{"id":8815,"date":"2019-08-20T22:28:34","date_gmt":"2019-08-20T20:28:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/?page_id=8815"},"modified":"2019-08-20T22:38:59","modified_gmt":"2019-08-20T20:38:59","slug":"antichi-romani","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/scuola-di-carta\/numero-3\/antichi-romani\/","title":{"rendered":"Antichi Romani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><em>Torna al <a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/scuola-di-carta\/numero-3\/\">sommario<\/a><\/em> del numero 3 di <em>Scuola di carta<\/em><\/p>\n<h3><a id=\"giorno\"><\/a>Antichi Romani &#8230;per un giorno<\/h3>\n<p>Io sono Publio Emiliano e sono un senatore. Quella mattina mi sono svegliato, sapendo quello che avrei fatto sarebbe passato alla storia.<\/p>\n<p>Ho preso una lunga tunica bianca, una toga e i miei sandali guardando un bellissimo mosaico. Poi, mi sono messo a fare ientaculum (colazione): ho mangiato focacce, pane abbrustolito, frutta, formaggio, pane intinto nel vino, carne e ho bevuto delle scodelle con miele e latte: la solita colazione di un patrizio come me. Dopodich\u00e9 mi son diretto su un carro trainato da cavalli in piazza, dove ho ammirato la statua di Romolo e Remo, portando con me l&#8217;arma della strage, il coltello con cui avrei ucciso Giulio Cesare.<\/p>\n<p>Sono arrivato nella Basilica Emiliana. Entrato, ho visto miei complici, impazienti, che aspettavano l&#8217;arrivo di Giulio Cesare.<br \/>Ho detto a Bruto e a Cassio che l&#8217;arrivo di Giulio Cesare era imminente.<\/p>\n<p>Arrivato Giulio Cesare, due senatori hanno fermato il generale incaricato di difenderlo. Appena Cesare \u00e8 entrato, tutti noi senatori l&#8217;abbiamo circondato, lo abbiamo accoltellato e io ho dato il colpo finale che lo ha ucciso definitivamente.<br \/>Non potevo credere di averlo fatto, ma Bruto e Cassio mi avevano manovrato sfruttando la mia gelosia verso Cesare.<\/p>\n<p>Successo questo, Antonio (un generale molto leale a Cesare) \u00e8 entrato e, dopo quella tragica visione dell&#8217;imperatore senza vita, \u00e8 tornato a casa sconvolto, per\u00f2, stava pianificando un modo per conquistare il popolo al funerale di Cesare, sfruttandone fragilit\u00e0.<\/p>\n<p>Al funerale io ero presente e ho ascoltato il discorso di Antonio, che mi ha commosso.<br \/>Mi sono pentito immediatamente di ci\u00f2 che avevo fatto ma ormai era troppo tardi: avevo fatto un danno irrimediabile.<\/p>\n<p>Sono tornato a casa e mi sentivo la coscienza sporca e, per questo, ho preso l&#8217;arma del delitto e ho tentato di suicidarmi, non riuscendoci!<\/p>\n<div class=\"gio-firma\">\n<p>Scritto da <em>Dario Masi e Riccardo Pecchi<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Torna al <a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/scuola-di-carta\/numero-3\/\">sommario<\/a><\/em> del numero 3 di <em>Scuola di carta<\/em><\/p>\n<h3><a id=\"tarquinio\"><\/a>La cacciata di Tarquinio il Superbo<\/h3>\n<p>Io sono Cecilia, figlia di un patrizio, ragazza di 15 anni. Oggi mi sono svegliata alle h 6:00 e vi voglio raccontare la mia giornata in occasione della cacciata di Tarquinio il Superbo.<\/p>\n<p>La mia casa \u00e8 una domus e mio padre sta sempre nel tablinum per sbrigare affari.<\/p>\n<p>Alle 8:00 ho fatto colazione, che noi chiamiamo ientaculum; stamattina sul tavolo ho trovato: focacce, pane, una scodella di miele, latte, pane abbrustolito, frutta, formaggio, vino e carne. Io ho deciso di mangiare solo pane abbrustolito.<\/p>\n<p>Ho indossato una maglietta lunga fino alle ginocchia con una cintura, legata alla vita,e sono andata al bar per pranzare con un carro trainato da un cavallo con un \u201cautista\u201d.<\/p>\n<p>Durante il tragitto ho ammirato la bellissima e stupefacente citt\u00e0 di Roma. Arrivata al bar, alle 13:00 circa, ho deciso di fare uno spuntino, mangiando focacce, tramezzini, olive, fichi, uova, formaggi e bevendo coppe di vino; diciamo che ero sazi!. Visto che avevo finito di pranzare, sono andata al foro per assistere alla cacciata di Tarquinio il Superbo. Mi sono spostata con il mio carro verso il foro, la grande piazza della citt\u00e0. Arrivati al foro, ho notato una folla enorme e ho sentito molte urla.<\/p>\n<p>In mezzo a questa folla c&#8217;era un uomo con vestiti coloratissimi ed era proprio\u00a0lui: l&#8217; ultimo re di Roma Tarquinio il Superbo. Ho deciso di scendere dal carro e di nascondermi in mezzo alla folla, arrivando in prima fila, vicino al re.<br \/>Le persone che erano in piazza stavano esultando di gioia perch\u00e8 Roma da monarchia sarebbe diventata repubblica.<\/p>\n<p>Alla fine dell&#8217;evento sono tornata a casa, dove la mia famiglia aveva organizzato una cena per festeggiare l&#8217;accaduto<\/p>\n<div class=\"gio-firma\">\n<p>Scritto da <em>Alessandro Morabito, Francesco Ratt\u00e0, Sofia Vitrani e Ilari Kuka<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Torna al <a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/scuola-di-carta\/numero-3\/\">sommario<\/a><\/em> del numero 3 di <em>Scuola di carta<\/em><\/p>\n<h3><a id=\"gracchi\"><\/a>Una giornata nell&#8217;antica Roma al tempo della riforma dei Gracchi<\/h3>\n<p>Ciao,mi chiamo Gneo Silla e sono un plebeo. Ho 34 anni e vivo a Roma con la mia famiglia. Sono grato ai Gracchi per aver cercato di restituire le terre a noi contadini.