{"id":13640,"date":"2021-01-05T13:35:21","date_gmt":"2021-01-05T12:35:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/?page_id=13640"},"modified":"2021-01-10T23:48:47","modified_gmt":"2021-01-10T22:48:47","slug":"andreas-formiconi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/settimana-della-gentilezza\/gentilezza-2020\/incontri\/sotto-lo-stesso-cielo\/materiali\/andreas-formiconi\/","title":{"rendered":"Andreas Formiconi"},"content":{"rendered":"<div class=\"riassunto\">\n<p>Questa pagina riporta l&#8217;intervento di Andeas Formiconi, professore associato informatica. maestro artigiano, fondatore della Scuolina di Poggio alla Croce. <br \/>\nOltre alla possibilit\u00e0 di sentire l&#8217;audio, abbiamo pensato di proporre anche la trascrizione testuale. In questo modo, oltre a favorire una seconda modalit\u00e0 di fruizione, utile per le persone con difficolt\u00e0 uditive, abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di espandere il testo con alcuni link. Il testo, inoltre, facilmente selezionabile, diventa un lancio per ulteriori riusi.\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<p><em>IC Copernico di Corsico, venerd\u00ec 20 novembre &#8211; IV Settimana della gentilezza<\/em><\/p>\n<h3><a id=\"sommario\"><\/a>Sommario<\/h3>\n<p><a href=\"#audio1\">Audio prima parte<\/a> &#8211; <a href=\"#poggio\">Poggio alla Croce, tutto inizia nell&#8217;aprile 2017<\/a> &#8211; <a href=\"#scuolina\">L&#8217;idea della scuolina<\/a> &#8211; <a href=\"#fragile\">Il valore lo si trova nella fragilit\u00e0<\/a> &#8211; <a href=\"#successi\">Tra successi e fallimenti<\/a> &#8211; <a href=\"#fi\">Da Poggio a Firenze<\/a> &#8211; <a href=\"#uguali\">Questi ragazzi sono tutti uguali?<\/a> &#8211; <a href=\"#blog\">Un blog e un atelier artistico<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#audio2\">Audio seconda parte<\/a> &#8211; <a href=\"#dad\">Dad s\u00ec, Dad no?<\/a> &#8211; <a href=\"#tirocinio\">Proviamo a inventarci un tirocinio online<\/a> &#8211; <a href=\"#studenti\">Non stakeholder, ma studenti<\/a> &#8211; <a href=\"#entusiasti\">Un gruppo di giovani entusiasti<\/a> &#8211; <a href=\"#fidarsi\">Il potersi fidare<\/a> &#8211; <a href=\"#emozioni\">Preoccuparsi delle emozioni dei propri allievi<\/a> &#8211; <a href=\"#cambiare\">Come si cambia<\/a> &#8211; <a href=\"#lingue\">Imparare a parlare le loro lingue<\/a> &#8211; <a href=\"#altro\">Altre risorse<\/a><\/p>\n<p><a id=\"audio1\"><\/a><em>Ascolta l\u2019audio della prima parte dell&#8217;intervento di Andreas Formiconi<\/em><\/p>\n<p><audio controls=\"controls\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><source src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/materiali\/formiconi1-20nov20.mp3\" type=\"audio\/mpeg\" \/><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_end\">\ufeff<\/span><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_end\">\ufeff<\/span><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_end\">\ufeff<\/span> Il tuo <span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span>browser non supporta questo formato audio.<\/audio><\/p>\n<h3><a id=\"poggio\"><\/a>Poggio alla Croce, tutto inizia nell&#8217;aprile 2017<\/h3>\n<p>Sono poche immagini con scritte in inglese, perch\u00e9 questa storia mi sono ritrovata a raccontarla in giro un po&#8217; per l&#8217;Europa e mi faceva comodo avere un brogliaccio. Enfatizzo subito l&#8217;idea del laboratorio aperto di cittadinanza attiva e in realt\u00e0 noi non abbiamo mai pensato di fare una scuolina. Avevamo semplicemente un problema: in questo paesino che \u00e8 nella provincia di Firenze, in basso c&#8217;\u00e8 il Chianti e <a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/poggio-alla-croce.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"878\" height=\"427\" class=\"alignright size-full wp-image-13677\" style=\"width: 40%;\" src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/poggio-alla-croce.png\" alt=\"Poggio alla Croce, vicino a Firenze tra il Chianti e la Valdarno\" srcset=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/poggio-alla-croce.png 878w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/poggio-alla-croce-300x146.png 300w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/poggio-alla-croce-768x374.png 768w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/poggio-alla-croce-180x88.png 180w\" sizes=\"(max-width: 878px) 100vw, 878px\" \/><\/a>in alto c&#8217;\u00e8 il Valdarno e questo paesino \u00e8 e si chiama <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Poggio_alla_Croce\">Poggio alla Croce<\/a>, \u00e8 un posto ameno, 190 abitanti, con