Ultima modifica: 5 Agosto 2019
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Ptof 19/22: d Sezione 3. L’offerta formativa

Sommario

Attraverso questa sezione la scuola illustra la propria proposta formativa, caratterizzando il curricolo rispetto al ciclo scolastico di appartenenza e ai diversi indirizzi di studio. Vengono indicate sia le attività del curricolo obbligatorio sia le iniziative di ampliamento e arricchimento proposte in aggiunta al normale orario delle attività didattiche, facendo riferimento anche a quanto è previsto in relazione al Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD). Attraverso specifiche sottosezioni, inoltre, vengono indicati i criteri per la valutazione del processo formativo di alunni e studenti e le attività finalizzate all’inclusione scolastica.

Traguardi attesi in uscita

Scuola dell’infanzia

Competenze di base attese al termine della scuola dell’infanzia in termini di identità, autonomia, competenza, cittadinanza.

Il bambino:

  • riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d’animo propri e altri
  • ha un positivo rapporto con la propria corporeità, ha maturato una sufficiente fiducia in sé, è progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, quando occorre sa chiedere aiuto;
  • manifesta curiosità e voglia di sperimentare, interagisce con le cose, l’ambiente e le persone, percependone le reazioni ed i cambiamenti;
  • condivide esperienze e giochi, utilizza materiali e risorse comuni, affronta gradualmente i conflitti e ha iniziato a riconoscere le regole del comportamento nei contesti privati e pubblici;
  • ha sviluppato l’attitudine a porre e a porsi domande di senso su questioni etiche e morali;
  • coglie diversi punti di vista, riflette e negozia significati, utilizza gli errori come fonte di conoscenza.

Scuola primaria

  • Comunicazione nella lingua italiana: dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di capire le consegne orali e scritte, partecipare a scambi comunicativi in modo adeguato, leggere e comprendere vari tipi di testo anche in funzione dello studio, scrivere testi ortograficamente corretti – chiari e coerenti, ampliare e utilizzare il suo lessico, analizzare e organizzare in modo logico – sintattico frasi e discorsi per comunicare in maniera funzionale allo scopo.
  • Comunicazione nelle lingue straniere: è in grado di comprendere messaggi orali e scritti legati sia a situazioni della vita quotidiana per interagire con compagni e docenti, sia legati a contenuti studiati anche nelle altre discipline, di descrivere in modo semplice vissuti personali e bisogni immediati, di interagire nel gioco anche con frasi memorizzate, di eseguire consegne date in lingua straniera, di conoscere alcuni aspetti culturali del popolo inglese.
  • Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia: è in grado di eseguire calcoli mentali e scritti con i numeri naturali, di risolvere facili problemi controllandone il processo ed il risultato, di costruire ragionamenti formulando ipotesi e confrontandole con gli altri. Sa descrivere, denominare e classificare figure geometriche, utilizzare strumenti di misura e per il disegno geometrico, costruire e interpretare tabelle e grafici. Conosce e utilizza semplici strumenti e servizi di uso quotidiano, sa descriverli e spiegarne la funzione principale e la struttura; comprende e utilizza istruzioni tecnologiche e mezzi di comunicazione adeguati. 
  • Competenza digitale: è in grado di utilizzare con sicurezza le funzioni basilari del computer per varie forme espressive, per la video scrittura, per eseguire semplici calcoli e costruire grafici, per scrivere delle e-mail e per ricercare informazioni con collegamenti internet.
  • Imparare ad imparare: possiede ed usa strategie flessibili di apprendimento e di studio (per la comprensione, la memorizzazione e l’esposizione). E’ capace di ricercare, selezionare e organizzare conoscenze.
  • Competenze sociali e civiche: è in grado di conoscere e praticare corretti stili di vita; sa agire in maniera adeguata nei rapporti con gli altri (coetanei e adulti); ha consapevolezza della necessità e del rispetto delle regole sociali; sa assumere sani comportamenti civici nell’ambiente sociale e si autoregola.
  • Spirito d’iniziativa e imprenditorialità: è in grado di progettare interventi manifestando spirito di iniziativa. Sa assumersi le proprie responsabilità e chiedere aiuto quando ne ha bisogno, è disponibile ad aiutare chi vede in difficoltà, sa rispettare i tempi esecutivi.
  • Consapevolezza ed espressione culturale: sa manifestare interesse e curiosità per ciò che accade nel mondo contemporaneo; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche (musicali, iconiche …). In relazione alle proprie potenzialità si impegna nei campi espressivi e artistici che gli sono congeniali. Sa misurarsi con le novità e gli imprevisti.

Scuola secondaria

Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni.

Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco.

Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità.

Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri.

Asse dei linguaggi
  • Possiede una padronanza della lingua tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità. Scrive correttamente testi di vario tipo
  • Esprime le proprie idee adottando un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni utilizzando le varie tecniche espressive e comunicative apprese. Espone oralmente agli insegnanti e ai compagni argomenti vari di studio
Asse scientifico matematico
  • L’alunno si muove con sicurezza nel campo dei numeri razionali e ne padroneggia le diverse rappresentazioni. Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio. Analizza e interpreta dati. Utilizza con sicurezza il linguaggio matematico
  • Riconosce e risolve problemi in contesti diversi, spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta. Confronta procedimenti matematici e geometrici diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico ad una classe di problemi. Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni tra gli elementi
  • L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo svolgersi dei più comuni fenomeni. Sviluppa semplici schematizzazioni e modellizzazioni di fatti. Ha una visione della complessità del sistema dei viventi e della loro evoluzione nel tempo. È consapevole del carattere finito delle risorse e adotta modi di vita ecologicamente responsabili

L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente i vari elementi e le relazioni tra loro. Riconosce i processi di trasformazione e riconosce le diverse forme di energia coinvolte. Riconosce oggetti di vario tipo, descrivendone le caratteristiche e le proprietà. Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso efficace e responsabile.  Utilizza linguaggi multimediali e di programmazione anche per socializzare

Asse storico sociale
  • Rispetta le regole condivise e collabora con gli altri per la costruzione del bene comune
  • Si impegna nella partecipazione alla vita civile in modo attivo e democratico
  • L’alunno si informa sui fatti storici anche in forma autonoma. Espone oralmente e con vari testi anche digitali i fatti storici, operando collegamenti e riflessioni. Conosce aspetti e processi della storia mondiale nonché della storia italiana. Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e sa metterli in relazione
  • L’alunno utilizza in modo appropriato carte geografiche. Riconosce i vari paesaggi terrestri. Legge, osserva e analizza i sistemi territoriali e valuta l’azione dell’uomo su di esse
Asse competenze trasversali
  • Possiede consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti e orienta le proprie scelte in modo consapevole
  • Possiede e utilizza un patrimonio organico di conoscenze per affrontare problemi in ogni situazione

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Insegnamenti e quadri orari

Scuola dell’infanzia (Cabassina, Malakoff e Papa Giovanni XXIII)

40 ore settimanali per ogni plesso

Orario
  • Pre-orario: 7:30/8:00 – 8:30
  • Entrata: 9:00 – 9:15
  • Prima uscita: ore 13:30
  • Seconda uscita: 15:45 -16:00
  • Post-orario (servizio comunale): 16:00 – 18:00

Scuola primaria (Copernico e Curiel)

  • Tempo pieno con 40 ore settimanali
  • Entrata: 8:30; Uscita: 16:30
  • Pre orario (servizio comunale): ore 7:30-8:30
  • Post-orario (servizio comunale): ore 16:30-18:00

L’IC Copernico partecipa, fin dalla sua nascita, alla rete di scuole BEI-Clil che prevede nella scuola primaria il potenziamento dell’insegnamento in lingua inglese per 5 ore alla settimana.

