{"id":12095,"date":"2020-07-04T21:48:06","date_gmt":"2020-07-04T19:48:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/?p=12095"},"modified":"2020-07-05T22:49:42","modified_gmt":"2020-07-05T20:49:42","slug":"diventare-oceano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/diventare-oceano\/","title":{"rendered":"Diventare oceano"},"content":{"rendered":"<p><em>Dedicato a Antonio Gaetano, Maurizia Caldara, Gerardina Clemente, Franco Di Maggio, Antonina Ditta e Anna Gulisano<\/em><\/p>\n<h3>La poesia iniziale<\/h3>\n<p><em>Questa poesia \u00e8 stata riportata da Antonina Ditta nella lista dei docenti del nostro comprensivo, poche ore prima del collegio del 30 giugno.<\/em><\/p>\n<blockquote>\n<p><em><strong>Il fiume e l&#8217;oceano<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Dicono che prima di entrare in mare<br \/>\nIl fiume trema di paura.<br \/>\nA guardare indietro<br \/>\ntutto il cammino che ha percorso,<br \/>\ni vertici, le montagne,<br \/>\nil lungo e tortuoso cammino<br \/>\nche ha aperto attraverso giungle e villaggi.<br \/>\nE vede di fronte a s\u00e9 un oceano cos\u00ec grande<br \/>\nche a entrare in lui pu\u00f2 solo sparire per sempre.<\/p>\n<p>Ma non c&#8217;\u00e8 altro modo.<br \/>\nIl fiume non pu\u00f2 tornare indietro.<\/p>\n<p>Nessuno pu\u00f2 tornare indietro.<br \/>\nTornare indietro \u00e8 impossibile nell&#8217;esistenza.<br \/>\nIl fiume deve accettare la sua natura<br \/>\ne entrare nell&#8217;oceano.<\/p>\n<p>Solo entrando nell&#8217;oceano<br \/>\nla paura diminuir\u00e0,<br \/>\nperch\u00e9 solo allora il fiume sapr\u00e0<br \/>\nche non si tratta di scomparire nell&#8217;oceano<br \/>\nma di diventare oceano\u00a0<\/p>\n<p><em><strong>Khalil Gibran<\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3>Il saluto e il ringraziamento ai pensionandi in collegio<\/h3>\n<h4>L&#8217;audio e l&#8217;immagine condivisi in collegio<\/h4>\n<p><audio controls=\"controls\"><source src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/saluto-ai-pensionandi-2020.mp3\" type=\"audio\/mpeg\" \/>Il tuo browser non supporta questo file audio.<\/audio><\/p>\n<h4><a href=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/ciao-pensioandi.20.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"549\" class=\"aligncenter size-large wp-image-12093\" style=\"width: 90%;\" src=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/ciao-pensioandi.20-1024x549.jpg\" alt=\"Un filo rosso unisce plessi, pensionandi e tutta la comunit\u00e0 scolastica e umana del Copernico. A cura di Isabella Bonariva\" srcset=\"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/ciao-pensioandi.20.jpg 1024w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/ciao-pensioandi.20-300x161.jpg 300w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/ciao-pensioandi.20-768x412.jpg 768w, https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/ciao-pensioandi.20-180x97.jpg 180w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/h4>\n<h4>La trascrizione del saluto in collegio<\/h4>\n<p>(&#8230;) dalla poesia riportata da Antonina Ditta nella lista dei docenti, perch\u00e9 mi piace che ci siano una poesia iniziale e una poesia finale, che coronano un saluto a delle persone che hanno lasciato una parte di s\u00e9 importante\u00a0 alla nostra scuola. Evito adesso di leggerle, ma le metto qua a disposizione, nello schermo, perch\u00e9 nel momento in cui una persona regala, dona una poesia alla comunit\u00e0, dona un pezzo di s\u00e9.\u00a0<\/p>\n<p>Dentro queste parole c&#8217;\u00e8 un pezzettino di Antonina Ditta, che le ha regalate alla nostra scuola;\u00a0 e ogni parola ha veramente un significato di grande intensit\u00e0: \u201c<em>E vede di fronte a s\u00e9 un oceano cos\u00ec grande che a entrare in lui pu\u00f2 solo sparire per sempre. \/ Ma non c&#8217;\u00e8 altro modo. \/ Il fiume non pu\u00f2 tornare indietro. \/ Nessuno pu\u00f2 tornare indietro. \/ Tornare indietro \u00e8 impossibile nell&#8217;esistenza. \/ Il fiume deve accettare la sua natura \/ e entrare nell&#8217;oceano. \/ Solo entrando nell&#8217;oceano \/ la paura diminuir\u00e0, \/ perch\u00e9 solo allora il fiume sapr\u00e0 \/ che non si tratta di scomparire nell&#8217;oceano \/ ma di diventare oceano<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Questi versi che Antonina ha dedicato a s\u00e9, e quindi anche a noi, sono un po&#8217; l&#8217;espressione, io credo, che la nostra comunit\u00e0 scolastica vuole dare nel salutare queste persone importanti. Ciascuna ha avuto un ruolo significativo. Qui sono unite da questo ipotetico filo rosso, che unisce i nostri plessi, unisce queste idee non sempre uguali di scuola. Ma ciascuno ha dato un pezzo importante per la nostra scuola .