una vita piuttosto tranquilla. Veniva organizzata, prima della pandemia, una famosa festa estiva con un sacco di eventi; insomma sembrava un po&#8217; una piccola Svizzera. Poi, nell\u2019aprile 2017 venne fuori questa scioccante notizia. Veramente io non ci feci un granch\u00e9 caso; nella chat che collega tutti i paesani \u201carrivano i nuovi emigranti\u201d l&#8217;avevo sentito dire; poi dopo tre giorni arriva un messaggio trionfale: \u201cevviva, abbiamo raccolto e portato in Prefettura 230 firme contro\u201d. Il messaggio finiva cos\u00ec: \u201ccontro\u201d. Questo era spiazzante, era incomprensibile. Contro cosa? Esperti di immigrazione e di tematiche connesse all&#8217;immigrazione, a cominciare dal sottoscritto, non ce n&#8217;erano. In una dozzina abbiamo iniziato a riunirci una volta la settimana, ponendoci delle domande e interrogandoci vicendevolmente per cercare di capire: cos&#8217;\u00e8 un migrante economico? che cos&#8217;\u00e8 il respingimento? cosa sono i Cast?\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina-storia.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1687\" height=\"783\" class=\"alignright size-full wp-image-13678\" style=\"width: 40%;\" src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina-storia.png\" alt=\"La storia della scuolina\" srcset=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina-storia.png 1687w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina-storia-300x139.png 300w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina-storia-1024x475.png 1024w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina-storia-768x356.png 768w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina-storia-1536x713.png 1536w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina-storia-180x84.png 180w\" sizes=\"(max-width: 1687px) 100vw, 1687px\" \/><\/a>Poi abbiamo allargato il cerchio andando a fare delle interviste a operatori del settore a partire dal custode di centri di accoglienza del territorio circostante per arrivare anche a presidenti di organizzazioni impegnate in queste attivit\u00e0. Poi sono arrivati i ragazzi. Nel frattempo ci sono state anche delle terribili assemblee popolari con i sindaci &#8211; perch\u00e9 noi abbiamo due comuni &#8211; dove venne fuori una mostruosit\u00e0 che la popolazione riesce a esprimere; \u00e8 stato terribile, perch\u00e9 io con queste persone erano 35 anni che vivo. Abbiamo condiviso tragedie familiari, gioie, anche delle piccole sciocchezze del bar, eccetera, poi improvvisamente scopriamo simmetricamente che l&#8217;altro \u00e8 un mostro, perch\u00e9 io ho visto mettere in atto dei comportamenti mostruosi nei confronti dei sindaci che venivano e degli assessori che venivano a cercare di raccogliere le istanze della popolazione.\u00a0<\/p>\n<p>Dall&#8217;altro lato ho scoperto di essere diventato &#8211; infatti mi sono trovato con un manipolo ristretto di 10-12 persone &#8211; completamente emarginato, perch\u00e9 eravamo diventati africani. Noi abbiamo anche collaborato con un parroco, che per inciso \u00e8 un simpatico giovanotto di Kinshasa e viene dal Congo; io e don Martino abbiamo lavorato insieme. Io gli ho detto tante volte \u201cMartino, guarda che qui il negro sono io soprattutto\u201d, perch\u00e9 sono il negro mostruoso; quello che non immaginavano di avere dentro in un proprio concittadino.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"#sommario\"><em>Ritorna al sommario<\/em><\/a><\/p>\n<h3><a id=\"scuolina\"><\/a>L&#8217;idea della scuolina<\/h3>\n<p>Quindi questo racconto \u00e8 un racconto meraviglioso da un lato, ma che porta in s\u00e9 anche un fallimento; successo e fallimento e probabilmente la cosa normale, la vita \u00e8 fatta cos\u00ec.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina2.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"781\" height=\"565\" class=\"alignright size-full wp-image-13681\" style=\"width: 40%;\" src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina2.png\" alt=\"Alla scuolina 2\" srcset=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina2.png 781w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina2-300x217.png 300w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina2-768x556.png 768w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina2-180x130.png 180w\" sizes=\"(max-width: 781px) 100vw, 781px\" \/><\/a>Allora, qual \u00e8 la cosa affascinante? \u00c8 che, a partire dall&#8217;inizio di agosto fino al giugno del 2019, tutti i marted\u00ec e tutti i gioved\u00ec escluso due volte che sono capitate a Natale e in un\u2019altra festa, dalle 5 alle 7 ci siamo riuniti: alcuni di noi e alcuni di questi ragazzi, senza alcuna pianificazione; cio\u00e8 non c&#8217;\u00e8 qualcuno di noi che ha deciso \u201cora facciamo la scuola\u201d.