Ultima modifica: 28 Maggio 2020
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Sicurezza Coronavirus

Sicurezza Covid-19 – Informativa ai lavoratori

Questa informativa riprende e aggiorna i contenuti del Protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid – 19. Deve essere letto con attenzione da tutti i lavoratori che dovranno apporre la presa visione e accettazione attraverso la compilazione del modulo alla pagina e/o la firma al documento posto all’ingresso della sede centrale della scuola

Cos’è il Coronavirus?

I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

Il virus che causa l’attuale epidemia di coronavirus è stato chiamato “Sindrome Respiratoria Acuta Grave-CoronaVirus-2” (SARS-CoV-2).

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata).

Il contagio e la malattia

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:

  • la saliva, tossendo e starnutendo
  • contatti diretti personali
  • le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi

In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.

I sintomi più comuni di Covid-19 sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

Recentemente, l’anosmia/iposmia (perdita/diminuzione dell’olfatto), e in alcuni casi l’ageusia (perdita del gusto) sono state segnalate come sintomi legati all’infezione da Covid-19. I dati provenienti dalla Corea del Sud, dalla Cina e dall’Italia mostrano che in alcuni casi i pazienti con infezione confermata da SARS-CoV-2 hanno sviluppato anosmia/iposmia in assenza di altri sintomi.

Informazione

Si informano i lavoratori circa quanto di seguito espresso:

  • l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37,5°C) o di uno qualsiasi di altri sintomi influenzali quali tosse, lacrimazione, difficoltà respiratoria, perdita di gusto e/o olfatto e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria; il lavoratore deve pertanto effettuare una misurazione della temperatura corporea e deve verificare la presenza di altri sintomi al proprio domicilio, prima di recarsi al lavoro;
  • la consapevolezza e l’accettazione del fatto di non poter fare ingresso o di poter permanere in Istituto e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, ecc.) in cui i provvedimenti dell’Autorità impongono di informare il medico di famiglia e l’Autorità sanitaria e di rimanere al proprio domicilio;
  • l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in Istituto; in particolare, mantenere almeno la distanza di sicurezza di 1m dalle altre persone (colleghi, clienti, fornitori, consulenti, ecc.), osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene;
  • è previsto, per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, l’utilizzo di una mascherina chirurgica;
  • qualora i lavoratori (inclusi anche i lavoratori che non condividono spazi comuni) lascino anche temporaneamente la propria postazione di lavoro dovranno indossare la mascherina;
  • qualora lo svolgimento delle attività imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di 1 m e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie;
  • in caso di manipolazione di materiali (cartoni, plichi dei corrieri, ecc.) provenienti da vettori esterni è obbligatorio igienizzare le mani. L’utilizzo dei guanti è obbligatorio per poter utilizzare il distributore di snack e bevande;
  • lavarsi spesso le mani con acqua e sapone seguendo le indicazioni e le modalità fornite dal Ministero della Sanità che si trovano appese in prossimità dei lavabi;
  • nei luoghi distanti dai lavabi sono collocati e mantenuti costantemente riforniti distributori di gel igienizzante per le mani, con l’invito ad un frequente uso da parte di tutti gli operatori secondo le modalità fornite dal Ministero della Sanità che si trovano appese in prossimità dei distributori;
  • evitare abbracci e strette di mano;
  • evitare di permanere negli spazi comuni a gruppi di due o più lavoratori per attività differenti dalla prestazione lavorativa;
  • evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
  • lavarsi le mani dopo aver consumato alimenti o bevande e dopo aver fumato;
  • l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti;
  • l’accesso agli spazi comuni è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 m tra le persone che li occupano;
  • gli spostamenti all’interno dell’Istituto devono essere limitati al minimo indispensabile e nel rispetto delle indicazioni dell’Istituto.

L’Istituto fornisce una informazione adeguata sulla base delle mansioni e dei contesti lavorativi, con particolare riferimento al complesso delle misure adottate cui il personale deve attenersi in particolare sul corretto utilizzo dei DPI per contribuire a prevenire ogni possibile forma di diffusione di contagio.

