Ultima modifica: 28 Settembre 2020

Se fossi foglia

Se fossi foglia, lo saprei quando è tempo di cadere. Conoscerei il momento giusto  per lasciare andare ogni esistenza. Me lo avrebbe sussurrato l’albero o il gufo, in una notte di luna piena (…) di Emanuela Pacifici 

Se fossi foglia,
lo saprei quando è tempo di cadere.
Conoscerei il momento giusto 
per lasciare andare ogni resistenza.
Me lo avrebbe sussurrato l’albero o il gufo,
in una notte di luna piena.
Se fossi foglia,
non mi aggrapperei, ostinata, a ciò che è stato.
Coglierei al volo, il primo soffio di vento, mi lascerei portare in luoghi nuovi. 
Se fossi foglia, 
lo saprei che quella danza nel vento 
non è la mia ultima danza, saprei che è solo il volo coraggioso verso ciò in cui, presto, mi trasformerò.
Se fossi foglia ,
mi piacerebbe provare a diventare fiore

Emanuela Pacifici 

Alla nostra cara Annalisa, maestra dagli occhi buoni e accoglienti, con quella voglia di esserci sempre, con sincerità e onestà, al servizio di tutti.

Ad Annalisa

AnnalisaNuvole di grandezza e forma diverse che arrivano, e se ne vanno, semplici ospiti di passaggio. Ciò che resta è soltanto il cielo, che è sempre lo stesso.
Haruki Murakami

Morte, non essere troppo orgogliosa, se anche
qualcuno ti chiama terribile e possente
tu non lo sei affatto: perché
quelli che pensi di travolgere
in realtà non muoiono, povera morte. 
Se dal riposo e dal sonno, che sono tue immagini,
deriva molto piacere, molto più dovrebbe derivarne da te, con cui proprio i nostri migliori se ne vanno,
per primi, tu che riposi le loro ossa e ne liberi l’anima.
Perché tanta superbia?
Trascorso un breve sonno,
eternamente, resteremo svegli, e la morte
non sarà più, sarai tu a morire.
John Donne

La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami….
Sant’Agostino

E poi tanti pensieri, semplici e umani. Pensieri di gratitudine, di vicinanza. dei tanti che l’hanno frequentata e quindi amata e apprezzata “Ciao, cara Annalisa, grande e coraggiosa donna”.

 




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