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il motivo principale per cui alla fine \u00e8 venuto fuori questo nome di \u201cscuolina\u201d, che \u00e8 come un dire una scuola in punta di piedi, non pensava di essere una scuola. Poi tutti la chiamavano scuola e ho detto, vabb\u00e8, per\u00f2 una \u201cscuolina\u201d, dai, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 stata una tale spontaneit\u00e0, da parte delle persone che hanno partecipato, che ci sembrava quasi che avesse pi\u00f9 valore enfatizzare la precariet\u00e0, la fragilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"#sommario\"><em>Ritorna al sommario<\/em><\/a><\/p>\n<h3><a id=\"fragile\"><\/a>Il valore lo si trova nella fragilit\u00e0<\/h3>\n<p>Devo dire che nella mia lunga esperienza di ricercatore, ma soprattutto insegnante, ho capito che il valore lo si trova nella fragilit\u00e0 e io sono terrorizzato di tutte le strutture di tutte le organizzazioni, perch\u00e9 immediatamente vedo i germi della contaminazione di questa purezza, di questa creativit\u00e0 che caratterizza le situazioni fragili.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"#sommario\"><em>Ritorna al sommario<\/em><\/a><\/p>\n<h3><a id=\"successi\"><\/a>Tra successi e fallimenti<\/h3>\n<p>Cosa faceva questa scuola? Nessuno aveva in mente chi eravamo noi: cittadini. Questa storia non l&#8217;ho iniziata come un professore, come un insegnante; ero un cittadino che aveva un problema e volevo parlare con i miei concittadini dicendo: ma, invece di polemizzare, lasciamo ad altri le discussioni sui massimi sistemi; sono piovute queste persone, in fin dei conti sono dei ragazzi, che probabilmente non ci volevano venire. Vogliamo vedere se possiamo trasformare questa cosa, che sembra un problema e lo \u00e8, potenzialmente in un&#8217;occasione per fare qualcosa di utile per tutti? Questo messaggio \u00e8 la parte brutta della storia, ed \u00e8 stato totalmente rifiutato da, diciamo, 190 meno 15.<\/p>\n<p>Ne esco un po&#8217; spettinato da questa storia, perch\u00e9 ho avuto delle riprove recentissime, ora che \u00e8 pi\u00f9 che finita questa cosa, che non si \u00e8 spostato niente.<\/p>\n<p>La cosa bellissima \u00e8 che la scuola \u00e8 andata avanti. La cosa bellissima \u00e8 che questi ragazzi sono stati messi condizioni, una quindicina, il centro ne ospitava 30, sono stati tutti collocati nel mondo del lavoro in maniera legale, addirittura entusiasmando degli imprenditori locali che erano all&#8217;inizio molto prevenuti e questo \u00e8 un altro successo. Questi ragazzi ora li stiamo pi\u00f9 che altro accompagnando nei loro percorsi, perch\u00e9 difficile \u00e8 la questione dell&#8217;alloggio e via dicendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"#sommario\"><em>Ritorna al sommario<\/em><\/a><\/p>\n<h3><a id=\"fi\"><\/a>Da Poggio a Firenze<\/h3>\n<p>Poi cosa \u00e8 successo? \u00c8 successo che a giugno del 2019 \u00e8 stato chiuso il centro e questi ragazzi per\u00f2 erano tutti finiti a Firenze. Ora, essendo riusciti a costruire un progetto intorno a questa storia, che ci aiutava soprattutto non a fare la scuola perch\u00e9 la scuola \u00e8 tutta su base volontaria\u00a0 &#8211; in questo diciamo la scuola \u00e8 praticamente identica alle <a href=\"http:\/\/www.scuolapennywirton.it\/\"><em>Penny Wirton<\/em><\/a> descritte da Eraldo, cio\u00e8 il rapporto \u00e8 1 a 1 (se proprio manca qualcuno di noi 1 a 2 o qualcosa del genere) e si basa sul principio della gratuit\u00e0, cio\u00e8 lo fai se lo vuoi fare: non c&#8217;\u00e8 nessuna insegnante pagata, cittadini pensionati, ma anche gente che lavora anche lo fa quando ha tempo, studenti. Io ho cominciato a coinvolgere i miei studenti di Scienze della Formazione, dove c&#8217;\u00e8 un ampio bacino di persone meravigliose; abbiamo una quantit\u00e0 di giovani meravigliosi; il Paese non li conosce, sembra quasi non sapere che farsene, mentre sarebbe il nostro grande capitale.<\/p>\n<p>Abbiamo inoltre ottenuto una collaborazione con il <a href=\"https:\/\/www.cospe.org\/\">Cospe<\/a>, COoperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti, che ha la sua base a Firenze e loro si sono rivelati degli ottimi collaboratori e hanno ospitato in citt\u00e0 la scuolina.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina1.