i><\/a>, che racconta un viaggio in Marocco che ho fatto sulle tracce dei miei studenti arabi; l&#8217;altro <a href=\"http:\/\/www.eraldoaffinati.it\/scrittura.asp?showDoc=84\"><i>Vita di vita<\/i><\/a>, invece, racconta un viaggio in Africa sulle sulle tracce di un mio studente, che avevo incontrato alla Citt\u00e0 dei Ragazzi una comunit\u00e0 educativa fondata da monsignor <a href=\"https:\/\/it.gariwo.net\/giusti\/biografie-dei-giusti\/coraggio-civile\/storie-segnalate-dagli-utenti\/mons-jp-carroll-abbing-19702.html#:~:text=Abbing%201912%20%2D%202001-,fondatore%20dell'Opera%20Nazionale%20per%20le%20Citt%C3%A0%20dei%20Ragazzi%2C%20dedic%C3%B2,educazione%20dei%20giovani%20senza%20famiglia&amp;text=Monsignor%20John%20Patrick%20Carroll%20Abbing,da%20genitori%20di%20origine%20irlandese.\">Carroll Abbing<\/a>, dopo la Seconda Guerra Mondiale, in cui io ho insegnato per molti anni. \u00c8 l\u00ec che mi sono appassionato all&#8217;insegnamento agli immigrati. Noi insegniamo anche a ragazzi che sono iscritti nelle scuole italiane e che sono in una condizione di grande difficolt\u00e0, perch\u00e9 spesso, non parlando la lingua, capite bene che non possono seguire in modo ottimale l\u2019insegnante che hanno di fronte. Grazie alla Penny Wirton noi diamo anche un supporto a questi ragazzi. Certo, come diceva prima il dirigente scolastico, sono molto rigato anche a don Milani; ho scritto due libri su don Milani: uno, quello citato da lui, <a href=\"http:\/\/www.eraldoaffinati.it\/scrittura.asp?showDoc=94\"><i>L&#8217;uomo del futuro<\/i><\/a>, e un altro, dedicato specificamente ai ragazzi, e intitolato <a href=\"https:\/\/www.dialoghisulluomo.it\/it\/il-sogno-di-un-altra-scuola\"><i>Il sogno di un&#8217;altra scuola<\/i><\/a><i>,<\/i> proprio per raccontare il priore di Barbiana ai pi\u00f9 piccoli, ai ragazzi dai 12 ai 14 anni.<\/p>\n<h3>Cosa mi resta di don Milani?<\/h3>\n<p>Cos&#8217;\u00e8 che mi resta di Don Milani? Intanto, l&#8217;idea di una scuola che non dovrebbe essere uno spazio separato dalla vita; la scuola dovrebbe essere l&#8217;intensificazione della vita. Ecco, se noi riusciamo a capire questo, entriamo un po&#8217; nello spirito di don Milani. In fondo i ragazzi di Barbiana di oggi sono Mohamed, sono Cali, sono Omar sono degli studenti che vengono da tutto il mondo e che sono oggi nella condizione in cui erano i bambini di Barbiana negli anni Cinquanta e Sessanta. Don Milani dava tutto per questi ragazzi, perch\u00e9 si rendeva che non parlare la lingua significava e significa ancora oggi non entrare nel mondo, non essere presenti a se stessi.<\/p>\n<p>La lingua italiana non \u00e8 soltanto un mezzo di comunicazione, ma \u00e8 anche la casa del pensiero; riuscire ad avere una struttura verbale collaudata e ben strutturata significa diventare grandi, significa diventare adulti. Ecco perch\u00e9 noi della <em>Penny Wirton<\/em> crediamo molto nell&#8217;insegnamento della lingua: attraverso la lingua tu puoi entrare nel pensiero della persona e quindi aiutarlo a saldare anche le fratture della sua vita. La lingua italiana per questi ragazzi \u00e8 una lingua ortopedica, capace di saldare le fratture della loro vita. In questo senso il lavoro che si in Italia tante organizzazioni, tante associazioni, tante scuole continuano a realizzare \u00e8 importante non soltanto per chi lo riceve, ma anche per chi lo fa.<\/p>\n<p>In qualche modo aiuta a superare tanti episodi anche di violenza, di razzismo: l\u2019ultimo mio libro \u00e8 un dialogo con Marco Gatto, si intitola<a href=\"http:\/\/www.eraldoaffinati.it\/scrittura.asp?showDoc=102\"><i> I meccanismi dell&#8217;odio<\/i><\/a>. Gi\u00e0 dal titolo si capisce qual \u00e8 il fondamento del nostro dialogo: solo nella reciproca conoscenza tu puoi riuscire a superare lo stereotipo. E, quindi, dell&#8217;immigrato come colui che ti porta uno svantaggio; invece il tema dell&#8217;inclusione, di cui parlava prima il dirigente, \u00e8 un lavoro culturale che bisogna fare e tanti episodi di intolleranza e di razzismo, di violenza, di sopraffazione, che noi vediamo oggi in Italia, sono frutto della paura dell&#8217;indifferenza, dell&#8217;ignoranza.