Scuola secondaria Campioni Mascherpa

  • Tempo scuola ordinario di 30 ore settimanali
  • Entrata: ore 7:55-8:00
  • Uscita: ore 14:00
  • Attività pomeridiane opzionali: dalle 14:30 alle 16:00 o 16:30
Monteore annuale minimo
Tempo ordinario Settimanale Annuale
Italiano, Storia e Geografia 10 330
Matematica e Scienze 6 198
Inglese 3 99
Seconda lingua comunitaria 2 66
Arte e Immagine 2 66
Scienze motorie e sportive 2 66
Musica 2 66
Religione cattolica / Alternativa 1 33
Totale 30 990

Oltre alle discipline svolte in orario mattutino, sono attivati interventi opzionali di ampliamento dell’offerta formativa:

  • potenziamento musicale con coro e pratica di uno strumento in orario pomeridiano;
  • potenziamento linguistico in inglese con preparazione alla certificazione Ket (per studenti delle terze) in orario pomeridiano + Clil (insegnamento in inglese di una materia non linguistica per 20 ore/anno in ogni classe) in orario mattutino;
  • attività di recupero e attivazione di azioni di miglioramento (patto formativo; tutor di fiducia e di supporto; attività di potenziamento musical-letterario);
  • partecipazione alle attività del Gruppo sportivo;
  • attività di alfabetizzazione per alunne a alunni stranieri;
  • Partecipazione a progetti, a concorsi, ad attività promosse dal Comitato genitori e a PON su competenze di base e lotta alla dispersione scolastica;
  • interventi contro il bullismo e il cyberbullismo in orario mattutino

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Curricolo d’istituto

Il curricolo verticale d’istituto è in via di revisione (cfr. il Piano di miglioramento) e sarà ripubblicato con alcune integrazioni entro la fine dell’anno scolastico 2018/2019.

Il nostro curricolo d’ Istituto è elaborato come uno strumento di organizzazione dell’apprendimento permanente, frutto di un lavoro collettivo, interno alla scuola, di “traduzione” delle Indicazioni Nazionali, intese non solo come riferimento normativo ma come sopporto per creare un percorso articolato nei vari aspetti di continuità.

Le modalità di lavoro sono attuabili e contestualizzate, flessibili ma al tempo stesso utili come traccia “strutturante”, per una didattica ben articolata e orientata all’acquisizione di competenze che tenga sempre conto delle modalità di apprendimento di ciascuno.

La progettazione del curricolo, costruito collegialmente, è un’occasione preziosa per stringere un patto tra professionisti diversi all’interno della scuola, nonché tra scuola e territorio, facendo della realtà locale un ambiente che diventa comunità educante. È anche un’occasione per il corpo docente per rinnovare la riflessione sulle proprie convinzioni e scelte didattiche, sulla necessità di stabilire una coerenza tra prassi quotidiane e Indicazioni nazionali, nell’ottica di una didattica generativa, orientata alla costruzione di competenze sia disciplinari che trasversali.

Aspetti qualificanti

L’aspetto interessante del nostro curricolo è la sua costruzione stessa, frutto del lavoro per gruppi “verticali”, per aree o discipline, proponendo periodicamente incontri di programmazione raccordo:

  • in verticale con i colleghi che vengono «prima» e «dopo»;
  • in orizzontale con i colleghi «della porta accanto».

Abbiamo dato una formulazione operativa degli obiettivi generali di apprendimento, in modo che possano essere una guida per la didattica e la valutazione delle competenze, per questo abbiamo definito bene i traguardi in uscita per ogni ordine di scuola, in modo da caratterizzare le azioni con maggiore trasversalità (lavoro sui descrittori delle strutture di interpretazione, strutture di azione, strutture di autoregolazione).

Proposta formativa per lo sviluppo delle competenze trasversali

Per lo sviluppo delle competenze trasversali si fa riferimento alle otto competenze chiave inserite nel curricolo verticale di Istituto, ad ogni passaggio di scuola e tra i vari traguardi di competenze, i docenti mirano a sviluppare azioni mirate a fornire agli studenti strumenti necessari per pensare, agire, essere.

Le certificazioni nel primo ciclo attestano l’acquisizione di tali competenze e nel nostro Istituto vengono rafforzate da specifiche azioni di promozione (attraverso percorsi interdisciplinari e progetti), rilevazione (compiti di realtà e didattica metacognitiva) e valutazione (griglie, format e autobiografia cognitiva).

Curricolo per le competenze chiave di cittadinanza

Le competenze chiave di cittadinanza (Imparare ad imparare; Progettare; Comunicare; Collaborare e partecipare; Agire in modo autonome e responsabile; Risolvere problemi; Individuare collegamenti e relazioni; Acquisire e interpretare l’informazione) fanno da perno integrando la didattica dei contenuti e dei saperi e offrendo procedure che consentano di “imparare facendo” attraverso modalità interattive e costruttive.

Accompagnano i percorsi di apprendimento e di formazione della cittadina e del cittadino fin dall’infanzia e sono elemento di verifica e valutazione sia nei documenti di certificazione delle competenze di fine primaria e di fine ciclo. Inoltre, sono riferimento anche nell’attribuzione del giudizio del comportamento. Come istituto stiamo lavorando nella stesura di un vero e proprio curricolo anche attraverso l’arricchimento della offerta formativa e la messa in pratica di azioni coerenti con il pian o di miglioramento e con la carta dei valori.

Si riporta la tabella con gli indicatori dei traguardi di competenze al termine dei vari ordini di scuola, anch’essa in via di revisione e completamento.