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"766\" height=\"603\" class=\"alignright size-full wp-image-13680\" style=\"width: 40%;\" src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina1.png\" alt=\"Alla scuolina 1\" srcset=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina1.png 766w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina1-300x236.png 300w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/scuolina1-180x142.png 180w\" sizes=\"(max-width: 766px) 100vw, 766px\" \/><\/a>La scuolina in realt\u00e0 si \u00e8 potenziata a quel punto, perch\u00e9 il tessuto urbano facilita queste cose. Poggio alla Croce non \u00e8 servito: ci sono due autobus al giorno; \u00e8 un tormento organizzare la vita a queste persone; invece in citt\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 semplice ed \u00e8 anche pi\u00f9 facile trovare cittadini che si recano alla scuolina a collaborare. Fra i volontari ho molti studenti; ci sono i miei laureandi, anche nel mio caso sono tutte ragazze, diciamo un mondo al femminile; ci sono mie studentesse dato che in certi corsi offro la possibilit\u00e0 di partecipare alla scuolina, e poi faccio vedere queste cose nell&#8217;esame, e ci sono studenti che lo vengono a sapere e partecipano. Ecco, questo \u00e8 il loro grande contributo, (&#8230;) Il concerto \u00e8 stato affiancare questi ragazzi; il modello 1 a 1 venne spontaneo gi\u00e0 dopo il primo cerchio che facemmo il 18 agosto 2017. 13 ragazzi di loro e 23 di noi; e tra questi 13 ragazzi vennero fuori queste lingue: arabo, bambara, bengali, pulaar, punjabi, tigrina, urdu,&#8230;\u00a0<\/p>\n<p>Mi\u00a0 resi conto che il mondo era venuto a Poggio alla Croce; \u00e8 stato un seminario, il pi\u00f9 bello evento didattico che abbia vissuto in vita mia &#8211; e sono uno che credo avere avuto a questo punto 15 mila studenti negli ultimi vent&#8217;anni\u00a0 &#8211; e capii che una serie di stereotipi in realt\u00e0 semplicemente si squagliarono, evaporarono in quest&#8217;occasione, perch\u00e9 mi resi conto che tanti concetti che vengono sbandierati, come quello di mediatore; beh, bisogna vedere che vuol dire mediatore a fronte di una variet\u00e0 di questo genere. \u201cC\u2019\u00e8 la lingua ponte\u201d, ma non \u00e8 vero che c&#8217;\u00e8 una lingua ponte: in questo piccolissimo campione c&#8217;erano 4 ragazzi che parlavano francesi, 3 l&#8217;inglese sempre degli slang, naturalmente, e gli altri niente; quindi lingua ponte cosa vuol dire?<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"#sommario\"><em>Ritorna al sommario<\/em><\/a><\/p>\n<h3><a id=\"uguali\"><\/a>Questi ragazzi sono tutti uguali?<\/h3>\n<p>Questi ragazzi sono omogenei, sono tutti analfabeti? Assolutamente no: c&#8217;erano alcuni che erano palesemente analfabeti: <a href=\"https:\/\/lacanet.org\/2017\/08\/18\/un-grande-cerchio\/\">abbiamo fatto un cerchio<\/a> in un gioco e ognuno deve andare a scrivere il proprio nome, il proprio paese, la propria lingua e poi puntare il pennarello verso qualcuno a caso; quindi poteva essere Andreas, come poteva essere Omar o altri. Ma fra questi ragazzi io trovai uno che si stava laureando in matematica in Eritrea, quando \u00e8 venuto via e le settimane successive ci ho passato un paio di pomeriggi a discutere di un software che stavo scrivendo per il calcolo delle orbite usando le equazioni di Newton. E stava ragionando alla pari con me; un altro, che era uno studente di filosofia, venne a chiedermi dei libri e gli ho prestato i libri di mia nonna, di Stendhal e di Rousseau. Questo solo in un campionamento casuale di 13 persone; allora, era ovvio fare un lavoro uno a uno, perch\u00e9 noi dovevamo risolvere i loro problemi.<\/p>\n<p>Faccio un esempio di problema: Samba \u00e8 indiavolata oggi perch\u00e9 ieri gli hanno fatto la multa sull&#8217;autobus. Bene si parla del biglietto: cosa c&#8217;\u00e8 scritto su questo biglietto; poi ho capito che non basta: bisogna anche parlare di tutta l&#8217;architettura che giustifica l&#8217;esistenza del biglietto perch\u00e9 per molti di questi ragazzi il concetto di biglietto \u00e8 un concetto idiota. Per loro \u00e8 stupido \u201ccacciare\u201d 3 euro per un pezzo di carta, perch\u00e9 lo vedono cos\u00ec. Quindi c&#8217;\u00e8 tantissimo da parlare; in questo poi ci finisce in informatica: ma lo sai che c&#8217;hai Gmail nel tuo computer o nel tuo telefono &#8211; perch\u00e9 tanto hanno tutti Android, telefoni di fascia bassa con Android. Allora, poi si scopre che l\u00ec ci si pu\u00f2 allegare il curriculum, che abbiamo scritto con un software libero per non dover dipendere da nessuno e poi si scopre che c&#8217;hai il Drive, dove ci puoi mettere il tuo curriculum e che se lo perdi e vai a Parigi e riprendi un altro telefono da 50 euro, recuperi il tuo curriculum eccetera eccetera.