<\/p>\n<p>Loro sono due fratelli, Caio e Tiberio, tribuni della plebe di famiglia patrizia che sono convinti che i problemi romani si possono risolvere solo ridando le terre ai contadini .<\/p>\n<p>Tiberio \u00e8 stato il primo a proporre una riforma agraria in cui i ricchi dovevano ridare le terre allo Stato, cio\u00e8 i campi che avevano perso ai contadini mentre erano in guerra , tuttavia, ai ricchi senatori non importava niente di noi e volevano tenersi tutte le loro ricchezze. Per questo motivo hanno assassinato Tiberio che stava solo cercando di aiutare Roma. Poi, anche Caio \u00e8 stato eletto tribuno della plebe e noi speriamo che accettino la sua riforma.<\/p>\n<p>Io e la mia famiglia siamo in rovina, non abbiamo pi\u00f9 niente, ho gi\u00e0 perso due figli per via della fame e per questo motivo adesso ce ne siamo andati a Roma in cerca di un lavoro che ci permetta di sopravvivere dalla povert\u00e0.<\/p>\n<p>Stamattina mi sono svegliato perch\u00e9 sentivo mio figlio Caio piangere per la fame.<br \/>Stavamo dormendo nel solito angolo di strada in cui ci accampavamo da qualche giorno, quando mi sono accorto che mia moglie e mia figlia erano scomparse.<br \/>Allora ho preso mio figlio Caio e, con i pochi soldi che avevo, gli ho comprato un pezzo di pane.\u00a0Poi, con lui in braccio, sono andato in giro per la citt\u00e0 a cercare mia moglie Cornelia.<\/p>\n<p>L&#8217;ho ritrovata davanti ad una insula.<\/p>\n<p>Sono corso verso mia moglie e ho notato che con lei c&#8217;era un uomo. Mi ha detto che era il proprietario dell&#8217;insula, il quale, ci ha detto che potevamo lavorare per lui. Cos\u00ec siamo andati tutti a casa sua e Cornelia andata a cucinare mentre io mi sono messo a pulire. Finalmente avevamo lavoro e un posto dove dormire.<\/p>\n<div class=\"gio-firma\">\n<p>Scritto da <em>Samuele D&#8217;Ariano<\/em> e <em>Paolo Calubiran<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Torna al <a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/scuola-di-carta\/numero-3\/\">sommario<\/a><\/em> del numero 3 di <em>Scuola di carta<\/em><\/p>\n<h3><a id=\"rubrica\"><\/a>Rubrica &#8220;Imparo giocando&#8221; &#8211; I profumi dell&#8217;antica Roma<\/h3>\n<p>Marted\u00ec 2 aprile 2019, le classi 5^B e 5^C sono andate in gita a Finale Ligure. Nel pomeriggio sono andate al museo archeologico dove, dopo aver fatto un giro, hanno creato dei profumi con vari ingredienti: la lavanda, la menta, il rosmarino,gli agrumi,la resina di pino e la cannella ect&#8230;<\/p>\n<p>C&#8217;erano due tipi di ingredienti: quelli forti e quelli delicati e si potevano combinare fino a tre ingredienti delicati con uno forte, ponendoli dentro un macino di pietra per poi essere macinati con un sasso fino a diventare polvere.Dopo aver finito quest&#8217;operazione, i ragazzi li hanno messi in una garza, li hanno chiusi con un nastro e li hanno &#8220;pucciati&#8221; in un vasetto con olio di oliva e acqua di rose. Dovevano lasciarlo a riposare per 15 giorni e poi chiss\u00e0 come sarebbe venuto!<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-8815 gallery-columns-2 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/imparo-giocando.png'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/imparo-giocando-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Imparo giocando\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"gallery-1-8819\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/imparo-giocando-150x150.png 150w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/imparo-giocando-50x50.png 50w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-8819'>\n\t\t\t\tImparo giocando\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/profumi-tempi-romani.png'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/profumi-tempi-romani-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"I profumi ai tempi dei Romani\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"gallery-1-8820\" loading=\"lazy\" srcset=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/profumi-tempi-romani-150x150.png 150w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/profumi-tempi-romani-50x50.png 50w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-8820'>\n\t\t\t\tI profumi al tempo dei Romani\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torna al sommario del numero 3 di Scuola di carta Antichi Romani &#8230;per un giorno Io sono Publio Emiliano e sono un senatore. Quella mattina mi sono svegliato, sapendo quello che avrei fatto sarebbe passato alla storia. Ho preso una lunga tunica bianca, una toga e i miei sandali guardando un bellissimo mosaico. 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