Asse dei linguaggi: Italiano, Lingua straniera
Competenza chiave europea Indicatori dei traguardi di competenza Al termine della scuola dell’infanzia Al termine della scuola primaria Al termine della scuola secondaria di primo grado
Comunicazione nella madrelingua Comprendere ed esprimere pensieri, sentimenti, fatti ed opinioni. Ascolta una semplice storia o una conversazione ne individua l’argomento ed il senso globale e sa distinguere ciò che è fantastico da ciò che è reale. Si avvicina alla lingua scritta. Comprende il contesto comunicativo di una qualsiasi conversazione e ne coglie il contenuto. Ascoltando o leggendo individua le diverse tipologie testuali. Scrive testi coerenti e corretti nell’ortografia. Possiede una padronanza della lingua tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità. Scrive correttamente testi di vario tipo.
  Interagire sul piano linguistico. Risponde in modo pertinente a semplici domande. Argomenta, confronta, sostiene le proprie ragioni con adulti e bambini. Sa esprimere le proprie emozioni. Comprende un semplice discorso e si inserisce opportunamente nelle situazioni comunicative più frequenti argomentando e utilizzando le varie tecniche espressive e comunicative apprese. Padroneggia la lettura. Esprime le proprie idee adottando un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni utilizzando le varie tecniche espressive e comunicative apprese. Espone oralmente agli insegnanti e ai compagni argomenti vari di studio.
Asse scientifico-matematico: Matematica, Scienze, Tecnologia
Asse storico-sociale: Storia, Geografia, Religione
Competenza chiave europea Indicatori dei traguardi di competenza Al termine della scuola dell’infanzia Al termine della scuola primaria Al termine della scuola secondaria di primo grado
Competenze sociali-civiche   Essere consapevoli dei fondamenti della convivenza civile. Rispetta alcune regole di convivenza civile; rispetta gli altri e la diversità di ciascuno. Lavora per giungere ad una produzione individuale e di gruppo. Interagisce con i compagni secondo modalità adatte alla soluzione dei conflitti Rispetta le regole condivise e collabora con gli altri per la costruzione del bene comune
  Partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale. Accetta l’aiuto degli altri ed offre il proprio. Sa chiedere aiuto se ne ha bisogno. Riconosce ed assume ruoli diversi nell’attività di gruppo. Riconosce i bisogni dell’altro e si pone in ascolto attivo, accetta punti di vista differenti, esprime in modo adeguato le proprie idee e rispetta il proprio ruolo. Si impegna nella partecipazione alla vita civile in modo attivo e democratico
   Sviluppare una coscienza storica e il senso di responsabilità nei confronti del patrimonio e dei beni comuni Riconosce semplici  fatti del passato del proprio vissuto. Racconta la propria giornata. Identifica le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale. Usa la linea del tempo per organizzare informazioni e conoscenze . Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni della società e sa raccontarli oralmente anche con l’aiuto di carte geo-storiche. L’alunno si informa sui fatti storici anche in forma autonoma. Espone oralmente e con vari testi anche digitali i fatti storici, operando collegamenti e riflessioni. Conosce aspetti e processi della storia mondiale nonché della storia italiana. Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e sa metterli in relazione.
  Sviluppare il linguaggio della geo-graficità L’alunno si orienta nello spazio circostante attraverso l’osservazione diretta. Adopera riferimenti spaziali e topografici  utilizzando i punti cardinali. Utilizza adeguatamente carte geografiche e denomina i principali “oggetti” geografici fisici. Individua le caratteristiche dei paesaggi e il rapporto tra elementi fisici e antropici. L’alunno utilizza in modo appropriato carte geografiche. Riconosce i vari paesaggi terrestri. Legge, osserva e analizza i sistemi territoriali e valuta l’azione dell’uomo su di esse.
Asse dei linguaggi espressivo-corporei: Musica, Arte, Ed. motoria e fisica
Competenza chiave europea Indicatori dei traguardi di competenza Al termine della scuola dell’infanzia Al termine della scuola primaria Al termine della scuola secondaria di primo grado
Consapevolezza di sé ed espressione culturale (artistico-musicale) Prendere coscienza di sé, del proprio corpo in costante relazione con l’ambiente, gli altri e gli oggetti. Partecipare a scambi comunicativi con i compagni e con i docenti avendo percezione del proprio corpo. Comprende l’uso delle regole e del loro rispetto. L’alunno possiede padronanza del proprio schema motorio e posturale e lo adatta alle variabili spaziali. Utilizza il linguaggio del corpo per esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico –musicali. Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri. L’alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei limiti. Utilizza il fair play come modalità di relazione quotidiana. Riconosce, ricerca e applica a sé stesso comportamenti di promozione dello “star bene” per sé e per gli altri.
  Sviluppare la musicalità mediante la funzione emotivo –affettiva in modalità trasversale con le altre arti. L’alunno discrimina eventi sonori di varia natura. Attraverso il corpo e la voce esegue semplici brani musicali. L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori di varia natura. Esegue combinazioni timbriche con il corpo e con la voce. Ascolta, interpreta e descrive vari brani musicali. L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di brani musicali attraverso l’uso di strumenti musicali o la propria voce anche in modo collettivo. Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali .
  Sviluppare e potenziare le capacità artistiche, esprimendosi in modo creativo e personale. L’alunno è in grado di disegnare sé stesso e semplici elementi del vissuto quotidiano. Utilizza varie tecniche di coloritura,. Inventa storie e sa esprimerle anche  attraverso  varie attività manipolative. L’alunno utilizza il linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi servendosi di molteplici tecniche, materiali e strumenti. Sa leggere e descrivere immagini e opere d’arte. Sa apprezzare opere artigianali e artistiche provenienti anche da culture diverse. L’alunno realizza elaborati personali e creativi applicando le regole del linguaggio visivo, scegliendo tecniche e materiali differenti. Legge le opere d’arte storica più significative. Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio ed è sensibile ai problemi di tutela e conservazione del territorio.
Asse competenze traversali
Competenza chiave europea Indicatori dei traguardi di competenza Al termine della scuola dell’infanzia Al termine della scuola primaria Al termine della scuola secondaria di primo grado
Imparare ad imparare Avere consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni. Essere in grado di sormontare gli ostacoli e trovare soluzioni in diversi contesti. Organizzare il proprio apprendimento mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni. Coglie i vantaggi che possono derivare da un gruppo eterogeneo e dalla condivisione di ciò che ha appreso cercando consigli, informazioni e sostegno ove necessario nell’ambito di gioco e/o di semplici esperienze quotidiane. Intuisce le cause e le conseguenze di un semplice problema legato al contesto di una fiaba o di un racconto o di una esperienza e formula ipotesi, anche fantastiche, per la risoluzione di un semplice problema. Organizza la giornata, progetta attività e valuta il proprio lavoro. Problematizza fatti, eventi, fenomeni e situazioni sottoposti alla sua osservazione. Possiede consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti e orienta le proprie scelte in modo consapevole. Possiede e utilizza un patrimonio organico di conoscenze per affrontare problemi in ogni situazione.
Senso di iniziativa e imprenditorialità Essere capaci di tradurre le idee in azioni. Essere capaci di pianificare e gestire progetti. È capace di immaginare e inventare un semplice oggetto, stendere un progetto (disegno) e saperlo costruire con il materiale a disposizione. Definisce, con l’aiuto dell’insegnante la successione delle fasi di un semplice e facile compito ed ipotizza i tempi di esecuzione. Sa progettare attività con spirito di iniziativa e consapevolezza dei limiti e dei vincoli che potrebbe incontrare. Si auto-controlla per il raggiungimento di uno scopo. Sceglie e decide sulla base delle proprie aspettative e caratteristiche. Dimostra originalità e spirito di iniziativa. È in grado di organizzare e sviluppare un lavoro, dimostrando senso di responsabilità, sapendo chiedere aiuto e misurandosi con novità ed imprevisti.

Il curricolo attuale per ordine di scuola e per disciplina, in fase di verifica e integrazione, è pubblicato sul sito all’indirizzo http://www.icscopernico.it/indicazioni-nazionali-e-curricoli/curricolo-verticale-bozza/

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Iniziative di ampliamento curricolare

Sono inserite attività e iniziative che, insieme con le visite d’istruzione, costituiscono un riferimento continuativo. Ad esse, confermate di anno in anno, si aggiungono ulteriori attività, approvate di anno in anno dal collegio dei docenti come aggiornamento del piano dell’offerta formativa annuale. Di esse si dà informazione, completa di breve descrizione, nell’allegato dedicato alle attività progettuali.

Progetti con esterni (gratuiti)

  • Acquaticità, Progetto affettività, Tai Chi Chuan, Philosophy for Children, Consiglio Comunale Ragazzi, Costruire competenze in economia a scuola

Progetti di istituto

  • Continuità – Legalità e antibullismo – Orientamento – Settimana della gentilezza –
    Secondaria: Comodato e Progetto tutor di fiducia

Ampliamento offerta formativa

  • Secondaria: gruppo sportivo, potenziamento musicale: coro e strumento, potenziamento linguistico: Ket, Delf
  • Primaria: L’orto come aula di scienze, eTwinning, Giornalino, Amico libro, Robotica
  • Infanzia: Robotica e dintorni, Inglese

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Attività previste in relazione al piano nazionale scuola digitale (PNSD)

Strumenti, competenze e contenuti 

In linea con quanto contenuto nel PNSD, si presenta il progetto da inserire anche come allegato al PTOF, articolato a partire dall’anno scolastico 2019-2020.
Proprio perché pensato sul lungo periodo 2019/2022, tale progetto di attuazione potrebbe variare rispetto all’impianto originario, anche in riferimento a quanto verrà realizzato ed in base alle possibili nuove esigenze che si presenteranno nell’Istituto.