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"#sommario\"><em>Ritorna al sommario<\/em><\/a><\/p>\n<h3><a id=\"blog\"><\/a>Un blog e un atelier artistico<\/h3>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un sito, \u00e8 un blog, che in estate era cos\u00ec; poi c&#8217;\u00e8 un altro blog dove scrivono soprattutto i miei studenti ora; questo \u00e8 qualcosa che facevamo al Cospe e quindi un atelier artistico; qui dove facevamo i calchi delle mani, cose bellissime che il virus ha spazzato.<\/p>\n<p>E allora siamo finiti online e qui faccio entrare un concetto che dopo riprenderemo: ci pareva di aver perso la vicinanza, ma in realt\u00e0 l&#8217;abbiamo riacciuffata per i capelli<\/p>\n<p>Insomma i nostri volontari, in 236 giorni dall&#8217;inizio &#8211; abbiamo cominciato il 23 di marzo fino a 2-3 giorni fa &#8211;\u00a0 hanno fatto 307 lezioni, tutte scrupolosamente annotate, con tutte le problematiche affrontate: spesso si parla di accompagnamento e via dicendo\u00a0<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la parte bella della storia, che \u00e8 una storia di vicinanza, una storia di vicinanza anche online e questo \u00e8 un concetto che andiamo dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"#sommario\"><em>Ritorna al sommario<\/em><\/a><\/p>\n<p><em><a id=\"audio2\"><\/a>Ascolta l\u2019audio della seconda parte dell&#8217;intervento di Andreas Formiconi<\/em><\/p>\n<p><audio controls=\"controls\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><source src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/materiali\/formiconi2ok-20nov20.mp3\" type=\"audio\/mpeg\" \/>Your browser does not support the audio element.<\/audio><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"#sommario\"><em>Ritorna al sommario<\/em><\/a><\/p>\n<h3><a id=\"dad\"><\/a>Dad s\u00ec, Dad no?<\/h3>\n<p>Questa \u00e8 un&#8217;altra piccola storia: la storia di un&#8217;emergenza ed \u00e8 un qualcosa che serve anche a rispondere al tormento di tutte le domande, tipo Dad s\u00ec, Dad no. \u00c8 veramente abbastanza privo di senso, perch\u00e9 si tratta di cercare di fare il meglio possibile col mare in tempesta. Stare a discutere che la tempesta \u00e8 cattiva, \u00e8 vano, quanto meno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/iamarf.org\/2020\/05\/31\/se-incontri-un-professore-che-ti-tratta-come-un-bambino\/\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1817\" height=\"758\" class=\"alignright size-full wp-image-13714\" style=\"width: 40%;\" src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/dal-blog-andreas.png\" alt=\"Dal blog di Andreas Formiconi, link\" srcset=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/dal-blog-andreas.png 1817w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/dal-blog-andreas-300x125.png 300w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/dal-blog-andreas-1024x427.png 1024w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/dal-blog-andreas-768x320.png 768w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/dal-blog-andreas-1536x641.png 1536w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/dal-blog-andreas-180x75.png 180w\" sizes=\"(max-width: 1817px) 100vw, 1817px\" \/><\/a>Allora, io insegno anche Scienze della Formazione Primaria; quindi tutti gli anni affronto circa 250 meravigliose studentesse e 3 o 4 studenti &#8211; questa \u00e8 la proporzione &#8211; sarebbe meglio ci fosse pi\u00f9 equilibrio, ma sta di fatto che \u00e8 cos\u00ec. Insegna loro a usare le tecnologie stando bene attenti a non perdere di vista l&#8217;uomo mai e loro, come molti di voi sanno benissimo, anche meglio di me, devono fare i tirocini. Quando siamo stati chiusi in casa a marzo, \u00e8 successo che, grazie al cielo, c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 di continuare la didattica in qualche maniera, ma i tirocini diretti, che giustamente devono fare gli studenti, erano stati congelati.<\/p>\n<p>La prospettiva era che queste persone perdessero sei mesi o un anno. Stavamo congelando loro le carriere; ce ne erano circa una quarantina che dovevano laurearsi in primavera e dovevano finire tirocini. Allora, cosa fare?<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"#sommario\"><em>Ritorna al sommario<\/em><\/a><\/p>\n<h3><a id=\"tirocinio\"><\/a>Proviamo a inventarci un tirocinio <em>online<\/em><\/h3>\n<p>Ecco lo spirito positivo: proviamo a inventarci un tirocinio online e quindi un &#8216;ossimoro: un tirocinio diretto online; troviamo un modo decente per sostituire quella che sarebbe stata un&#8217;esperienza in classe. L&#8217;idea \u00e8 stata questa; grazie alla frequentazione della rete, da ormai dal 2007, conosco una quantit\u00e0 enorme di persone nel mondo della scuola e tantissimi insegnanti assolutamente straordinari, coraggiosi, geniali, generosi.