Ultima modifica: 13 Settembre 2020
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12 settembre 2020: Protocollo Covid-19

Questo protocollo costituisce integrazione al documento di valutazione dei rischi e fa seguito al precedente protocollo del 18 maggio 2020.

Scarica il protocollo Covid-19 (pdf, 399 kB) agg. 12 settembre 2020

1. COS’È IL CORONAVIRUS?

I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

Il virus che causa l’attuale epidemia di coronavirus è stato chiamato “Sindrome Respiratoria Acuta Grave-CoronaVirus-2” (SARS-CoV-2).

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata).

2. IL CONTAGIO E LA MALATTIA

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:

  • la saliva, tossendo e starnutendo
  • contatti diretti personali
  • le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi

In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.

I sintomi più comuni di Covid-19 sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

Recentemente, l’anosmia/iposmia (perdita/diminuzione dell’olfatto), e in alcuni casi l’ageusia (perdita del gusto) sono state segnalate come sintomi legati all’infezione da Covid-19. I dati provenienti dalla Corea del Sud, dalla Cina e dall’Italia mostrano che in alcuni casi i pazienti con infezione confermata da SARS-CoV-2 hanno sviluppato anosmia/iposmia in assenza di altri sintomi.

3.  VALUTAZIONE DEI RISCHI

Viene adottato il metodo di valutazione dei rischi suggerito nel documento INAIL “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” di Aprile 2020, come descritto nel seguito.

Viene adottata una matrice di rischio elaborata sulla base del confronto di scoring attribuibili per ciascun settore produttivo per le prime due variabili con le relative scale:

esposizione

0 = probabilità bassa (es. lavoratore agricolo);

1 = probabilità medio-bassa;

2 = probabilità media;

3 = probabilità medio-alta;

4 = probabilità alta (es. operatore sanitario).

prossimità

0 = lavoro effettuato da solo per la quasi totalità del tempo;

1 = lavoro con altri ma non in prossimità (es. ufficio privato);

2 = lavoro con altri in spazi condivisi ma con adeguato distanziamento

(es. ufficio condiviso);

3 = lavoro che prevede compiti condivisi in prossimità con altri per parte non predominante del tempo (es. catena di montaggio);

4 = lavoro effettuato in stretta prossimità con altri per la maggior parte

del tempo (es. studio dentistico).

Il punteggio risultante da tale combinazione viene corretto con un fattore che tiene conto della terza scala:

aggregazione

1.00 = presenza di terzi limitata o nulla

(es. settori manifatturiero, industria, uffici non aperti al pubblico);

1.15 (+15%) = presenza intrinseca di terzi ma controllabile organizzativamente (es. commercio al dettaglio, servizi alla persona, uffici aperti al pubblico, bar,

ristoranti);

1.30 (+30%) = aggregazioni controllabili con procedure

(es. sanità, scuole, carceri, forze armate, trasporti pubblici);

1.50 (+50%) = aggregazioni intrinseche controllabili con procedure in maniera molto limitata (es. spettacoli, manifestazioni di massa).

Il risultato finale determina l’attribuzione del livello di rischio con relativo codice colore per ciascun settore produttivo all’interno della matrice seguente.

Matrice di rischio: verde = basso; giallo = medio-basso; arancio = medio-alto; rosso = alto

 In base alla tipologia delle attività che vengono condotte nelle scuole la valutazione per mansioni è la seguente:

Personale docente

  • esposizione: 4
  • prossimità: 3
  • aggregazione: 1,3
  • Indice di rischio: alto

Docenti di sostegno

  • esposizione: 4
  • prossimità: 4
  • aggregazione: 1,3
  • Indice di rischio: alto

ATA commessi

  • esposizione: 2
  • prossimità: 2
  • aggregazione: 1,3
  • Indice di rischio: medio-basso

ATA uffici

  • esposizione: 2
  • prossimità: 2
  • aggregazione: 1,3
  • Indice di rischio: medio-basso

Alunni

  • esposizione: 4
  • prossimità: 4
  • aggregazione: 1,3
  • Indice di rischio: alto

In base alle valutazioni sopra effettuate ed all’indice di rischio definito per le categorie coinvolte, vengono adottate una serie di azioni che vanno ad integrare il documento di valutazione dei rischi (DVR) atte a prevenire il rischio di infezione SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro contribuendo, altresì, alla prevenzione della diffusione dell’epidemia. Tali misure descritte nel seguito consistono in misure organizzative, misure di prevenzione e protezione e misure specifiche per la prevenzione dell’attivazione di focolai epidemici.

