{"id":8829,"date":"2019-08-20T22:50:28","date_gmt":"2019-08-20T20:50:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/?page_id=8829"},"modified":"2019-08-21T14:16:07","modified_gmt":"2019-08-21T12:16:07","slug":"progetto-migrazioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/scuola-di-carta\/numero-3\/progetto-migrazioni\/","title":{"rendered":"Progetto migrazioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><em>Torna al <a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/scuola-di-carta\/numero-3\/\">sommario<\/a><\/em> del numero 3 di <em>Scuola di carta<\/em><\/p>\n<h3><a id=\"quinta-a\"><\/a>Storie di migrazioni con la Quinta A<\/h3>\n<p>A scuola ultimamente abbiamo parlato delle migrazioni dei popoli e abbiamo invitati alcuni familiari a venirci a trovare.<\/p>\n<p>Sono venute da noi la nonna e la mamma di due nostre compagne e, dopo aver sentito le loro storie in merito ai processi migratori della propria famiglia, abbiamo posto le nostre domande.\u00a0La signora M.S.L.si \u00e8 spostata giovane, a 18 anni, e da Caserta si \u00e8 prima spostata in Germania, giungendo infine a Milano con suo marito.\u00a0In Germania non riuscivano a trovare un appartamento perch\u00e9 non affittavano ai meridionali; cionostante, si sono trovati bene. Sono andati in Germania soprattutto per cercare lavoro.<\/p>\n<p>Ci ha raccontato che il suo primo fratello \u00e8 andato a Milano e i suoi cugini in Svizzera. Quando \u00e8 arrivata, suo marito aveva affittato una stanza ammobiliata per sistemarsi e, solo in seguito, hanno avuto una vera e propria casa. Abitava in via 25 Maggio a Corsico al primo piano e per ogni piano c&#8217;era solo un bagno per tutti gli inquilini.<\/p>\n<p>Suo fratello non trovava lavoro, perci\u00f2, lo hanno aiutato e ospitato per sette anni a casa loro. Quando ha trovato un lavoro, si \u00e8 fidanzato, si \u00e8 sposato ed \u00e8 andato ad abitare in un&#8217;altra casa.<\/p>\n<p>Ha raccontato di essersi trovata bene dappertutto perch\u00e9, spostandosi in vari posti, ha trovato e conosciuto tante belle persone.<\/p>\n<p>La sua famiglia non l&#8217; ha seguita, eccetto il fratello, e le sue sorelle attualmente vivono nel sud Italia.<br \/>All&#8217;inizio era triste perch\u00e9 non aveva nessuno a Milano, dopo per\u00f2 si \u00e8 abituata. Spostandosi ha perso molti affetti. Come tante altre persone che sono dovute andar via dal luogo di origine, ricorda i posti dell&#8217;infanzia e le persone con molto piacere.<\/p>\n<p>V.C. invece ci ha raccontato che suo marito \u00e8 andato in Nigeria, una nazione povera ma ricca di risorse, per progettare degli impianti per l&#8217;estrazione del petrolio.\u00a0<br \/>Quando V. \u00e8 andata a trovarlo si \u00e8 accorta che la Nigeria \u00e8 un Paese povero ma i genitori dei bambini fanno di tutto per mandare i figli a scuola.<\/p>\n<p>Ha raccontato anche che gli uomini possono avere pi\u00f9 di una moglie ma non succede pi\u00f9 perch\u00e9 non sanno come mantenerle.<br \/>I bambini fanno tanti chilometri per andare a scuola e i fratelli pi\u00f9 grandi spesso li accompagnano.<\/p>\n<p>Infine, lei ha affermato che i nigeriani hanno accolto bene suo marito.<\/p>\n<p>Questo incontro \u00e8 stato molto interessante ed emozionante perch\u00e9 abbiamo scoperto di pi\u00f9 sulle migrazioni dei popoli e sull&#8217;importanza di conservare la memoria storica<\/p>\n<div class=\"gio-firma\">\n<p>Scritto dalla <em>classe VA<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Torna al <a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/scuola-di-carta\/numero-3\/\">sommario<\/a><\/em> del numero 3 di <em>Scuola di carta<\/em><\/p>\n<h3><a id=\"quinta-b\"><\/a>Storie di migrazioni con la Quinta B<\/h3>\n<p><em>Vi presentiamo le emozionanti storie che, il giorno 21 maggio, alcuni genitori della nostra classe sono venuti a raccontarci: sono racconti di migrazione del passato e del presente ed \u00e8 stato bellissimo poterli ascoltare!