<\/p>\n<p>Non sto assolutamente dicendo che c&#8217;\u00e8 bisogno dell&#8217;insegnante-eroe; stiamo attenti a semplificare, perch\u00e9 qui ormai il mondo \u00e8 diventato un assortimento di trappole del banale; ma certo che no. Stiamo dicendo che se capita uno, che per motivi suoi, perch\u00e9 \u00e8 stato illuminato da non so che cosa, fa una cosa straordinaria, che pu\u00f2 servire ad altri, cerchiamo di trarne vantaggio. Tutto qui.<\/p>\n<p>Quindi l&#8217;idea \u00e8 \u201csiccome io conosco una dozzina di insegnanti assolutamente straordinari, sia alla <span class='tooltipsall tooltip_post_id_9311 classtoolTips1'>scuola primaria<\/span> sia alla scuola secondaria, usiamo questi strumenti nello spirito che dicevo: usiamo quello che abbiamo per quel che serve, senza affezionarsi mai a nessuno strumento per mettere in contatto questi ragazzi con queste persone e portare letteralmente, attraverso gli strumenti online, gli studenti dentro le classi di queste persone. Quindi abbiamo organizzato questo percorso, che ha un altro aspetto meraviglioso: nell&#8217;emergenza l&#8217;accademia, che \u00e8 una grande istituzione, \u00e8 molto rigida e si muove male. Questi momenti di emergenza sono i momenti di grande fragilit\u00e0, ma sono i migliori per vedere di creare qualcosa di nuovo e anche per spostare gli equilibri.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"#sommario\"><em>Ritorna al sommario<\/em><\/a><\/p>\n<h3><a id=\"studenti\"><\/a>Non stakeholder, ma studenti<\/h3>\n<p>Allora, io ho un rapporto meraviglioso con questi studenti: ricevo centinaia di lettere, sono amico di tantissimi, una volta che sono finiti i percorsi e so quanti valori inespressi loro potrebbero mettere al servizio dell&#8217;universit\u00e0 laddove essa imparasse veramente a tirar fuori, a mettere a frutto il valore di tutti, come piace tanto dire oggi, gli <i>stakeholder, <\/i>portatori di interesse, in primis gli studenti, che invece sono diventati una cosiddetta commodity: gli studenti universitari sono diventati come lo zucchero; si guarda quanti iscrizioni portano, raramente si parla dei loro problemi nelle riunioni universitarie. Io conosco i rappresentanti degli studenti e ci sono veramente delle persone che io, se potessi cooptarli come collaboratori, lo farei subito a occhi chiusi. E qui c&#8217;\u00e8 stata l&#8217;occasione, perch\u00e9 sono riuscito a far passare ai miei colleghi il messaggio che in questa emergenza poteva essere un&#8217;occasione utilizzare la collaborazione di questi studenti; e loro hanno collaborato.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"#sommario\"><em>Ritorna al sommario<\/em><\/a><\/p>\n<h3><a id=\"entusiasti\"><\/a>Un gruppo di giovani entusiasti<\/h3>\n<p><a href=\"http:\/\/enricaena.blogspot.com\/\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1275\" height=\"833\" class=\"alignright size-full wp-image-13712\" style=\"width: 40%;\" src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/enablog.png\" alt=\"Home page del blog di maestra Enrica, link al blog\" srcset=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/enablog.png 1275w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/enablog-300x196.png 300w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/enablog-1024x669.png 1024w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/enablog-768x502.png 768w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/enablog-180x118.png 180w\" sizes=\"(max-width: 1275px) 100vw, 1275px\" \/><\/a>Quindi mi sono ritrovato in un team di giovani entusiasti e con grandi capacit\u00e0 e creativit\u00e0 e abbiamo fatto insieme questo percorso, lo abbiamo proprio fatto insieme: abbiamo fatto insieme il sito, abbiamo lavorato alla pari strutturando una serie di incontri e in questi incontri tutte le volte, eccetto la prima, c\u2019\u00e8 stato tipo un dialogo con una maestra, e qui c&#8217;\u00e8 traccia, per esempio, di due incontri con la <a href=\"http:\/\/enricaena.blogspot.com\/\">maestra Enrica Ena<\/a> (<i>link al blog di maestra Enrica<\/i>); ora non c&#8217;\u00e8 tempo, ma, tramite Alberto, poi posso darvi tutti questi link e potete andare a vedere cosa fa Enrica Ena in classe. Questi studenti, che hanno seguito questo percorso, hanno dovuto scrivere un diario, perch\u00e9 io non faccio mai una valutazione con esami con domandine, ma faccio sempre fare un diario, dove si deve parlare in modo non accademico delle proprie passioni, delle