4. INFORMAZIONE\FORMAZIONE SUL RISCHIO E SULLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

L’istituto, attraverso le modalità ritenute più efficaci, eroga l’informazione e la formazione alla propria comunità scolastica sulle disposizioni via via emanate dalle Autorità competenti e sulle disposizioni interne, in merito alle misure di contenimento dell’emergenza da COVID-19, da applicarsi a scuola.

Di seguito si richiamano le principali misure di prevenzione e contenimento del contagio, che devono essere conosciute da tutti e che vengono ribadite e diffuse con la pubblicazione del presente documento:

  • l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di temperatura oltre i 37.5° o altri sintomi simil-influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria (si suggerisce di procedere autonomamente con la misurazione della temperatura corporea prima di intraprendere il tragitto verso la scuola, anche al fine di attuare quanto sopra indicato);
  • il divieto di fare ingresso o di poter permanere nei locali scolastici laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi simil-influenzali, temperatura oltre 37.5°, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc.) stabilite dalle Autorità sanitarie competenti;
  • nel caso di rientro da viaggi dall’estero, di aver ottemperato alla normativa vigente in materia;
  • l’impegno a rispettare tutte le disposizioni poste in essere dalle Autorità competenti e dalla Istituzione scolastica nel fare accesso all’edificio scolastico, in particolare mantenendo la distanza di sicurezza di almeno 1 metro e indossando la mascherina chirurgica;
  • l’impegno a osservare le regole di igiene delle mani e a tenere, in generale, comportamenti corretti sul piano dell’igiene;
  • l’obbligo di rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del Dirigente scolastico (in particolare, mantenere il distanziamento fisico di un metro, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene);
  • l’obbligo per ciascun lavoratore di informare tempestivamente il Dirigente scolastico o un suo delegato della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della propria prestazione lavorativa o della presenza di sintomi negli studenti presenti all’interno dell’istituto;
  • lavarsi spesso le mani con acqua e sapone seguendo le indicazioni e le modalità fornite dal Ministero della Sanità che si trovano appese in prossimità dei lavabi;
  • nelle zone di ingresso, in alcuni punti dei corridoi e nelle aule sono collocati e mantenuti costantemente riforniti distributori di gel igienizzante per le mani, con l’invito ad un frequente uso da parte di tutti gli operatori secondo le modalità fornite dal Ministero della Sanità che si trovano appese in diversi punti dell’edificio scolastico;
  • evitare abbracci e strette di mano;
  • evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
  • non consumare alimenti o bevande senza aver precedentemente lavato le mani. È inoltre obbligatorio lavarsi le mani dopo aver consumato alimenti o bevande

5. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE MODALITA’ DI INGRESSO/USCITA

Chiunque entri in Istituto dovrà indossare una mascherina chirurgica.

Nella scuola dell’infanzia è previsto, tramite accesso al cortile esterno all’edificio, l’accompagnamento da parte di un solo genitore degli studenti o di persona maggiorenne delegata dai genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale, nel rispetto delle regole generali di prevenzione dal contagio, incluso l’uso della mascherina chirurgica durante tutta la permanenza all’interno della struttura.

Al fine di evitare assembramenti, ingressi ed uscite sono stati suddivisi in base a mappe e schemi organizzativi che regolamentano i flussi in entrata ed uscita dalla scuola, prevedendo anche entrate scaglionate.

Nella scuola primaria e secondaria, una volta avuto accesso all’istituto, lo studente dovrà dirigersi verso la propria aula ed andare ad occupare la propria postazione in classe.
Nei casi di disposizioni di aula che prevedano la presenza di banchi ruotati di 90° l’ordine di evacuazione sarà alternato a partire dalla posizione piò vicina all’uscita
Non potrà spostare la disposizione prevista dei banchi.