<\/em><\/p>\n<p>D. \u00e8 la mamma di un nostro compagno ed \u00e8 sarda. Ha una malattia chiamata anemia mediterranea e, proprio per questo motivo, lei e la sua famiglia sono migrati dalla Sardegna a Milano quando lei era piccola, alla ricerca di cure. Infatti, 40 anni fa in Sardegna gli ospedali non funzionavano bene come nel Nord e Centro Italia. Per primo\u00a0\u00e8 partito il padre che ha cercato lavoro, poi, una volta fatto ci\u00f2, l&#8217;ha raggiunto tutta la famiglia. A Milano, finalmente, D. ha potuto ricevere delle trasfusioni di sangue e stare meglio, anche se tuttora prende delle medicine. Lei ha definito la Sardegna come la sua terra ma Milano come la sua casa!<\/p>\n<p>Abbiamo intervistato K., mamma di origini brasiliane, tornata in Italia dopo tanti anni per ritrovare le sue radici e per cercare lavoro. Viveva a Spirito Santo, uno Stato vicino a Rio de Janeiro, e l\u00ec ha lasciato molti parenti che le mancano molto. I primi ad essere migrati in Brasile erano stati i suoi bisnonni, quasi un secolo fa, attraversando l&#8217;oceano in nave. Avevano trovato lavoro in una piantagione e costruito una fattoria in cui si coltivava caff\u00e8. Una curiosit\u00e0 su questa regione \u00e8 che il 75% delle persone che ci vive ha origini italiane! Da quando \u00e8 in Italia, K. ha problemi con la lingua perch\u00e9 i suoi parenti parlavano solo in dialetto veneto e lei a scuola non ha mai studiato l&#8217;italiano: infatti gli italiani venivano discriminati.<\/p>\n<p>R. \u00e8 nata a Castellammare, un bellissimo paesino in provincia di Napoli, dove, ad un certo punto, c&#8217;\u00e8 stato un terribile terremoto che ha distrutto tutto. Durante la ricostruzione, sono arrivati dei boss criminali che hanno creato tanti problemi alla citt\u00e0 e ai cittadini: la situazione \u00e8 diventata violenta ed invivibile. Per questo, R. ha deciso di andarsene a Milano con il suo fidanzato. Ci ha detto che la sua \u00e8 stata una vera e propria fuga e che, quando \u00e8 partita, era triste ed arrabbiata. Non \u00e8 mai pi\u00f9 tornata al suo paese, anche se le piacerebbe farlo. Preferisce la cultura lombarda ma le manca il calore napoletano.<\/p>\n<p>Una delle mamme che \u00e8 venuta a raccontarci la sua storia, \u00e8 originaria della Polonia. Ha girato molto: giovanissima \u00e8 andata in Germania a raccogliere fragole, poi, \u00e8 andata a Napoli a raggiungere il suo fidanzato, infine, dovendo finire gli studi, \u00e8 tornata in Polonia per laurearsi. Non ha resistito molto nel suo Paese e, per amore, \u00e8 tornata nuovamente a Napoli, dove, ha trovato lavoro come baby-sitter. Napoli era troppo caotica per lei e ha deciso di spostarsi da sola a Milano, citt\u00e0 molto pi\u00f9 simile alla Polonia. L\u00ec \u00e8 stata raggiunta dalla mamma e dal fidanzato ma, ad un certo punto, ha incontrato una serie di difficolt\u00e0: il suo titolo di studio non era valido, la lingua era difficile e ha avuto dei problemi con i documenti. Ha cos\u00ec deciso di tornare in Polonia, dove \u00e8 nato il suo primo figlio. Con il figlio di pochi mesi ha poi scelto di tornare definitivamente in Italia, dove nel frattempo si era trasferita anche sua madre. A Milano \u00e8 cos\u00ec nato il suo secondo figlio e ha deciso di restare qui e stabilirsi definitivamente.<\/p>\n<p><em>Grazie alle mamme che hanno condiviso le loro storie con noi e che, con tanta pazienza ed entusiasmo, hanno risposto a tutte le nostre domande!<\/em><\/p>\n<div class=\"gio-firma\">\n<p>Scritto dalla <em>classe VB<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Torna al <a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/scuola-di-carta\/numero-3\/\">sommario<\/a><\/em> del numero 3 di <em>Scuola di carta<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torna al sommario del numero 3 di Scuola di carta Storie di migrazioni con la Quinta A A scuola ultimamente abbiamo parlato delle migrazioni dei popoli e abbiamo invitati alcuni familiari a venirci a trovare. 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