L’Istituto Copernico si pone come obiettivo lo sviluppo delle competenze digitali dell’intera comunità scolastica, anche attraverso la collaborazione con soggetti esterni e potenziando le dotazioni di strumenti didattici, laboratoriali e amministrativi.

Diverse e di vario ordine sono le azioni attuate in tal senso:

  • utilizzo del registro elettronico (Azione #12): tale strumento è ormai correntemente utilizzato da diversi anni, con possibilità di accedere mediante una password a molteplici informazioni quali assenze, verifiche programmate, compiti assegnati e attività svolte in classe, valutazioni, esiti degli scrutini del primo e del secondo periodo. Tutte le componenti scolastiche, docenti e genitori possono quindi con facilità accedere a tutte le informazioni più rilevanti dell’attività scolastica. Accando ad esso in atto un processo di digitalizzazione dell’attività amministrativa attraverso l’uso di programma di Segreteria digitale, in grado di gestire direttamente la modulistica lato docenti (Azione #11);
  • sito web della scuola: in una veste completamente rinnovata e sempre aggiornato il sito web rappresenta uno dei canali più importanti per la condivisione delle informazioni e novità che interessano l’istituto. Il sito rappresenta infatti un punto di convergenza in cui tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nelle attività dell’istituto possono reperire le più importanti informazioni sull’organizzazione della scuola, sul personale coinvolto, sulle attività in corso, sul complesso dei progetti attivati, sulle programmazioni didattiche e molto altro ancora;
  • buone pratiche: costruire contenuti in ambienti digitali per diffondere buone pratiche ed esperienze didattiche con particolare attenzione al riuso dei documenti stessi, in particolari quelli prodotti dai docenti come documentazione delle attività didattiche e a supporto della formazione (Azione #23);
  • robotica ed elementi di pensiero computazionale: La scuola da anni è attiva nel campo della robotica, intesa come scenario o strumenti ove innescare narrazioni e attività grafiche attraverso il progetto Bambino autore (Azione #17)
  • bullismo e cyberbullismo: interventi di sensibilizzazione e di incentivazione della comunità studentesca verso i temi della prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

In merito all’ambito “coinvolgimento della comunità scolastica” si intende:

  • prevedere, in base ad un monitoraggio della dotazione tecnologica dell’istituto, lo sviluppo di ambienti di apprendimento ispirati alla didattica digitale integrata;
  • approfondire le tematiche legate all’etica della sicurezza informatica ed educare all’uso corretto e consapevole di media, social network e dispositivi digitali.

Infine, relativamente all’ambito “creazione di soluzioni innovative” ci proponiamo di:

  • sperimentare soluzioni relative agli ambienti dell’apprendimento più efficaci;
  • selezionare, raccogliere e condividere con il corpo docente strumenti per la didattica digitale (es. siti dedicati, app, strumenti di condivisione, classi virtuali) e altre esperienze didattiche;
  • utilizzare il software open source in modo più specifico della distribuzione dedicata alla didattica SO.di.Linux.;
  • sviluppar il pensiero computazionale e introdurre gli alunni al coding.

Formazione e accompagnamento

Nell’ambito “formazione interna” (Azioni #25 e #26) si prevede di:

  • svolgere una costante opera di coinvolgimento del corpo docente per la realizzazione delle finalità del PNSD;
  • monitorare i livelli di conoscenza delle strumentazioni informatiche e digitali;
  • sviluppare la conoscenza dell’uso degli strumenti tecnologici già presenti a scuola, con particolare riferimento a PC, LIM, registro elettronico, Google Suite…;
  • supportare il corpo docente nell’adozione di metodologie didattiche basate su risorse digitali;
  • studiare soluzioni tecnologiche innovative da sperimentare e sulle quali svolgere attività di formazione in futuro;
  • svolgere attività per controllare e quindi prevenire il fenomeno del bullismo e cyberbullismo;
  • formazione rivolta agli insegnanti e agli alunni volta ad approfondire le conoscenze sull’uso degli strumenti di comunicazione/interazione Internet in modo corretto.

Interventi per annualità

Coerentemente con quanto previsto dal PNSD (Azione #28), viene presentato il seguente piano di intervento, relativo all’ambito “Coinvolgimento della comunità scolastica”) da realizzarsi nel corso del triennio di riferimento del PTOF, passibile di ulteriori modifiche e aggiornamenti.

Prima annualità (introduzione e sviluppo negli anni successivi)
  • Utilizzo del Cloud d’Istituto (Drive) per la condivisione di attività e la diffusione delle buone pratiche.
  • Formazione base per l’uso degli strumenti tecnologici già presenti a scuola.
  • Formazione base per l’utilizzo delle Google Apps for Education (mail, condivisione documenti, Classroom…).
  • Formazione base sulle metodologie e sull’uso degli ambienti per la Didattica digitale integrata.
  • Formazione sull’uso consapevole di internet e dei social media.
  • Utilizzo di pc, tablet e Lim nella didattica quotidiana.
  • Utilizzo dei laboratori di robotica per introdurre e sperimentare l’uso della robotica nell’insegnamento curricolare come strumento didattico multidisciplinare.
  • Sperimentazione di metodologie e processi di didattica attiva e collaborativa (flipped classroom).
  • Pubblicizzazione e condivisione delle risorse didattiche e dei materiali digitali prodotti.
  • Utilizzo del registro elettronico.
  • Partecipazione a comunità virtuali nazionali ed europee (E-twinning).
  • Partecipazione a bandi nazionali, europei ed internazionali.
Seconda annualità
  • Condivisione dei risultati e documentazione relativa alle attività nell’ambito della didattica digitale
  • Pensiero computazionale scuola infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado
  • Realizzazione di ambienti di apprendimento per la didattica digitale integrata con l’utilizzo di nuove metodologie (flipped classroom, cooperative learning…)
  • Workshop e caffè digitali aperti al territorio sulla cittadinanza digitale per condividere tematiche sull’utilizzo della tecnologia nella didattica
  • Implementazione dell’utilizzo di archivi cloud
  • Formazione creazione di file audio – video da utilizzare nella didattica
Terza annualità
  • Sperimentazione di soluzioni digitali hardware e software sempre più innovative
  • Promuovere la collaborazione per la creazione di spazi didattici per la peer education
  • Promuovere la costruzione di un portfolio delle competenze acquisite
  • Potenziare i servizi digitali attraverso il sito web della scuola favorendo il processo di dematerializzazione del dialogo scuola-famiglia
  • Progettare e realizzare nuove modalità di educazione ai media con i media
  • Sperimentare strumenti e tecnologie come sussidi migliorativi per l’organizzazione didattica in classe
  • Utilizzare risorse utili al lavoro del docente, quelle mirate alla didattica con gli alunni e quelle utili al lavoro degli alunni o tra gli alunni

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Valutazione degli apprendimenti

Scuola dell’infanzia

Criteri di osservazione/valutazione

L’intenzionalità è quella di confermare e sostenere sempre più l’idea che la pratica della valutazione nella scuola dell’infanzia sia rappresentata, soprattutto, dalla conseguenza di una attenta osservazione da parte dell’insegnante in grado di cogliere la differenza tra una abilità o competenza già padroneggiata ed una nuova che si sta affacciando o che è in via di consolidamento.

L’intenzione è di orientare le pratiche didattiche a far evolvere i bambini e le bambine registrando e documentando i processi di sviluppo individuali, sollecitandoli e facilitandoli senza eccessive stimolazioni precoci e centrate sull’adulto, “sostenendo” il differente modo di apprendere dei bambini e le loro naturali curiosità.

L’osservazione dei comportamenti, dei ritmi di sviluppo, degli stili di apprendimento degli interessi può essere sia occasionale sia sistematica.