<\/p>\n<p>L&#8217;ha dato <strong>Gerardina Clemente<\/strong>, attraverso il suo paziente e operoso lavoro con i propri bambini, con la sua capacit\u00e0 di rimanere in modo anche non urlato all&#8217;interno di una componente scolastica, ma sempre discreto e ricco di buoni consigli, fino all&#8217;ultimo di accompagnare Maria Chiara Salvi Alessio nel suo percorso di neoassunta<\/p>\n<p>Poi, questo filo unisce <strong>Franco Di Maggio<\/strong>, con cui personalmente non ho avuto tantissime occasioni di frequentazione, ma di cui resta la restituzione dei bambini nel momento in cui hanno salutato la classe, e il loro desiderio di stringersi attorno al loro maestro a dimostrare, anche in questo caso, una presenza continua e significativa, che ha segnato il loro passaggio di anno.\u00a0<\/p>\n<p>E poi va a coprire <strong>Antonina Ditta<\/strong>, per la quale ho letto in lista parole splendide: una presenza storica nella nostra scuola, con la sua capacit\u00e0 di essere comunque disponibile con tutti. Grandissima mediatrice, capace di trovare sempre la soluzione, anche laddove magari ci sembrava di vedere toni pi\u00f9 aspri. Con il suo grande equilibrio nel portare avanti una presenza cos\u00ec appassionata nella scuola. Ricordo ancora quando andavamo a cercare soluzioni per le gite d&#8217;istruzione. Una presenza rassicurante e importante e anche di grande professionalit\u00e0, che ci mancher\u00e0.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come ci mancher\u00e0 <strong>Maurizia Caldara<\/strong> che, anche se non \u00e8 presente, \u00e8 stata comunque un elemento importante della nostra scuola Copernico. Io ho avuto la possibilit\u00e0 di frequentarla soltanto nell&#8217;ultima stagione, quando lei era diventata distaccata all&#8217;ufficio scolastico ed in lei ho sempre trovato un&#8217;idea di scuola assolutamente vicina al mio pensiero, molto orientata all&#8217;attenzione del confronti dei bambini e all&#8217;espressione massima delle Indicazioni nazionali.<\/p>\n<p>Per poi arrivare con il filo ad <strong>Anna Gulisano<\/strong>, che ricordo all&#8217;inizio intervenire dall&#8217;ultima fila del saloncino, quando alzava la mano e spesso poneva dei problemi, o, meglio, delle questioni. Poi ho colto, attraverso il Tai Chi, la sua grandissima interiorit\u00e0, tanto da vederla veramente vicina, come una persona di grandissima spiritualit\u00e0, di grandissimo percorso interiore. Poi ci ha donato una poesia splendida, che ho cercato anche in internet, per quanto era bella. Invece l&#8217;ha scritta lei, come regalo a tutti noi. Quindi un&#8217;intensa conoscenza, che si concretizzata in questi ultimi mesi.<\/p>\n<p>Per poi andare al nostro mostro di pazienza, di bravura, di disponibilit\u00e0 che \u00e8 <strong>Antonio Gaetano<\/strong>, il vicario dei sogni, potremmo dire. Io mi permetto di dire che mi pregio di avere lavorato con lui, con il suo senso della misura, con la sua saggezza e la sua capacit\u00e0 di ritrovare sempre la soluzione, con una competenza enorme. Pensate, abbiamo fatto i corsi neoassunti e c&#8217;\u00e8 stato da parte dei docenti di tutto in ambito 25 un&#8217;apoteosi per quello che riguarda il pensiero tecnologico di Antonio, che con misura, capacit\u00e0, pazienza, disponibilit\u00e0 ha preso per mano tutto l&#8217;ambito. Mi permettete di dire che come dirigente scolastico io ho una gratitudine immensa nei confronti di, mi permetto di dire, questa straordinaria persona.