Pulizia e sanificazione dell’Istituto

Di seguito si riportano alcune azioni e raccomandazioni generali da mettere in atto giornalmente nelle condizioni di emergenza associate all’epidemia virale SARS-CoV-2 per la pulizia e sanificazione negli ambienti di lavoro, tratte direttamente dal Rapporto ISS COVID-19 n. 5/2020 e dalla circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute:

  • l’azienda garantisce la pulizia e l’igiene ambientale almeno una volta al giorno, in funzione dell’orario di apertura. Le pulizie degli ambienti/aree, devono riguardare le superfici toccate più di frequente (es. porte, maniglie, finestre, vetri, tavoli, inter- ruttori della luce, servizi igienici, rubinetti, lavandini, scrivanie, sedie, maniglie, tasti, tastiere, telecomandi, stampanti, schermi, touch). Utilizzare panni, diversi per ciascun tipo di oggetto/superficie, in microfibra inumiditi con acqua e sapone e/o con alcool etilico al 75% e successivamente con una soluzione di ipo- clorito di sodio diluita allo 0,5% di cloro attivo per i servizi igienici e le altre superfici (es. come la candeggina che in commercio si trova al 5% o al 10% di contenuto di cloro), e allo 0,1% di cloro attivo per tutti le altre superfici, tenendo in considera- zione il tipo di materiale, l’uso e l’ambiente o altri detergenti professionali equivalenti come campo d’azione (sanificazione: detergenza e disinfezione), facendo attenzione al corretto utilizzo per ogni superficie da pulire;
  • dopo ogni utilizzo i lavoratori dovranno provvedere alla pulizia della postazione di lavoro in ufficio (mouse, tastiera, monitor, scrivania e sedia) e riportare l’avvenuto intervento nel registro delle pulizie, compilando il modulo in allegato 3;
  • nel caso in cui vi sia stata la presenza di casi sospetti di persone con COVID-19 all’interno dell’edificio, è necessario procedere alla sanificazione dell’ambiente, intesa come attività che riguarda il complesso di procedure e operazioni atte a rendere salubre un determinato ambiente mediante interventi di detergenza e successiva disinfezione. La sanificazione della stanza/area deve essere eseguita secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero del- la Salute (pulizia con acqua e sapone e successivamente con una soluzione di ipoclorito di sodio diluita allo 0,1% e con alcool etilico al 70% per superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio);
  • nelle aree geografiche a maggiore endemia o nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti di COVID-19, in aggiunta alle normali attività di pulizia, è necessario prevedere, alla riapertura, una sanificazione straordinaria degli ambienti, delle po- stazioni di lavoro e delle aree comuni, ai sensi della circolare 5443 del 22 febbraio 2020;
  • l’impresa di pulizie riporta l’avvenuto intervento nel registro delle pulizie, compilan- do il modulo in allegato 4.

Modalità di ingresso in Istituto

  • I lavoratori, prima dell’accesso agli spazi dell’Istituto, verranno sottoposti al controllo della temperatura corporea. La misurazione della temperatura corporea sarà effettuata da un collaboratore scolastico dotato di mascherina tipo FFP2 con termometri a infrarossi certificati. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°C, non sarà consentito l’accesso. Le persone in tale condizione, nel rispetto della normativa sulla Privacy, saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine; esse non dovranno recarsi al Pronto Soccorso, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni. Le operazioni di controllo della temperatura e quelle successive verranno eseguite nel pieno rispetto della privacy, secondo le modalità indicate nel Protocollo nazionale;
  • qualora un lavoratore presenti uno qualsiasi dei seguenti sintomi influenzali (temperatura superiore a 37,5°C, tosse, starnuti, lacrimazione, difficoltà respiratoria, perdita di gusto e/o olfatto) NON deve presentarsi al lavoro e consultare il proprio medico o telefonare ai numeri dedicati (112 o 1500). NON deve altresì presentarsi al lavoro se ha avuto contatti negli ultimi 14 giorni con una persona contagiata da COVID19;
  • a tutto il personale verrà data la possibilità di igienizzarsi le mani prima dell’ingresso nell’Istituto. I guanti utilizzati all’esterno dell’Istituto dovranno essere smaltiti o comunque riposti prima dell’accesso;
  • l’ingresso in Istituto di lavoratori già risultati positivi all’infezione da COVID 19 dovrà essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza;
  • qualora, per prevenire l’attivazione di focolai epidemici, nelle aree maggiormente colpite dal virus, l’autorità sanitaria competente disponga misure aggiuntive specifiche, come ad esempio, l’esecuzione del tampone per i lavoratori, il datore di lavoro fornirà la massima collaborazione.