L’osservazione rappresenta lo strumento con il quale si attua la valutazione; si tratta di una valutazione che svolge prevalentemente un ruolo orientativo, che permette di individuare i bisogni, gli interessi educativi, le direzioni di senso e le potenzialità di ciascuno allievo al fine di riuscire ad attuare un’adeguata stesura del progetto e un’eventuale revisione in itinere.

Una valutazione così concepita non si cerca di rilevare solo le difficoltà ma anche i diversi stili cognitivi, i talenti emergenti, i singolari interessi e le attitudini. Non poggia sulla rilevazione negativa della prestazione scadente ma sul processo di incoraggiamento, pilastro essenziale del sostegno alla crescita e a qualsiasi autentico ambiente di apprendimento. Nel processo di incoraggiamento l’insegnante deve essere disponibile sempre ad essere “spiazzato” da qualche atteggiamento o comportamento dei bambini; deve essere disponibile alla sorpresa e alla meraviglia. È infatti dalla sorpresa rispetto allo scorgere e valorizzare piccole competenze inattese o piccoli miglioramenti che improvvisamente appaiono, che sorge la fiducia. Una fiducia che l’insegnante trasmette ai bambini nella loro crescita ed evoluzione, nel fatto che qualsiasi difficoltà ed impaccio sono comunque reversibili, una fiducia che rappresenta un vero e proprio trampolino di lancio per apprendimenti significativi.

Questo modo di procedere rappresenta, inoltre, un valido strumento per l’insegnante, poiché si apprende l’abitudine personale ad auto-interrogarsi, ad autovalutarsi: aspetti fondamentali della professionalità docente, auspicabili in ogni ordine di scuola.

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Scuola primaria

Criteri di valutazione comune
Fasce di livello Descrittori Valutazione
Prima fascia Alunni che dimostrano buon interesse verso le attività proposte, ottima capacità di ascolto e una piena autonomia. Alunni con ottime abilità di base e sicuro possesso di tutti i contenuti. Valutazione 9/10
Seconda fascia Alunni che dimostrano interesse verso le attività proposte, adeguata capacità di ascolto e una buona autonomia. Alunni con buone abilità di base e possesso soddisfacente dei contenuti. Valutazione 8
Terza fascia Alunni che dimostrano un grado di organizzazione e di partecipazione da sostenere. Alunni con discrete abilità di base e sufficiente possesso dei contenuti. Valutazione 7
Quarta fascia Alunni che dimostrano un grado di organizzazione non sempre adeguato alle attività proposte e necessitano di essere sostenuti e guidati.  Alunni con incerte abilità di base e possesso lacunoso dei contenuti. Valutazione 5/6
Criteri di valutazione del comportamento
 Giudizio Atteggiamenti sociale Partecipazione alla vita scolastica Relazioni con compagni e docenti
Corretto e responsabile
(tutte le classi)
Manifesta atteggiamenti sociali e civili totalmente corretti. Sa valutare gli esiti del proprio lavoro, gli aspetti positivi e negativi di scelte diverse e le possibili conseguenze.
(classi IV e V)
Partecipa alla vita comunitaria in modo autonomo, assiduo, costante e costruttivo arricchendo la vita scolastica con iniziative personali. Assume iniziative personali e le affronta con impegno e responsabilità. Sa autocorreggersi e/o trovare soluzioni alternative Si relaziona sempre in modo educato e collaborativo sia nei confronti degli adulti sia dei pari. Sa ascoltare e valorizzare gli interventi dei compagni aiutandoli in caso di bisogno.
Corretto
(tutte le classi) 1 e 2 classe
Manifesta atteggiamenti sociali e civili corretti e rispettosi delle ragioni degli altri. Partecipa alla vita comunitaria in modo costante e costruttivo, dando un apporto al miglioramento del clima della classe Si relaziona in modo educato sia nei confronti degli adulti sia dei pari e riesce a rispettare i ruoli di ciascuno
Adeguato
(tutte le classi) 1 e 2 classe
Manifesta atteggiamenti sociali e civili abbastanza corretti e maturi. Partecipa alla vita comunitaria in modo costruttivo, ma non sempre assiduo e costante. Si relaziona in modo educato sia nei confronti degli adulti sia dei pari.
Parzialmente adeguato
(tutte le classi) 1 e 2 classe
Manifesta atteggiamenti sociali e civili parzialmente corretti e maturi. Bisogna sostenerlo nelle esperienze di vita comunitaria in modo che i suoi interventi risultino più assidui e costruttivi. Si impegna ma fatica ancora a controllare le proprie reazioni sia nei confronti degli adulti sia dei pari.  
Poco adeguato
(tutte le classi)
L’alunno adotta atteggiamenti sociali e civili poco adeguati e non corretti. Partecipa alla vita comunitaria in modo sporadico e inadeguato.   Non riesce a controllare le proprie reazioni sia nei confronti degli adulti sia dei pari.
Criteri per l’ammissione/non ammissione alla classe successiva

Come previsto dalla normativa art.3 del d.lgs. 62/2017

Solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione, sulla base dei criteri definiti dal collegio docenti, i docenti della classe in sede di scrutinio finale presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, possono non ammettere l’alunno o l’alunna alla classe successiva. La decisione è assunta all’unanimità.”

Il Collegio, ai fini dell’ammissione alla Classe successiva, considera casi di eccezionale gravità quelli in cui si registrino contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • assenza o gravi carenza delle abilità di base necessarie, in diverse discipline, per la costruzione di apprendimenti successivi (letto-scrittura, calcolo, logica matematica, comprensione della lingua,…) nonostante documentati interventi di recupero, di supporto e di accompagnamento, dilatazione delle richieste nel rispetto dei tempi e degli stili di apprendimento individuali e l’attivazione di percorsi individualizzati che non siano risultati produttivi all’acquisizione delle competenze minime;
  • gravi carenze e assenza relativamente a partecipazione, a responsabilità e ad impegno nonostante stimoli individualizzati, concordati con il team dei docenti e con la famiglia.

Ogni alunno sarà valutato in funzione del proprio percorso individualizzato e personalizzato, proprio per andare incontro allo sviluppo di apprendimento metacognitivo proprio di ogni singolo alunno/a.

Per quanto riguarda gli studenti con BES si fa riferimento alla normativa vigente.

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Scuola secondaria

Criteri di valutazione comune
Traguardi competenze specifiche della disciplina Indicatori Descrittori Voto (in decimi)
  – conoscere gli argomenti propri della disciplina -stabilire relazioni; utilizzare strumenti e terminologia specifici; -acquisire un metodo di lavoro efficace -possiede conoscenze ampie, complete e approfondite di tutti gli argomenti trattati, li fa propri e li rielabora in modo sicuro; stabilisce relazioni anche interdisciplinari in modo autonomo; utilizza consapevolmente gli strumenti e la terminologia specifica della disciplina; possiede un metodo di lavoro autonomo ed efficace 10
– Conosce in modo completo gli argomenti; stabilisce relazioni anche interdisciplinari; utilizza in modo appropriato gli strumenti e la terminologia specifici della disciplina; possiede un metodo di lavoro autonomo ed efficace 9
– Conosce in modo adeguato gli argomenti; stabilisce relazioni tra diversi argomenti interdisciplinari; utilizza  gli strumenti ed la terminologia specifici della disciplina;  possiede un metodo di lavoro autonomo. 8
– Conosce in modo discreto gli  gli argomenti, gli strumenti e la terminologia della disciplina;  a volte stabilisce relazioni tra diversi argomenti ma non in maniera  approfondita; possiede un metodo di lavoro organizzato 7
– Conosce in modo parziale gli argomenti, gli strumenti e la terminologia della disciplina; possiede un basilare metodo di lavoro . 6
– Conosce in modo incerto  gli argomenti, non ha padronanza degli strumenti e della terminologia della disciplina;  ha acquisito un metodo di lavoro confuso e non strutturato e necessita di essere guidato. 5
– Dimostra conoscenze limitate e gravemente  lacunose degli argomenti, degli strumenti e della terminologia della disciplina; sebbene guidato  fatica ad utilizzare concetti e linguaggi e ad esporre contenuti. 4
Criteri di valutazione del comportamento

Giudizio globale

Descrittori

Corretto e responsabile

1. Comportamento corretto e molto responsabile; dimostra di capire e applicare tutte le norme di comportamento civile e ne richiede l’osservanza agli altri.