Al personale scolastico, docente e non docente, è consentito l’ingresso e l’uscita attraverso uno qualsiasi dei canali. Sarà cura di ciascun componente del personale rispettare la segnaletica relativi ai sensi di marcia, mantenere ordinatamente il distanziamento fisico dalle altre persone presenti ed entrare ed uscire senza attardarsi nei luoghi di transito.

Per evitare una contemporanea presenza a scuola di gruppi troppo numerosi di alunni, vengono adottate le misure organizzative espresse in documenti specifici.

Durante l’attività didattica, nella scuola primaria e secondaria gli studenti dovranno essere dotati dell’apposita mascherina chirurgica fornita dalla scuola, attraverso distribuzione periodica da parte delle autorità competenti.

Al termine delle lezioni, gli studenti lasceranno la propria aula in fila, mantenendo l’ordine e il distanziamento di 1 metro, rimuoveranno la mascherina chirurgica fornita dalla scuola, la getteranno negli appositi contenitori predisposti dalla scuola e indosseranno la propria, preferibilmente chirurgica. L’ordine è regolato partendo dalla classe più vicina all’uscita. Il docente presente in classe si posizionerà sulla porta per vigilare che tutto si svolga regolarmente.

Va ridotto l’accesso ai visitatori (fornitori, imprese di manutenzione, consulenti, ecc.), i quali, comunque, dovranno sottostare a tutte le regole previste nel Regolamento di istituto, ed ispirato ai seguenti criteri di massima:

  • ordinario ricorso alle comunicazioni a distanza;
  • utilizzo di una mascherina chirurgica all’interno degli ambienti scolastici e comunque quando non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro;
  • limitazione degli accessi ai casi di effettiva necessità amministrativo-gestionale ed operativa, possibilmente previa prenotazione e relativa programmazione;
  • regolare registrazione dei visitatori ammessi, con indicazione, per ciascuno di essi, dei dati anagrafici (nome, cognome, data di nascita, luogo di residenza), dei relativi recapiti telefonici, nonché della data di accesso e del tempo di permanenza;
  • differenziazione dei percorsi interni e dei punti di ingresso e i punti di uscita dalla struttura come indicato in precedenza;
  • in caso di lavoratori dipendenti da aziende terze che operano nello stesso sito (es. manutentori, fornitori, addetti alle pulizie o vigilanza) che risultassero positivi al tampone COVID-19, l’appaltatore dovrà informare immediatamente il committente ed entrambi dovranno collaborare con l’autorità sanitaria fornendo elementi utili all’individuazione di eventuali contatti stretti;
  • il committente è tenuto a dare, all’impresa appaltatrice, completa informativa dei contenuti del Protocollo dell’Istituto e deve vigilare affinché i lavoratori della stessa o delle aziende terze che operano a qualunque titolo nel perimetro dell’Istituto, ne rispettino integralmente le disposizioni.

6. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

Chiunque faccia ingresso in Istituto (studenti, docenti e personale ATA, vistatori esterni, genitori, ecc.) è tenuto ad indossare la mascherina chirurgica.

A chi non fosse provvisto di mascherina chirurgica ne verrà consegnata una.

Gli studenti potranno togliere la mascherina chirurgica in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto). I banchi sono stati posizionati in modo da garantire la distanza di 1 metro tra gli studenti e di 2 metri tra studenti ed insegnante. Anche l’insegnante, in situazione di staticità e nel ripetto delle regole di distanziamento, potrà togliere la mascherina chirurgica.

Nei corridoi, quando ci si reca in bagno, durante gli intervalli (se non effettuati in classe in condizioni di staticità) ed in generale quando non sia possibilie garantire la distanza interpersonale di 1 metro (anche all’esterno dell’edificio scolastico) è obbligatorio l’uso della mascherina chirurgica.

Per quanto riguarda gli alunni con disabilità, se la disabilità non è compatibile con l’uso continuativo della mascherina chirurgica, questi non dovranno indossarla.