Modalità di accesso dei fornitori

  • I fornitori (consulenti, imprese di pulizie, manutenzione, ecc.), prima dell’accesso agli spazi dell’Istituto, verranno sottoposti al controllo della temperatura corporea. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°C, non sarà consentito l’accesso. Le persone in tale condizione, nel rispetto della normativa sulla Privacy, saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine. Esse non dovranno recarsi al Pronto Soccorso, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni; le operazioni di controllo della temperatura e quelle successive verranno eseguite nel pieno rispetto della privacy, secondo le modalità indicate nel Protocollo nazionale
  • I fornitori ad ogni ingresso in Istituto dichiarano, compilando il foglio in allegato 1, di non presentare sintomi influenzali
  • I fornitori dovranno sottostare a tutte le regole dell’Istituto, ivi comprese quelle per l’accesso ai locali dell’Istituto di cui al precedente paragrafo “Modalità di ingresso in Istituto”. Qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di 1m e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie
  • Gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi: non è consentito l’accesso agli uffici per nessun motivo. Per urgenti, improrogabili o necessarie attività di approntamento delle attività di carico e scarico, gli autisti potranno scendere dal mezzo e dovranno attenersi alla rigorosa distanza di 1 m da altri lavoratori. Qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di 1 m e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie
  • Non deve essere permesso l’ingresso ad autisti o vettori che presentano evidente sintomatologia. Gli stessi devono essere allontanati senza che scendano dagli automezzi ed evitando ogni contatto
  • Nel caso in cui le operazioni di carico e scarico comportino l’uso di attrezzature di proprietà dell’Istituto, esse dovranno essere sanificate dopo l’uso
  • È posto il divieto ai fornitori di utilizzo dei servizi igienici del personale dipendente. Saranno eventualmente utilizzati servizi igienici a loro dedicati a cui viene garantita un’adeguata pulizia giornaliera;
  • In caso di lavoratori dipendenti da aziende terze che operano nello stesso sito produttivo (es. manutentori, fornitori, addetti alle pulizie o vigilanza) che risultassero positivi al tampone COVID-19, l’appaltatore dovrà informare immediatamente il committente ed entrambi dovranno collaborare con l’autorità sanitaria fornendo elementi utili all’individuazione di eventuali contatti stretti;
  • Il committente è tenuto a dare, all’impresa appaltatrice, completa informativa dei contenuti del Protocollo dell’Istituto e deve vigilare affinché i lavoratori della stessa o delle aziende terze che operano a qualunque titolo nel perimetro dell’Istituto, ne rispettino integralmente le disposizioni.

Modalità di accesso dei genitori degli studenti e dei rappresentanti di classe dei genitori