sconfitte, delle difficolt\u00e0, di come abbiamo risolto un problema, di come ho parlato con i compagni eccetera eccetera. In fondo abbiamo poi potuto dare i crediti che mancavano e abbiamo risolto un problema per l&#8217;universit\u00e0, ma soprattutto per questi ragazzi. Da loro naturalmente \u00e8 venuto fuori un boato di entusiasmo. Ecco, quindi, non \u00e8 il problema della videoconferenza; il problema \u00e8 che siamo andati a risolvere un loro bisogno e abbiamo usato tutto quello che potevamo usare. Per esempio, cruciale \u00e8 il forum, dove loro potevano porre domande e dove abbiamo discusso i problemi. In 40 giorni ho una cinquantina di discussioni. Si usa tutto quello che ci vuole; l&#8217;importante \u00e8 usarlo facendo capire che quello potrebbe servire a risolvere un problema e allora sicuramente le persone lo usano. Tutti questi 240 studenti, che son passati in questa esperienza, sono usciti con l&#8217;idea che questo \u00e8 stato un percorso online di grande valore, proprio per il tirocinio.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"#sommario\"><em>Ritorna al sommario<\/em><\/a><\/p>\n<h3><a id=\"fidarsi\"><\/a>Il potersi fidare<\/h3>\n<p>Un concetto fondamentale con quale chiudo il discorso, ma il pi\u00f9 importante di tutti, \u00e8 che a queste persone bisogna far capire che si possono fidare di te. Normalmente nelle scuole gli studenti non hanno questo atteggiamento di fiducia nei propri insegnanti, all&#8217;universit\u00e0 per niente &#8211; questo lo so per la quantit\u00e0 di sondaggi interviste che ho fatto &#8211; ma \u00e8 anche vero che nella scuola secondaria io non ho mai pensato di potermi fidare dei miei insegnanti, eccetto due o tre, che amo per tutta la vita, evidentemente.<\/p>\n<p>E forse valeva la pena andare a scuola solo per quei due tre, questo va benissimo, ma in particolare in questi contesti, che sono resi algidi, distanti da questi mezzi, \u00e8 cruciale stare ancora pi\u00f9 vicini all&#8217;uomo e non stata stare tanto a pensare sulla tecnologia. Quindi, qual \u00e8 la cosa fondamentale? Creare un clima di amichevolezza, di dolcezza, di disponibilit\u00e0, dove l&#8217;altro si convince che si pu\u00f2 fidare di te e deve stare bene, cio\u00e8, bisogna prima fare stare bene la persona che hai di l\u00e0, ma anche quando ce l&#8217;hai davanti, anche gli africani arrabbiati &#8211; ci siamo trovati anche con ragazzi africani arrabbiati a mezzo metro di distanza.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"#sommario\"><em>Ritorna al sommario<\/em><\/a><\/p>\n<h3><a id=\"emozioni\"><\/a>Preoccuparsi delle emozioni dei propri allievi<\/h3>\n<p>Allora, prima di tutto bisogna pensare al suo benessere: farlo stare bene, perch\u00e9, a quel punto, se tu colleghi ci\u00f2 che ti capita, forse, di insegnare se hai fortuna, all&#8217;emozione negativa &#8211; e questo ci stanno dicendo le neuroscienze &#8211; allora l&#8217;apprendimento avr\u00e0 luogo. Se invece si collega a un\u2019emozione negativa, questo \u00e8 il modo per bloccare completamente la capacit\u00e0 di apprendimento della persona; cio\u00e8, un insegnante, che non si preoccupi delle emozioni dei propri allievi, \u00e8 un insegnante che probabilmente insegner\u00e0 poco e niente.<\/p>\n<p>In questo senso io ho un po&#8217; il dente avvelenato con l&#8217;ossessione per le sole competenze; abbiamo trasformato la scuola sostanzialmente in una formazione aziendale, non \u00e8 assolutamente sufficiente; \u00e8 molto di pi\u00f9. E bisogna partire dal benessere della persona, altrimenti non si raggiunge e non si va mai in profondit\u00e0, perch\u00e9 imparare le risposte giuste per fare brillantemente un esame non vuol dire imparare. Dalle neuroscienze cominciamo a sapere che se si usano solo le memorie pi\u00f9 a breve termine non si raggiunge la profondit\u00e0.<\/p>\n<p>Volevo chiudere questo discorso su questo concetto fondamentale del ruolo delle emozioni nell&#8217;insegnamento, vuoi che sia la scuolina, vuoi che sia un corso curricolare dell&#8217;universit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"#sommario\"><em>Ritorna al sommario<\/em><\/a><\/p>\n<h3><a id=\"cambiare\"><\/a>In che senso tuo percorso di insegnante maestro, di professore maestro ti ha cambiato e ti cambia quotidianamente?<\/h3>\n<p>Una domanda ad Andreas.<i> Questo tuo percorso di insegnante maestro, di professore maestro, in che senso ti ha cambiato e ti cambia quotidianamente?