2. Rispetta scrupolosamente il regolamento d’istituto e applica con consapevolezza le regole della comunità.

3. L’alunno partecipa attivamente alle lezioni con senso critico e originalità di pensiero contribuendo alle attività con interventi pertinenti e validi.

4. Assume e porta a termine con autonomia e responsabilità i compiti affidati, portando anche contributi di miglioramento. Collabora con tutti in modo sempre positivo. Utilizza i punti di vista diversi per migliorare la propria azione e per migliorare quella del gruppo.

5. Usa un metodo di lavoro pertinente e ha una ottima autonomia operativa. È in grado di utilizzare conoscenze e abilità in contesti diversi con eccellente padronanza. Frequenta con regolarità le lezioni ed è sempre munito del materiale necessario.

6. Manifesta profondo rispetto verso l’identità altrui, è solidale e collaborativo nei confronti di tutto il personale scolastico e dei compagni, sa apprezzare e valorizzare le differenze culturali.

Adeguato

1. Comportamento complessivamente corretto e responsabile; osserva le regole date e condivise.

2. Rispetta il regolamento d’istituto, si mostra equilibrato e consapevole. Sa valutare le conseguenze delle sue azioni.

3. Partecipa alle lezioni e al lavoro comune con interesse contribuendo con interventi pertinenti.

4. Assume e porta a termine con autonomia e responsabilità i compiti affidati. Collabora con gli altri in modo positivo e tiene conto del punto di vista altrui.

5. Usa un metodo di lavoro pertinente e ha una buona autonomia operativa. È in grado di utilizzare conoscenze e abilità in contesti diversi. Frequenta con regolarità le lezioni ed è munito del materiale necessario.

6. Manifesta rispetto verso l’identità altrui e sa apprezzare le differenze culturali.

Parzialmente adeguato

1. L’alunno non sempre assume un comportamento corretto e responsabile; dimostra di capire e interiorizzare le norme di comportamento civile ma fatica a metterle in pratica.

2.  Conosce il regolamento d’Istituto, ma a volte se ne mostra poco consapevole e tende a trascurarle.

3. L’alunno partecipa alle lezioni con interesse discontinuo e apportando alle varie attività contributi non sempre pertinenti e validi.

4. Non sempre assolve alle consegne scolastiche e collabora con gli altri in modo discontinuo.

5. Usa un metodo di lavoro non sempre appropriato e con poca autonomia operativa. Utilizza conoscenze e abilità prevalentemente in contesti guidati.  Frequenta con irregolarità le lezioni e con interesse selettivo. Non sempre è munito del materiale necessario.

6. Manifesta poco rispetto verso l’identità altrui ed è poco collaborativo.
 Dimostra parziale autocontrollo nei momenti non strutturati e durante le uscite.

Non adeguato

1. Spesso non assume un comportamento corretto e responsabile.
Sono presenti frequenti comportamenti di inosservanza delle regole date e/o condivise.

2.  Assume atteggiamenti ripetuti di mancato rispetto nei confronti delle regole della classe e di istituto

3. L’alunno partecipa alle lezioni con scarsa condivisione e con atteggiamenti di disturbo.

4. L’alunno partecipa con ripetute manifestazioni di disinteresse per le attività scolastiche. Non assolve alle consegne scolastiche proposte e la collaborazione con gli altri è limitata alle occasioni di interesse personale.

5. Usa un metodo di lavoro non appropriato con scarsa autonomia operativa. Non è in grado di utilizzare conoscenze e abilità anche in contesti diversi. Frequenta con irregolarità le lezioni e non sempre è munito del materiale necessario.

6. L’alunno manifesta poco rispetto verso l’identità altrui ed è poco collaborativo nei confronti del personale scolastico e dei compagni. Tende ad alimentare conflitti o comunque a non evitarli. Necessita di una guida continua e assume comportamenti inadeguati.

Criteri per l’ammissione/non ammissione alla classe successiva

Facendo riferimento alle normative vigenti e per garantire imparzialità, trasparenza e correttezza delle procedure legate agli scrutini finali, il Collegio dei Docenti ha fissato dei criteri oggettivi, che tutti i team dei docenti e i Consigli di classe dovranno osservare per l’ammissione o la non ammissione alla classe successiva.

Considerando unica e non confrontabile la situazione di ogni alunno, il Consiglio di classe ammetterà alla classe successiva o all’Esame di Stato gli alunni che:

  • abbiano conseguito, in termini di conoscenze, abilità, e competenze un risultato del tutto / nel complesso positivo;
  • abbiano conseguito risultati solo parzialmente positivi, a condizione che il processo di maturazione in atto, il buon inserimento nel gruppo classe, la frequenza regolare e proficua di eventuali interventi didattici integrati e/o individualizzati di recupero, e l’atteggiamento complessivo nei confronti dei doveri scolastici rendano ragionevolmente prevedibile il recupero delle carenze rilevate;
  • abbiano evidenziato progressi rispetto alla situazione di partenza o/e miglioramento rispetto alle condizioni dell’anno precedente, nonostante la presenza di lacune o di competenze acquisite solo parzialmente,
  • abbiano raggiunto gli obiettivi didattici anche minimi commisurati alle proprie capacità ed attitudini,
  • abbiano mostrato rispetto delle regole relative ai doveri con riferimento alle Competenze di Cittadinanza, al Patto di responsabilità, ai regolamenti di Istituto, allo Statuto degli studenti e delle studentesse,
  • nonostante la presenza di lacune o competenze acquisite solo parzialmente si ritenga che un’eventuale ripetenza aggravi il loro percorso formativo e si possa pensare per loro la possibilità di un soddisfacente recupero nell’anno successivo

Non saranno scrutinati gli alunni nei confronti dei quali è stata irrogata la sanzione disciplinare di esclusione dallo scrutinio finale (articolo 4, commi 6 e 9 bis del DPR n. 249/1998) e gli alunni che non hanno frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, fatte salve le eventuali motivate deroghe deliberate dal collegio dei docenti.

L’ammissione alla classe successiva e all’esame di Stato per gli alunni con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento, avviene secondo quanto disposto dalla normativa vigente tenendo a riferimento rispettivamente il piano educativo individualizzato e il piano didattico personalizzato.

Il Collegio, ai fini della non ammissione alla Classe successiva, considera casi di particolare gravità quelli cui si registrino le seguenti condizioni:

  • mancanza o gravi carenza delle abilità di base necessarie, in diverse discipline, per la costruzione di apprendimenti successivi (letto-scrittura, calcolo, logica matematica, comprensione della lingua,…) nonostante documentati interventi di recupero, di supporto e di accompagnamento, dilatazione delle richieste nel rispetto dei tempi e degli stili di apprendimento individuali e l’attivazione di percorsi individualizzati che non siano risultati produttivi all’acquisizione delle competenze minime,
  • gravi carenze e assenza relativamente a partecipazione, a responsabilità e ad impegno nonostante stimoli individualizzati concordati con il team dei docenti e con la famiglia
Criteri per l’ammissione/non ammissione all’Esame di Stato

I criteri enunciati per l’ammissione/non ammissione alla classe successiva valgono anche per l’ammissione all’Esame di Stato.