  • I genitori degli studenti potranno recarsi presso l’Istituto per ricevere il materiale scolastico dei propri figli lasciato nella loro classe prima della chiusura dell’Istituto. Devono essere evitati assembramenti di genitori all’ingresso; i genitori dovranno mantenere una distanza interpersonale di almeno 1 metro ed indossare la mascherina. È fatto divieto ai genitori di entrare all’interno dell’Istituto. Si promuove altresì l’utilizzo di sistemi di prenotazione telefonica;
  • Sarà concesso l’ingresso al solo Rappresentante di classe dei genitori il quale si recherà all’interno dell’Istituto, dotato di mascherina e guanti, per prelevare il materiale scolastico degli studenti e consegnarlo all’esterno ai rispettivi genitori;
  • Il Rappresentante di classe, prima dell’accesso agli spazi dell’Istituto, verrà sottoposto al controllo della temperatura corporea. La misurazione della temperatura corporea sarà effettuata da un collaboratore scolastico dotato di mascherina tipo FFP2 con termometri a infrarossi certificati. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°C, non sarà consentito l’accesso. Le persone in tale condizione, nel rispetto della normativa sulla Privacy, saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine; esse non dovranno recarsi al Pronto Soccorso, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni. Le operazioni di controllo della temperatura e quelle successive verranno eseguite nel pieno rispetto della privacy, secondo le modalità indicate nel Protocollo nazionale
  • Non deve essere permesso l’ingresso al Rappresentante di classe che presenti evidente sintomatologia
  • Il Rappresentante di classe dei genitori dovrà rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nell’accedere in Istituto; in particolare dovrà mantenere almeno la distanza di sicurezza di 1 m dalle altre persone (genitori, personale dell’Istituto, ecc.), osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene
  • Il Rappresentante di classe dei genitori dovrà lavarsi le mani o i guanti con gel igienizzante posto all’ingresso dell’Istituto secondo le indicazioni del Ministero della Salute
  • Il Rappresentante di classe dei genitori non potrà sostare all’interno dei locali dell’Istituto più del tempo necessario al prelievo del materiale da distribuire agli altri genitori
  • È posto il divieto ai genitori ed ai loro Rappresentanti di classe di utilizzo dei servizi del personale dipendente. Saranno eventualmente utilizzati servizi a loro dedicati a cui viene garantita un’adeguata pulizia giornaliera.

Gestione spazi comuni

L’accesso agli spazi comuni è contingentato. In tutti gli spazi comuni è consentito l’accesso ad un numero massimo di persone in modo da rispettare sempre almeno la distanza interpersonale di 1 metro.

Organizzazione del lavoro

  • L’Istituto favorisce il ricorso allo smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte presso il domicilio o a distanza
  • In tutti i reparti della struttura deve essere garantita almeno l’opportuna distanza interpersonale di 1 metro tra il personale
  • È favorito l’orario di ingresso ed uscita scaglionato
  • Non sono consentite le riunioni in presenza. Laddove le stesse fossero connotate dal carattere della necessità e urgenza, nell’impossibilità di collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, comunque, dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale e un’adeguata pulizia/areazione dei locali
  • Sono sospesi e annullati tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione in modalità in aula, anche obbligatoria, anche se già organizzati. È comunque possibile effettuare la formazione a distanza, anche per i lavoratori in smart work
  • È essenziale evitare aggregazioni sociali anche in relazione agli spostamenti per raggiungere il posto di lavoro e rientrare a casa (commuting), con particolare riferimento all’utilizzo del trasporto pubblico;
  • Sono sospese e annullate tutte le trasferte/viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate.

Protezione dei soggetti fragili in corso di emergenza sanitaria da Covid-19

I lavoratori fragili sono coloro i quali presentano delle patologie croniche e/o seguono terapie specifiche croniche e/o hanno subito in passato degli interventi e/o presentano delle condizioni morbose specifiche tali da determinare uno stato di immunodepressione o comunque uno stato di salute cagionevole. 

Per citare alcuni esempi, nella classe di lavoratori fragili rientrano:

  • coloro che hanno subito un trapianto;
  • chi sta eseguendo terapia antiretrovirale;
  • pazienti affetti da patologie croniche come AIDS, EPATITE B/C/D;
  • pazienti con immunodepressione congenita o acquisita;
  • pazienti in trattamento con chemioterapici e/o radioterapia e/o immunosopressori/immunomodulatori;
  • pazienti diabetici (tipo I e II) in precario compenso glicometabolico;
  • pazienti con broncopneumopatie croniche;
  • cardiopatici e/o ipertesi scompensati;
  • pazienti di età superiore ai 65 anni;
  • pazienti con multimorbilità (più patologie coesistenti);
  • pazienti oncologici (non in remissione clinica);
  • pazienti che presentano patologie autoimmuni;
  • donne in stato di gravidanza;
  • altre situazioni sanitarie da prendere in esame caso per caso.

I lavoratori fragili, per il loro stato di salute, nel corso di questa emergenza sanitaria, risultano essere una delle fasce di popolazione più a rischio in caso di infezione da COVID-19. 