<\/p>\n<h3>Riconoscersi in loro significa anche capire qualcosa di noi stessi<\/h3>\n<p>Allora, ecco la ragione per cui noi come Penny Wirton crediamo molto nella possibilit\u00e0 del confronto umano, del dialogo. Alcune signore che vengono da noi tante volte mi hanno detto: io prima di venire ad insegnare a Rasdur, un ragazzo immigrato del Bangladesh, se avessi incontrato un immigrato, tornando a casa la sera dopo aver fatto la spesa, probabilmente lo avrei scantonato. Dal momento in cui invece le ho conosciute queste persone, mi sono resa conto, diceva questa mia volontaria, che sono persone davvero come noi, nel senso che hanno una famiglia, hanno i problemi che abbiamo noi. Allora, rispecchiarsi in loro, riconoscersi in loro significa anche uscire non solo dall&#8217;indifferenza, ma capire qualcosa di noi stessi.<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza pi\u00f9 bella che sto facendo in questi giorni \u00e8 proprio nel vedere le liceali italiani, sono quasi tutte ragazze. L&#8217;altro giorno ho assistito a una lezione: c&#8217;era una ragazza del Togo, che aveva il bambino in braccio, c&#8217;era il nostro volontario, c&#8217;era la liceale che aiutava questa immigrata a leggere un testo e correggeva la sua pronuncia. Ecco, in quel momento mi sono reso conto che, anche in questo momento estremo della pandemia, continuiamo a funzionare, continuiamo ad entrare in azione, continuiamo a fondare un nucleo di resistenza umana e culturale. \u00c8 molto importante che questo rimanga anche in questo momento drammatico, perch\u00e9 i costi che stiamo pagando a livello educativo sono molto alti. I ragazzi stanno soffrendo molto per l&#8217;impossibilit\u00e0 di frequentare la scuola come loro l&#8217;hanno sempre vissuta e anche noi docenti sentiamo la mancanza della scuola in presenza. Non vediamo l&#8217;ora di uscire da questa galleria scura e vedere la luce; per\u00f2 vedere questi immigrati che lavorano e continuano a lavorare con noi, continuano a fare esercizi, continuano a stare insieme a noi \u00e8 rinfrancante e ci fa capire che la scuola \u00e8 veramente il luogo del presidio etico di questo paese. Guai dimenticarlo. Oggi molte persone stanno parlando di scuola e si stanno rendendo conto di questo, perch\u00e9 la scuola sta entrando nelle case degli italiani come forse mai era accaduto prima. Anche noi adesso, in questo momento, stiamo facendo cos\u00ec e questo secondo me \u00e8 \u00e8 positivo e l&#8217;accelerazione tecnologica che stiamo avendo con l&#8217;uso di questi strumenti digitali ci sar\u00e0 utile in futuro. E non dovremmo, tuttavia, dimenticare il senso di smarrimento che stiamo sentendo oggi.<\/p>\n<p>Noi dovremmo ripartire, questo lo dico l&#8217;educatore prima ancora che da scrittore o da insegnante, proprio da questo da questo senso di fraternit\u00e0, usiamo anche le parole ha usato papa Francesco: questo senso di fraternit\u00e0, di coralit\u00e0 che noi stiamo sentendo nel momento in cui ci sentiamo minacciati dalla malattia anche drammatica che stiamo vivendo. Per\u00f2 \u00e8 a scuola che noi dobbiamo tornare per ritrovare quella quel senso di coralit\u00e0 che adesso si sta sfuggendo.<\/p>\n<h3><a id=\"altro\"><\/a>Altre risorse<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.eraldoaffinati.it\/\">Il sito di Eraldo Affinati<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Eraldo_Affinati\">La pagina Wikipedia su Eraldo Affinati<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.scuolapennywirton.it\/\">Il sito delle Penny Wirton<\/a><\/li>\n<li>Eraldo Affinati su don Milani: <a href=\"https:\/\/youtu.be\/8qrcI9puWoA\">Scuola Penny Wirton servizio TG2 Rai<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/youtu.be\/j40rTD_wlgQ\">Eraldo Affinati: la relazione umana nell&#8217;insegnamento<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa pagina riporta l&#8217;intervento di Eraldo Affinati, insegnante, scrittore, finalista al premio Strega 1997 e 2016, fondatore della scuola Penny Wirton. 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