Il personale che interagisce con alunni e alunne con disabilità, in aggiunta alla mascherina chirurgica, è previsto l’utilizzo di ulteriori dispositivi di protezione individuali per occhi, viso e mucose, tenendo conto della tipologia di disabilità e di ulteriori indicazioni impartite dalla famiglia dell’alunno/studente o dal medico.

Le mascherine chirurgiche, eventuali guanti e fazzoletti di carta andranno smaltite tra i rifiuti indifferenziati.

7. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA GESTIONE DI SPAZI COMUNI

L’accesso agli spazi comuni deve essere contingentato, con la previsione di una ventilazione adeguata dei locali, per un tempo limitato allo stretto necessario e con il mantenimento della distanza di sicurezza.

Nelle classi ad ogni cambio lezione verrà effettuato il cambio dell’aria aprendo le finestre.

L’utilizzo delle aule dedicate al personale docente (cd aule professori) è consentito nel rispetto del distanziamento fisico e delle eventuali altre disposizioni dettate dall’autorità sanitaria locale.

Nell’utilizzo degli spazi comuni i docenti, il personale ATA, i Collaboratori scolastici e gli alunni dovranno avere cura, ogni qualvolta vengono a contatto con una superficie di uso comune (dispenser sapone, maniglia porta o finestra, bottone scarico bagno, cancello di ingresso, maniglione della porta di accesso all’edificio, interruttori della luce, etc.) di igienizzare le mani.

L’ingresso agli spazi comuni è contingentato in relazione al numero di persone ammesse. Se non è possibile garantire il distanziamento di almeno 1 metro, è necessario indossare la mascherina.

Per la gestione delle riunioni in presenza, quando indispensabili, è necessario:

  • che sia autorizzata dal dirigente scolastico;
  • che il numero di partecipanti sia commisurato alle dimensioni dell’ambiente, anche in relazione al numero di posti a sedere;
  • che tutti i partecipanti indossino la mascherina e mantengano la distanza interpersonale di almeno 1 metro. La mascherina può essere abbassata quando tutti i partecipanti alla riunione sono in situazione statica;
  • che, al termine dell’incontro, sia garantito l’arieggiamento prolungato dell’ambiente.

Per ogni riunione verrà individuato un responsabile organizzativo, che garantisca il numero massimo di persone coinvolte, la durata della riunione, il controllo sul distanziamento tra le persone e l’aerazione finale dell’ambiente.

Anche l’utilizzo dei locali adibiti a mensa scolastica è consentito nel rispetto delle regole del distanziamento fisico.

Gli orari e la suddivisione delle classi per l’erogazione dei pasti sono definiti in un apposito documento.

Nalla scuola dell’infanzia la somministrazione del pasto prevede la possibilità della distribuzione in multi-porzione e con servizio da parte delle adetta direttamente ai bambini, garantendo il rispetto di tutte le precuazioni anti-Covid 19.

Nelle scuole primarie il pasto sarà servito, se possibile, in refettorio, eventuamente anche su più turni (massimo 3) prevedendo la possibiità della distribuzione in multi-porzione, con servizio da parte delle adetta direttamente ai bambini, garantendo il rispetto di tutte le precuazioni anti-Covid 19. Sono allo studio con la ditta concessionaria le modalità organizzative ritenute più idonee.

Per quanto riguarda le aree di distribuzione di bevande e snack, queste potranno essere utilizzate da una persona alla volta, garantendo la distanza interpersonale di 1 metro. Prima e dopo aver utilizzato il distributore di bevande e snack è obbligatorio procedere al lavaggio delle mani con acqua e sapone o con il gel igienizzante.

Tutti coloro che accedono agli spazi della scuola devono ridurre al minimo essenziale gli spostamenti dalle rispettive aule, laboratori, postazioni, mantenendo il distanziamento di almeno un metro, seguendo la segnaletica predisposta e indossando la mascherina chirurgica.

L’intervallo si svolgerà all’interno della classe fino a nuove disposizioni.

L’accesso ai servizi igienici, esclusivamente del proprio piano, sarà permesso solo a una persona per ogni bagno disponibile.

L’utilizzo dell’ascensore è consentito a un solo adulto alla volta, o a un solo minore accompagnato da un adulto in caso di documentata necessità e sempre con l’utilizzo della mascherina chirurgica.