Per tale motivo, a seguito del DCPM del 17/05/2020, ciascun lavoratore che rientri nella categoria sopracitata è invitato a seguire scrupolosamente quanto indicato dal suddetto DPCM mediante la seguente procedura: 

  • contattare (telefonicamente se possibile) il proprio medico curante, che valutata la condizione morbosa del proprio assistito provvederà ad emettere un certificato di malattia con il codice V07.0, che permetterà al lavoratore di rimanere a casa.
  • Una volta contattato il medico curante, sia in caso di esito positivo della procedura che in caso il medico curante si rifiuti di eseguirla, contattare, per il tramite della segreteria, il medico competente al fine di richiedere visita medica per valutare la propria situazione clinica ed interfacciarsi con il medico curante per la risoluzione della pratica.
  • I lavoratori che presentano situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse si mettono in contatto con il medico competente.
  • Il medico competente segnala all’Istituto situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei lavoratori e l’Istituto provvede alla loro tutela nel rispetto della privacy; il medico competente applicherà le indicazioni delle Autorità Sanitarie.

Gestione di una persona sintomatica/positiva al Covid-19

  • Nel caso in cui una persona presente in Istituto sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria e a quello degli altri presenti dai locali; l’Istituto procede immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute;
  • L’istituto collabora con le Autorità sanitarie per la definizione degli eventuali “contatti stretti” di una persona presente in Istituto che sia stata riscontrata positiva al tampone COVID-19. Ciò al fine di permettere alle autorità di applicare le necessarie e opportune misure di quarantena. Nel periodo dell’indagine, l’Istituto potrà chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente l’Istituto, secondo le indicazioni dell’Autorità sanitaria;
  • Il lavoratore al momento dell’isolamento, deve essere subito dotato ove già non lo fosse, di mascherina

Sorveglianza sanitaria/medico competente/RLS

  • La sorveglianza sanitaria deve proseguire rispettando le misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute (cd. decalogo)
  • Vanno privilegiate, in questo periodo, le visite preventive, le visite a richiesta e le visite da rientro da malattia
  • La sorveglianza sanitaria periodica non va interrotta, perché rappresenta una ulteriore misura di prevenzione di carattere generale: sia perché può intercettare possibili casi e sintomi sospetti del contagio, sia per l’informazione e la formazione che il medico competente può fornire ai lavoratori per evitare la diffusione del contagio
  • Nell’integrare e proporre tutte le misure di regolamentazione legate al COVID-19 il medico competente collabora con il datore di lavoro e le RLS/RLST
  • Il medico competente segnala all’Istituto situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti e l’Istituto provvede alla loro tutela nel rispetto della privacy
  • Il medico competente applicherà le indicazioni delle Autorità Sanitarie. Il medico competente, in considerazione del suo ruolo nella valutazione dei rischi e nella sorveglia sanitaria, potrà suggerire l’adozione di eventuali mezzi diagnostici qualora ritenuti utili al fine del contenimento della diffusione del virus e della salute dei lavoratori
  • Alla ripresa delle attività, è opportuno che sia coinvolto il medico competente per le identificazioni dei soggetti con particolari situazioni di fragilità e per il reinserimento lavorativo di soggetti con pregressa infezione da COVID 19
  • È raccomandabile che la sorveglianza sanitaria ponga particolare attenzione ai soggetti fragili anche in relazione all’età
  • Per il reintegro progressivo di lavoratori dopo l’infezione da COVID19, il medico competente, previa presentazione di certificazione di avvenuta negativizzazione del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza, effettua la visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l’idoneità alla mansione”. (D.Lgs 81/08 e s.m.i, art. 41, c. 2 lett. e-ter), anche per valutare profili specifici di rischiosità e comunque indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia.

DVR – Protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid – 19

Aggiornamento al Documento di Valutazione dei Rischi – 18 maggio 2020 (documento in progress)
Scarica il documento completo (pdf, 228 kB). Il documento è in via di ulteriore revisione tenendo conto della specificità delle scuole.




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