Per l’ammissione agli Esami di Stato è inoltre essenziale l’aver partecipato, entro il mese di aprile, alle prove nazionali di italiano, matematica e inglese predisposte dall’INVALSI.

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Azioni della scuola per l’inclusione scolastica

Analisi del contesto per realizzare l’inclusione scolastica

Inclusione

L’istituto favorisce la prevenzione e il recupero della dispersione, cercando di garantire un adeguato ambiente di insegnamento-apprendimento per tutti gli alunni, proponendosi come luogo accogliente e coerente con i principi di inclusione e di integrazione delle diverse culture. Gli insegnati pertanto privilegiano in classe l’uso di metodologie attive, quali lavori in piccolo gruppo, il cooperative learning, la didattica metacognitiva, l’ascolto attivo e il problem solving.

Alla stesura dei PEI per gli alunni con disabilità partecipano tutti gli insegnanti di classe.

Per gli alunni con bisogni educativi speciali viene compilato e condiviso con le famiglie il PDP. Per favorire l’inclusione linguistico-culturale di alunni stranieri da poco in Italia, la scuola propone sia momenti di accoglienza, sia percorsi di prima alfabetizzazione condotti da insegnanti della scuola stessa, sia percorsi interculturali e di valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ciascuno.

Punti di miglioramento sono individuati nella necessità di limitare il turn over del personale di sostegno, non sempre formato; il numero ridotto di ore di sostegno per bambini con lieve disabilità; la necessità di migliorare la documentazione relativa alle risorse offerte dalla rete di scuole.

La scuola, inoltre, si prefigge di instaurare rapporti sempre più proficui e collaborativi con i servizi territoriali e gli specialisti, con i quali si rende disponibile a periodici colloqui.

Recupero e potenziamento

Un approccio esteso alla cultura dell’inclusione richiede la messa in atto di atteggiamenti, pratiche, attività volti a favorire motivazione, cura e benessere in tutti gli studenti, a cominciare da chi presenta maggiori bisogni.

Non si tratta soltanto di predisporre ambienti inclusivi, valorizzando le risorse di classe “insegnante di sostegno” ed educatore comunale, ma anche di prevedere interventi personalizzati in gradi di garantire recupero e potenziamento.

A questo proposito, soprattutto nella secondaria, particolare cura è rivolta all’attivazione di azioni di miglioramento, così come richiesto dal d.lgs. 62/2017, come prevenzione e contrasto alla dispersione e all’insuccesso scolastico.

Tra queste, oltre al coinvolgimento di famiglia e, dove necessario, servizi territoriali, l’IC Copernico ha individuato momenti di recupero a piccoli gruppi, stipula di patti formativi scuola-studente-famiglia, attivazione della figura di tutor di fiducia e di riferimento, azioni di potenziamento linguistico, attraverso l’uso della risorsa del potenziamento musicale.

Ulteriore campo di intervento riguarda la cura delle “eccellenze”, attraverso l’attivazione di corsi pomeridiani di potenziamento linguistico in lingua inglese, finalizzati alla certificazione Ket, e di sviluppo delle competenze e abilità musicali e coristiche.

Nel sostegno agli apprendimenti e delle competenze di base, la scuola, inoltra, partecipa a bandi in grado di arricchire l’offerta formativa con azioni pilota su alcune classi e con l’attivazione di specifici percorsi di alfabetizzazione linguistica, di robotica, di cittadinanza attiva.
La costituzione del gruppo sportivo, inoltre, consente di arricchire la pratica sportiva attraverso la preparazione e la partecipazione ai Campionati studenteschi e lo sviluppo di elementi di cittadinanza responsabile orientati al fair play (progetto Io arbitro) e alla solidarietà (sport e disabilità) e correttezza (progetto Scuola allo stadio).

Composizione del gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI)

  • Dirigente scolastico
  • Docenti curricolari
  • Docenti di sostegno
  • Specialisti ASL
  • Famiglie

Modalità di coinvolgimento delle famiglie

La famiglia è soggetto direttamente coinvolto sia a livello individuale con riferimento alla propria figlia o al proprio figlio (colloquio con dirigente, referente Inclusione e docenti), sia a livello di componente del consiglio di colasse o di sezione, sia come eventuale partecipazione al GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione), sia come destinatario di specifiche azioni informative e formative.

A questo proposito, riportiamo, come estratto dei protocolli di accoglienza, il flusso comunicativo-relazionale adottato.

Modalità di rapporto scuola-famiglia

  • Coinvolgimento in progetti di inclusione
  • Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante
Alunni con disabilità: fasi e tempi

Fasi

Tempi

Attività

Persone coinvolte

Elementi di revisione

Iscrizioni

Tra gennaio e febbraio

La famiglia procederà con l’iscrizione presso la segreteria della scuola nei termini prestabiliti con la documentazione necessaria

Dirigente Scolastico, Personale amministrativo, Funzione strumentale

 

Pre-accoglienza

Entro maggio

Partecipazione attiva ad uno o più laboratori e visita della nuova scuola

Docenti curricolari e di sostegno, referente continuità e FS

Osservazione da parte dei docenti della  scuola che deve accogliere su base ICF(attività e partecipazione)       

Condivisione

Tra maggio e giugno

Presentazione del caso (passaggio delle informazioni) ai docenti del successivo ordine di scuola

Docenti coinvolti dei due ordini di scuola, educatori, operatori sanitari

Dirigente Scolastico, referente commissione formazione/classi, funzione strumentale con disabilità

Spunti utili per futura redazione PEI

 

Formazione delle classi prime e inserimento degli alunni con disabilità, tenendo conto della normativa in vigore e della situazione generale

Accoglienza

prime settimane di scuola

Nei casi di particolare gravità, durante la prima settimana, i docenti della scuola di provenienza e in particolare l’insegnante di sostegno, compatibilmente con le esigenze di servizio “accompagnano” l’alunno;

 Nella seconda settimana si prevede un incontro di restituzione in merito all’osservazione dei rispettivi docenti

Docenti di sostegno e/o docenti curricolari dei due ordini di scuola, educatori

 

Incontri organizzativi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Verifica in itinere del PEI

 

 

 

 

 

Verifica finale

Settembre

 

 

 

 

 

 

Entro novembre

 

Febbraio/marzo

 

 

 

Maggio

Incontri con la famiglia per acquisire ulteriori informazioni;

Consegna fascicolo personale (PEI e relazione finale dell’anno scolastico scorso)

 

 

Incontri organizzativi per la stesura del nuovo Piano Educativo Individualizzato

Funzione strumentale, docenti curricolari e di sostegno

 

 

 

Docenti curricolari   e di sostegno, educatore,  operatori socio-sanitari, famiglia

 

Docenti curriculari e di sostegno; famiglia

 

 

Il GLHO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Incontro con la famiglia e la scuola per verificare i risultati ottenuti, per condividere eventuali esperienze e strategie educative, altro.

Verifica il raggiungimento dei traguardi di competenza annuali e il processo di crescita dell’alunno disabile

 Alunni con DSA

Fasi

Tempi

Modalità

Soggetti coinvolti

Iscrizione e acquisizione della segnalazione specialistica

Entro le scadenze stabilite dal MIUR

La famiglia procede all’iscrizione e fa pervenire la certificazione attestante la diagnosi alla segreteria.

Dirigente Scolastico, alunno, famiglia, segreteria studenti, referente DSA

Prima accoglienza

Se possibile già al momento della pre-iscrizione o

eventualmente dopo l’iscrizione.