<\/p>\n<p>Credetemi che le cose che ho detto mi vengono dal cuore e sono tutte dedicate a ciascuna di queste grandi persone, che hanno reso pi\u00f9 bella la nostra scuola. Ora mi sento di tributare col pensiero una sorta di applauso umano personale e fraterno, un grande abbraccio riconoscente per quello hanno lasciato e per quello che rimarr\u00e0 dentro di noi. Grazie, grazie di cuore a tutti voi.<\/p>\n<p><em>Prende la parola Antonio Gaetano<\/em>: Grazie a voi; sono profondamente commosso. Ringrazio tutti e sono veramente in questo momento con le lacrime agli occhi, vi dico, tanto \u00e8 vero che ho tolto la telecamera. Vado via veramente dispiaciuto, perch\u00e9 lascio una famiglia, lascio una casa, lascio degli amici e lascio dei colleghi stupendi. Per\u00f2 percepisco anche che ho una certa et\u00e0 e percepisco anche la stanchezza che non mi permette di essere brillante come una volta; quindi \u00e8 giusto lasciare il posto ai giovani. Me ne vado anche con molta riconoscenza e questo veramente mi fa molto piacere. Non so chi o cosa devo ringraziare: il destino, i miei dei, il mio karma; sento di ringraziare, ma sento anche di essere profondamente grato per il dono che mi \u00e8 stato dato: poter lavorare con voi per tanti anni. Con molti di voi ho condiviso un pezzo della mia vita; la scuola per me era tutto. Io in 43 anni, se ho fatto forse 20 giorni di malattia sono stati veramente tanti, perch\u00e9 per me la scuola era la mia casa, la mia seconda casa e sono davvero commosso delle parole del dirigente.<br \/>\nMa, oltre al mio destino, devo ringraziare anche tutti voi: voglio ringraziare prima di andarmene tutti i colleghi che mi sono stati vicini in tutti questi anni. Avete in qualche modo sopportato anche la mia distrazione 0 qualche inadempienza che ho fatto, perch\u00e9 chi lavora commette anche degli errori; mi scuso se ho commesso degli errori, ma sicuramente non erano voluti. Poi ho dovuto far fronte anche a qualche intemperanza verso qualche collega e me ne scuso, perch\u00e9 non fa parte del mio carattere; per\u00f2 siamo umani e pu\u00f2 succedere. Quindi, a tutti voi, sinceramente, ma non formalmente, chiedo scusa, e dico grazie con tutto il cuore. Non posso nominare nessuno, perch\u00e9 dovrei fare un elenco lunghissimo, ma dico soltanto che siete stati la mia seconda famiglia e vi porter\u00f2 nel mio cuore.<\/p>\n<p><em>(&#8230;) Applausi, lunghi e sentiti, da tutto il collegio ad Antonio e a tutti i nostri cari pensionandi 2020.<\/em><\/p>\n<h3>La poesia finale<\/h3>\n<p><em>Questa poesia \u00e8 stata donata dall&#8217;autrice, Anna Gulisano, a tutti il collegio, come segno di riconoscenza e di vicinanza.<\/em><\/p>\n<blockquote>\n<p>Una poesia al giorno\u00a0<br \/>\ndi una comunit\u00e0<br \/>\nluogo d&#8217;incontro<br \/>\nluogo di mancati abbracci<br \/>\nluogo dove si rincorrono le immagini<\/p>\n<p>Ognuno afferra la sua<br \/>\nEcco che il giorno acquista consistenza<br \/>\nin questa strana coesistenza<\/p>\n<p>Di questa strana comunit\u00e0<br \/>\nsentir\u00f2 la mancanza<br \/>\nRivedr\u00f2 i visi, le voci,<br \/>\nle arrabbiature, le delusioni,<br \/>\nle speranze di ognuno,\u00a0<br \/>\nnei giorni che verranno.<\/p>\n<p>Ho sentito il bisogno di salutarvi,<br \/>\nil bisogno, in qualche modo di lasciarvi,<br \/>\nIn questa maniera pi\u00f9 vera, forse,<br \/>\nche non una festa in primavera.<\/p>\n<p><em><strong>Anna Gulisano<\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel saluto ai nostri cari pensionandi, nelle loro parole e testimonianze cos\u00ec cariche di affetto e riconoscenza, c&#8217;\u00e8 la nostra comunit\u00e0 professionale e umana: un cuore pulsante che d\u00e0 il senso dell&#8217;esserci. Insieme. (dal collegio dei docenti del 30 giugno, con profonda gratitudine)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,18,19,20],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12095"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12095"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12095\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12116,"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12095\/revisions\/12116"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.icscopernico.edu.it\/old\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}