Durante l’orario di lezione, gli spostamenti al di fuori dell’area della propria classe dovranno essere ridotti allo stretto necessario e consentiti solo ad uno studente alla volta.

È vietato stazionare nelle aree esterne, fuori dalla scuola, in cortile, se non per lo stretto necessario.

Per l’attività motoria ci si attiene alle disposizioni ministeriali, con particolare attenzione al distanziamento di almeno 2 metri durante lo svolgimento di attività fisica. Non è previsto l’uso della mascherina chirurgica. È necessario, poi, arrivare a scuola già vestiti in maniera idonea all’attività. L’uso degli spogliatoi deve intendersi vietato rispetto alla possibilità di farsi la doccia mentre può essere utilizzato per cambiarsi gli abiti e le scarpe (mantenendo la distanza interpersonale di 1 metro).  Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali.

Sono da preferire le attività fisiche individuali e, fermo restando le condizioni meteo, all’aperto. Qualora la classe utilizzi degli attrezzi, questi devono essere disinfettati prima del loro utilizzo da parte di un’altra classe.

Le riunioni del personale docente e amministrativo e gli incontri con i genitori devono essere svolti principalmente in modalità da remoto. Qualora si dovesse rendere necessario procedere con riunioni o con incontri in presenza, gli stessi dovranno tenersi assicurando ampia aerazione dei locali prima e durante lo svolgimento dell’incontro, mantenendo il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro e utilizzando la mascherina chirurgica.

8. DISPOSIZIONI RELATIVE A PULIZIA E IGIENIZZAZIONE DI LUOGHI E ATTREZZATURE

I collaboratori scolastici assicurano la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni in base al protocollo per le pulizie elaborato dall’Istituto. La pulizia e la sanificazione dei servizi igienici verrà effettuata 2 volte al giorno.

I collaboratori scolastici riportano l’avvenuto intervento nel registro delle pulizie.

In caso di eventuale presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali scolastici, si deve procedere alla pulizia e alla sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute (pulizia con acqua e sapone e successivamente con una soluzione di ipoclorito di sodio diluita allo 0,1% e con alcool etilico al 70% per superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio);

Qualora le attività didattiche si svolgano in locali esterni all’Istituto scolastico, gli Enti locali e/o i proprietari dei locali dovranno certificarne l’idoneità, in termini di sicurezza e, con specifica convenzione, dovranno essere definite le responsabilità delle pulizie e della sorveglianza di detti locali e dei piani di sicurezza.

9. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA ALL’INTERNO DELL’ISTITUTO SCOLASTICO

Nel caso in cui una persona presente nella scuola sviluppi febbre e/o sintomi descritti in precedenza, si dovrà procedere come segue:

SE STUDENTE

  • porre lo studente nella stanza adibita per l’isolamento temporaneo;
  • dotare lo studente di mascherina chirurgica;
  • contestualmente, chiamare i genitori o i tutori;
  • sorvegliare lo studente, indipendentemente dall’età; l’adulto di riferimento (il collaboratore scolastico che ha effettuato la misurazione della temperatura, il docente, il tecnico di laboratorio, ecc.) deve indossare la mascherina chirurgica. Se vi sono condizioni particolari che non consentono il distanziamento, per età o condizioni personali dello studente (ad es. disabile), l’adulto deve indossare anche la visiera e i guanti monouso;
  • i genitori o i tutori dello studente, dopo averlo accompagnato presso il proprio domicilio, dovranno contattare tempestivamente il proprio Medico di base, per i necessari approfondimenti. Per i casi confermati le azioni successive saranno definite dal Dipartimento di prevenzione territoriale competente, sia per le misure quarantenarie da adottare previste dalla norma, sia per la riammissione a scuola secondo l’iter procedurale altrettanto chiaramente normato.