Acquisizione di informazioni:

– visione della documentazione;

 – compilazione

– scheda conoscitiva da parte della famiglia.

Funzione strumentale, famiglia, dirigente scolastico.

Determinazione della classe

Giugno – Settembre

Determinazione della classe (giugno) e presentazione del caso al Cdc. o ai docenti di nuova nomina.

Incontro del coordinatore con la famiglia dello studente.

Dirigente Scolastico,

 GLI,  componenti del Cdc e presidente di interclasse.

 Osservazione dell’alunno e stesura del PDP

 Ottobre-Novembre

Definizione delle misure compensative e dispensative da attuare; firma di accettazione da parte

dei genitori.

Coordinatore di classe e componentiCdc e componenti d’interclasse, famiglia.

Valutazione intermedia e finale

In corso d’anno

Verifica e valutazione del PDP.

 Componenti del Cdc e componenti d’interclasse, referente DSA.

Risorse professionali interne coinvolte

Tipologia Compiti
Docenti di sostegno Partecipazione a GLI, rapporti con famiglie, attività individualizzate e di piccolo gruppo, attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori, ecc.)
Docenti curricolari Partecipazione a GLI, rapporti con famiglie, tutoraggio alunni, Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva
Assistenti educativi (Cooperativa esterna) Attività individualizzate e di piccolo gruppo, Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori)

Rapporti con soggetti esterni

Tipologia Compiti
ASL, neuropsichiatrie, servizi comunali e territoriali Analisi del profilo di funzionamento per la definizione del Progetto individuale, procedure condivise di intervento sulla disabilità, procedure condivise di intervento su disagio e simili
Rapporti con GLIR/GIT/Scuole polo per l’inclusione territoriale Procedure condivise di intervento sulla disabilità, procedure condivise di intervento su disagio e simili

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Valutazione, continuità e orientamento

Continuità

Obiettivi
  1. Favorire la comunicazione, l’interazione e il dialogo tra i contesti educativi creando una cultura condivisa che favorisca il passaggio graduale e sereno dei bambini nei diversi ordini di scuola.
  2. Favorire l’accoglienza ed il benessere di tutti i bambini e di tutte le famiglie in un nuovo ordine di scuola, promuovendo relazioni positive e costruttive in un contesto inclusivo.
  3. Garantire ai bambini un itinerario scolastico continuo e progressivo tra i tre ordini di scuola, promuovendo lo sviluppo della personalità di ognuno, rispettando e valorizzando le differenze individuali, culturali e sociali
Risultati e indicatori

Risultato

Indicatore

Risultato 1 (relativo all’obiettivo 1)

Condivisione di idee, bisogni, azioni, risorse e materiali tra i vari ordini di scuola in una prospettiva di miglioramento costante

Indicatore (relativo al risultato 1)

Feedback da parte delle famiglie e percentuale di iscrizioni alla Scuola Primaria e Secondaria (formazione di 4 classi prime in Copernico/Campioni Mascherpa e di una classe prima in Curiel)

Grado di soddisfazione, partecipazione e coinvolgimento di bambini e docenti al progetto continuità (osservazioni, restituzione/valutazione, questionari).

Risultato 2 (relativo all’obiettivo 2)

Progettazione e condivisione di attività di raccordo ed accoglienza.

Giornalino d’Istituto, progetto Musami e Robotica, ipotesi di attività motoria in palestrina per i bambini dell’infanzia, lezioni aperte, laboratori, tutoring.

Indicatore (relativo al risultato 2)

L’alunno si muove con disinvoltura nello spazio.

L’alunno collabora con i compagni. L’alunno si relaziona positivamente con i compagni e gli insegnanti.

L’alunno presta attenzione e mostra interesse nelle diverse situazioni comunicative.

L’alunno partecipa attivamente alle attività proposte.

L’alunno riconosce e rispetta le regole della vita scolastica.

Osservazioni, colloqui, incontri di restituzione tra docenti e con le famiglie

Risultato 3 (relativo all’obiettivo 3)

Condivisione di azioni, informazioni, documenti, risorse umane e buone pratiche tra i diversi ordini di scuola.

Indicatore (relativo al risultato 3)

Incontri tra docenti e gruppi di lavoro (osservazioni, restituzione/valutazione, questionari, griglie).

Colloqui tra i docenti delle classi ponte e relativo feedback

Orientamento

Obiettivi
  1. Potenziare nell’alunna e nell’alunno la consapevolezza e la conoscenza di sé, delle proprie potenzialità, degli interessi professionali e scolastici e delle proprie attitudini nonché lo sviluppo di capacità metacognitive (metodo di studio, motivazione, autovalutazione, …)
  2. Favorire una adeguata conoscenza dei settori produttivi e dell’organizzazione del mondo del lavoro, dei cambiamenti avvenuti negli anni nelle professioni e nelle competenze
  3. Favorire un’informazione corretta e completa del sistema istruzione-formazione professionale superiore a sostegno di una scelta scolastica coerente e responsabile
  4. Attivare percorsi individualizzati per alunni disabili, stranieri e ragazzi con particolare difficoltà relazionali e/o disagio sociali
Risultati e indicatori

Risultato

Indicatore

Risultato 1 (relativo all’obiettivo 1)

L’alunno/a acquisisce maggiore consapevolezza delle proprie attitudini/capacità e delle difficoltà che incontra dimostrando capacità di riflessione sugli elementi più significativi della propria personalità (interessi, pregi, difetti, limiti).

L’alunno/a adotta un metodo di studio più efficace, dimostra maggiore motivazione allo studio, autovaluta il proprio lavoro con obiettività, acquisisce consapevolezza del proprio stile cognitivo

L’alunno/a attiva un processo di maturazione personale ed effettua una scelta consapevole

Indicatori (relativo al risultato 1)

L’alunno/a

·       mostra interesse e partecipa attivamente alle attività proposte;

·       manifesta il miglioramento del livello di maturazione personale attraverso: qualità delle riflessioni che è in grado di fare su se stesso, capacità di adottare strategie atte a potenziare le capacità e compensare i limiti; capacità di valutare il proprio rendimento scolastico, individuando le difficolta incontrate, i risultati ottenuti e gli aspetti da migliorare;

·       acquisisce autonomia nello studio e migliora i risultati scolastici;

·       sceglie la scuola più attinente alle proprie capacità

·       Concordanza tra giudizio orientativo e scelta della scuola superiore

Risultato 2

L’alunno acquisisce una adeguata conoscenza dei settori produttivi e dell’organizzazione del mondo del lavoro, dei cambiamenti avvenuti negli anni nelle professioni e nelle competenze richieste dal mercato del lavoro

Indicatori (relativo al risultato 2)

·       Qualità e quantità di informazioni relative a : attività lavorative del settore primario, secondario e terziario; caratteristiche delle diverse figure professionali presenti nei vari settori; percorsi formativi-professionali per l’acquisizione delle competenze necessarie alle varie figure professionali; elementi di economia

Risultato 3

L’alunno acquisisce un’informazione corretta e completa del sistema istruzione-formazione professionale superiore ed effettua una scelta coerente e responsabile

Indicatori (relativo al risultato 3)

Qualità e quantità di informazioni relative al sistema istruzione-formazione professionale superiore;

Percentuale di scelte condivise tra scuola/ragazzi e famiglie

Adeguata distribuzione sulle macro tipologie formative e sui vari indirizzi

Risultato 4

Vengono attivati percorsi individualizzati per alunni disabili, stranieri e ragazzi con particolare difficoltà relazionali e/o disagio sociale

Indicatori (relativo al risultato 4)

Numero e qualità dei percorsi individualizzati attivati anche con attività di accompagnamento, progetti ponte, laboratori assistiti etc

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