<\/i><\/p>\n<p>Mi ha cambiato profondamente, anche perch\u00e9 il mio un percorso un po&#8217; particolare: sono nato come un fisico nucleare, poi sono finito a fare ricerca sui metodi matematici, che producono le immagini TAC, risonanza magnetica, eccetera; quindi ho passato, dal \u201878, quando mi sono laureato, al 2005 chiuso in un laboratorio a contare atomi e fotoni. Poi, ho dovuto anche insegnare e l\u00ec evidentemente c&#8217;era una corda che c&#8217;era in me e che era era rimasta latente nella prima met\u00e0 della mia vita professionale. Appena mi sono trovato davanti a 250 persone &#8211; i miei colleghi lo facevano facile: vai l\u00ec a lezione e vai via &#8211; e mi sono trovato 250 facce che mi guardavano, ho avuto uno shock. Anche perch\u00e9 ho capito che non potevo comunicare con loro in realt\u00e0, salvo i primi 7-8 secchioni in prima fila, ma poi i timidi, i profondi, i lontani erano persi e per questo, scoprendo che gi\u00e0 stavano in un altro mondo, che \u00e8 quello virtuale, mi misi a imparare queste cose. E da l\u00ec \u00e8 stato tutto un cambiare, dove ho capito che tutto passava dall&#8217;ascolto, cio\u00e8, io ogni volta dovevo imparare ad ascoltare in quel nuovo contesto le voci che mi tornavano indietro, dovevi imparare a interpretarle, dovevo imparare a parlare le loro lingue prima di tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"#sommario\"><em>Ritorna al sommario<\/em><\/a><\/p>\n<h3><a id=\"lingue\"><\/a>Imparare a parlare le loro lingue<\/h3>\n<p>Anche se io ne voglio insegnare una, di qualsivoglia genere: matematica, italiana, dotta, quello che volete, in realt\u00e0 io prima dovevo essere in grado di parlare le loro lingue per capire da dove dovevo partire e, se io non capisco da dove devo partire, rischio di fare un buco nell&#8217;acqua, rischio di non raggiungere nessuno. Piano piano con questa quantit\u00e0 smisurata di colloqui &#8211; con i miei studenti molte un parlare fuori dai momenti formali &#8211; \u00e8 nata una relazione che mi ha profondamente cambiato. L\u2019apice \u00e8 stato quando sono riuscito ad andare a fare dei laboratori in collaborazione con delle maestre che conosco in classi di scuola primaria. E quindi ho lavorato con i bambini, ho provato a fare il maestro con i bambini e li ne sono uscito trasfigurato. Ho capito che se a questo punto, con tutto quello che ho vissuto, se dovessi per ventura rinascere, devo fare il maestro elementare.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"#sommario\"><em>Ritorna al sommario<\/em><\/a><\/p>\n<h3><a id=\"altro\"><\/a>Altre risorse<\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/iamarf.org\/\">Il blog di Andreas Formiconi<\/a> &#8211; <em>Azioni di ricerca nel segno di Dewey, Papert, Freire, Don Milani e Morin, soprattutto\u2026<\/em><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/lacanet.org\/\">Lacanet<\/a> &#8211; <em>Laboratorio aperto di cittadinanza attiva<\/em><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/lacanet.org\/blog\/\">La memoria &#8211; il blog<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/docs.google.com\/presentation\/d\/16duz6ASdDAj5-AiKatgWaEUC_tO5izY4YGQ5QYe628U\/edit#slide=id.p3\">La storia della scuolina<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/lacanet.org\/2017\/08\/18\/un-grande-cerchio\/\">Un grande cerchio<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/lacanet19.ushahidi.io\/views\/map\">La rete della positivit\u00e0<\/a>\u00a0&#8211; <a href=\"https:\/\/lacanet19.ushahidi.io\/collections\/45\/map\">In Europa<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/lacanet19.ushahidi.io\/collections\/34\/map\">Le scuole Penny Wirton<\/a><\/li>\n<li>La Scuolina al Cospe: l<a href=\"https:\/\/lacanet.org\/2019\/08\/03\/la-forza-della-fragilita\/\">a forza della fagilit\u00e0<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/lacanet.org\/2019\/08\/12\/il-modello-della-scuolina\/\">Il modello della scuolina<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/enricaena.blogspot.com\/\">Il blog di maestra Enrica Ena<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qF7T1KJMqHQ\">Spremere valore dai contesto <em>online<\/em><\/a> (intervento di Andreas Formiconi al corso <em>Didattica e digitale: verso una trasformazione consapevole<\/em>, Universit\u00e0 di Padova)<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/iamarf.ch\/unifi\/Piccolo-manuale-LibreLogo.pdf\">Piccolo manuale di LibreLogo<\/a> (pdf, dal sito iamarf.ch)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"#sommario\"><em>Ritorna al sommario<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa pagina riporta l&#8217;intervento di Andeas Formiconi, professore associato informatica. maestro artigiano, fondatore della Scuolina di Poggio alla Croce. 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