LAVORATORE DELLA SCUOLA, VISITATORE, LAVORATORE DI AZIENDE TERZE

  • dotare il lavoratore, il visitatore, il lavoratore di aziende terze di mascherina chirurgica;
  • invitare il lavoratore, il visitatore, il lavoratore di aziende terze a tornare al proprio domicilio e a consultare il proprio Medico di base. Per i casi confermati le azioni successive saranno definite dal Dipartimento di prevenzione territoriale competente, sia per le misure quarantenarie da adottare previste dalla norma, sia per la riammissione a scuola secondo l’iter procedurale altrettanto chiaramente normato.
  • per il personale di aziende terze, si procede anche alla segnalazione al rispettivo Datore di lavoro, che dovrà operare secondo le disposizioni normative, comunicando direttamente con il proprio dipendente e mantenendo sempre informata la scuola.

Qualora si dovesse sviluppare un caso di positività al virus, la scuola collaborerà con le Autorità competenti per la definizione degli eventuali “contatti stretti”, al fine di permettere alle autorità di applicare le necessarie e opportune misure di quarantena. Nel periodo dell’indagine, l’Istituzione scolastica potrà chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente la scuola, secondo le indicazioni dell’Autorità sanitaria. I contatti stretti al proprio domicilio contatteranno telefonicamente il proprio Medico di base ed inizieranno a monitorare il proprio stato di salute, al fine di riscontrare tempestivamente l’insorgere di eventuali sintomatologie.

Qualora poi ci sia un numero elevato di assenze improvvise in una classe (30-40% degli studenti sul totale), il docente coordinatore di classe ha l’obbligo di avvisare immediatamente la presidenza e la vicepresidenza, in modo che – in via precauzionale – la dirigente scolastica possa comunicarlo all’ATS Milano, al fine di verificare la necessità di un’indagine epidemiologica.

Qui di seguito i numeri di emergenza COVID-19 di pubblica utilità forniti da Regione Lombardia (800 89 45 45) e dal Ministero della Salute (1500).

L’ingresso a scuola di persone già risultate positive al virus e guarite dovrà essere preceduto da una preventiva comunicazione, avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste, rilasciata dal Dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.

10.  CATEGORIE FRAGILI

Al rientro degli alunni dovrà essere presa in considerazione la presenza di “soggetti fragili” esposti a un rischio potenzialmente maggiore nei confronti dell’infezione da COVID-19.

Le specifiche situazioni degli alunni in condizioni di fragilità saranno valutate in raccordo con il Dipartimento di prevenzione territoriale ed il pediatra/medico di famiglia, fermo restando l’obbligo per la famiglia stessa di rappresentare tale condizione alla scuola in forma scritta e documentata.

I lavoratori fragili devono richiedere all’Istituto una visita con il Medico competente; il medico competente segnala all’azienda situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti e l’Istituto provvede alla loro tutela nel rispetto della privacy.

11. COSTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE

Al fine di monitorare l’applicazione delle misure descritte, il Dirigente Scolastico ha istituito una commissione, anche con il coinvolgimento dei soggetti coinvolti nelle iniziative per il contrasto della diffusione del COVID-19. Tale commissione sarà presieduta dal Dirigente Scolastico e sarà composta da: dirigente scolastico, l’RSPP, la Dsga, il Rls, un referente Covid per ordine di scuola, il medico competente.

12. PATTO DI CORRESPONSABILITA’

Per poter contenere la diffusione del Covid-19 è fondamentale la collaborazione attiva da parte di tutti quanti (famiglie, personale e alunni), nel contesto di una responsabilità condivisa e collettiva.

Viene pertanto integrato il patto di corresponsabilità educativa per la collaborazione attiva tra Scuola e Famiglia, che nel corrente anno scolastico 2020/21 costituisce anche lo strumento di condivisione delle misure organizzative, igienico-sanitarie e dei comportamenti individuali volti al contenimento della diffusione del contagio da COVID-19 (ALLEGATO 1).

 

 

ALLEGATO 1

INTEGRAZIONE COVID PATTO DI CORRESPONSABILITA’

In merito alle misure di prevenzione, contenimento e contrasto alla diffusione del SARS-CoV-2 e della malattia da coronavirus COVID-19,

Appendice COVID-19

In merito alle misure di prevenzione, contenimento e contrasto alla diffusione del SARS-CoV-2,

La scuola si impegna a:

  1. realizzare gli interventi di carattere organizzativo, nei limiti delle proprie competenze e con le risorse a disposizione, nel rispetto della normativa vigente e delle linee guida emanate dalle autorità competenti;
  2. mettere in atto tutte le migliori soluzioni didattiche e organizzative per garantire il servizio scolastico anche in eventuale periodo di emergenza sanitaria;
  3. intraprendere azioni di formazione e aggiornamento del personale scolastico in tema di competenze digitali al fine di implementare e consolidare pratiche didattiche efficaci con l’uso delle nuove tecnologie, utili anche nei periodi di emergenza sanitaria, a supporto degli apprendimenti di bambini e alunni;
  4. intraprendere iniziative di sviluppo delle competenze digitali a favore delle bambine, dei bambini, delle alunne e degli alunni e, ove possibile, delle famiglie;
  5. predisporre interventi di supporto psicopedagogico, nei limiti delle risorse disponibili, a favore di docenti, alunni e famiglie, per la gestione dei vissuti stressanti e traumatici legati all’emergenza sanitaria.

La famiglia si impegna a:

  1. prendere visione della documentazione relativa alle misure di prevenzione e contenimento della diffusione del SARS-CoV-2 pubblicata dall’Istituto e informarsi costantemente sulle iniziative intraprese dalla scuola in materia;
  2. monitorare quotidianamente lo stato di salute del proprio figlio e degli altri membri della famiglia, e, nel caso di sintomatologia respiratoria o febbre superiore ai 37,5° (anche nei tre giorni precedenti), tenerlo a casa e informare immediatamente il proprio medico di famiglia o il pediatra, seguendone le indicazioni e le disposizioni;
  3. fornire i dispositivi di protezione previsti dalla normativa e individuati dalla scuola tra le misure di prevenzione e contenimento dell’epidemia (ad es. mascherina/e, gel disinfettante ecc.) 
  4. recarsi immediatamente a scuola per prelevare il proprio figlio in caso di manifestazione improvvisa di sintomatologia riferibile a COVID-19 (febbre, sintomi respiratori), garantendo la costante reperibilità di un familiare o di un delegato, durante l’orario scolastico;
  5. contribuire allo sviluppo dell’autonomia personale e del senso di responsabilità del proprio figlio e promuovere i comportamenti corretti nei confronti delle misure adottate in qualsiasi ambito per prevenire e contrastare la diffusione del virus;
  6. garantire il puntuale rispetto degli orari e delle procedure di accesso/uscita dalla scuola e di frequenza scolastica del proprio figlio;
  7. in caso di sospensione delle attività didattiche e attivazione della DDI(Didattica Digitale Integrata), supportare il proprio figlio, collaborare con i docenti per lo svolgimento regolare delle attività didattiche in modalità digitale e supportare le altre famiglie, per quanti possibile, promuovendo azioni di vicinanza e di mutuo aiuto

La bambina/il bambino e l’alunna/l’alunno, compatibilmente con l’età, si impegna a:

  1. prendere coscienza delle semplici regole per prevenire e contrastare la diffusione del SARS CoV2 suggerite dalla segnaletica, dagli insegnanti, dal personale collaboratore scolastico e applicarle costantemente;
  2. prendere visione, rispettare puntualmente e promuovere il rispetto tra le compagne e i compagni di scuola di tutte le norme previste dalla documentazione di Istituto relativa alle misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del virus;
  3. avvisare tempestivamente i docenti in caso di insorgenza durante l’orario scolastico di sintomi riferibili al COVID-19, per permettere l’attuazione del protocollo di sicurezza e scongiurare il pericolo di contagio diffuso;
  4. collaborare attivamente e responsabilmente con gli insegnanti, gli altri operatori scolastici, le compagne e i compagni di scuola, nell’ambito delle attività didattiche in presenza e a distanza, ovvero con l’ausilio di piattaforme digitali, attivate per l’emergenza sanitaria, nel rispetto del diritto all’apprendimento di tutti e dei regolamenti dell’Istituto.
  5. in caso di attivazione della DDI, rispettare durante i “meet didattici” le norme di comportamento previste dal regolamento di Istituto e di disciplina.



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